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Laetitia In Holocaust – The Tortoise Boat (2009)

Pubblicato il 19/02/2010 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Tortoise Boat
Autore: Laetitia In Holocaust
Genere: Black Metal
Anno: 2009
Voto: 5

Visualizzazioni post:125

Cosa hanno in comune due dischi come “Obscuritate Advoco Amplectére Me” degli Abruptum e “The Oath Of The Black Blood” dei Beherith? Sono due capisaldi della seconda e più pura ondata Black Metal, ok… Ma soprattutto sono completamente inascoltabili per più di sei minuti di fila !!! Il primo perché privo di musicalità minima, il secondo per la disarmonia interna che tocca vertici di cacofonia assurdi! E proprio per questo due album culto irripetibili ed irrinunciabili!
“The Tortoise Boat”, l’ultimo sforzo dei Laetitia In Holocaust dopo due demo e un disco nel 2005, è più che influenzato dal sound dei dischi sopra citati (“The Gift Of Fury” è il caso più estremo). Ostico, difficile, disarmonico, frammentario, monotono nel suo incedere in un qualche modo regolare…
A farla da padrone sono la traccia di voce, uno screming profondo sempre in primo piano, e la chitarra acustica (pochissime volte interviene la distorsione dell’elettrica)… Ci sono anche una batteria elettronica, che tiene lo stesso ritmo per i nove decimi del disco da qualche parte di sottofondo, e un basso che interviene molto, molto raramente… “Hissing Through The Veins Of The Gods” è l’unico pezzo dei sei che compongono il disco ad essere un’eccezione: sei minuti di testo sussurrato accompagnato da una chitarra acustica, il tutto in pieno stile primi Ulver. L’ultima traccia è una prova di resistenza fisica: dodici minuti con lo stesso schema dei precedenti… Estenuante è la parola più adatta !
N e S, i due componenti dei LIH, affermano che “The Tortoise Boat” non è nato per essere diffuso al grande pubblico come prodotto musicale, ma solo come incarnazione del “Respiro Della Bestia”… Concordo pienamente! Difficilissimo considerarlo un’opera musicale, a questo punto. Ma se poteva avere un contesto in cui rientrare quindici anni fa, oggi è del tutto obsoleto. Senza limitarci all’ambito black metal dischi brutti ce ne sono a migliaia, e non si coglie l’utilità della riproposizione di certi elementi che, se potevano avere un senso di ribellione nei confronti degli schemi musicali tradizionali anni fa, adesso danno solo luogo ad un senso di estrema inutilità. La fase della distruzione sonora e della cacofonia musicale è ampiamente superata, ora si sta ricostruendo da quelle macerie. Con risultati decisamente migliori.

Tracklist:
1 – Hair as the salt of Carthago
2 – Descent
3 – The Gift of Fury
4 – Hissing through the Veins of the Gods
5 – A gesture before you enter the darkness
6 – Immanence and Illumination

Lineup:
S: voce, chitarra, midi e batteria elettronica
N: chitarra, basso, midi e batteria elettronica

Myspace: www.myspace.com/laetitiainholocaust

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