Slider by IWEBIX

OverMaster

Pubblicato il 25/02/2010 da in Interviste | 0 commenti


Visualizzazioni post:126

Intervista agli Overmaster

Una lineup di grande valore ed un debutto che farà sicuramente parlare di sè tra gli addetti ai lavori! Parliamo degli OverMaster, la nuova creatura che vede alla voce Gus Gabarrò, ex cantante dei White Skull, e che arriva al debutto ora con “Madness Of War” per la Cruz Del Sur Music. Tutta la band risponde alle nostre domande qui di seguito.

Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di EntrateParallele! Partiamo dall’inizio: come è nata la band e in che modo avete deciso di unire le vostre forze per creare gli OverMaster?

(Gus) La band è stata creata da me all’inizio del 2006: io avevo già l’idea di fare un disco solista con la mia impronta musicale, però ho pensato di creare una vera band, rimandando il mio disco solista per un’altra occasione, visto che avevo la possibilità di lavorare con dei musicisti adatti al genere che intendevo proporre; infatti i primi ad essere reclutati sono stati Carlos e Pino, che con me sono la base degli OverMaster, dopo di che si sono aggiunti Dimitri al basso, Alexandros alle tastiere e un secondo chitarrista che parteciperà solo alle date live, per questo disco. Non è stato facile trovare i musicisti adatti al genere e con le caratteristiche di base di essere, prima che bravi musicisti, brave persone, visto che io faccio metal per passione e divertimento, cercando di non cadere negli errori vissuti nel passato.

Prima di “Madness Of War” avete realizzato un promo che mi pare fosse esclusivamente per gli addetti ai lavori. Che riscontri avete avuto da esso?

(Gus) Effettivamente abbiamo realizzato un promo di quattro brani intitolato “Welcome To The Past” solo per le case discografiche e abbiamo avuto un buon riscontro anche da chi l’ha ascoltato tra gli addetti ai lavori. Personalmente ero molto fiducioso, perchè i brani sono stati curati sia nella composizione che nei suoni e il prodotto, nonostante fosse una demo, suonava molto professionale e come volevo io.

Intervista agli Overmaster

La firma del contratto è avvenuta per la Cruz Del Sur Music. Che cosa vi ha spinti a firmare per un’etichetta italiana?

(Gus) Abbiamo avuto varie proposte di case discografiche di livello, ma Cruz Del Sur ha manifestato subito un interesse particolare e mi è sembrata molto convincente nel modo di lavorare, ascoltando le nostre proposte e dimostrandosi sempre disponibile al dialogo. Siamo convinti che con l’uscita di “Madness Of War” l’etichetta farà un ottimo lavoro. Inoltre c’è anche il fatto che Enrico, il titolare, è un mio quasi connazionale, avendo vissuto tanti anni in Argentina, per cui riusciamo a capirci in tante situazioni, ciò che sarebbe difficile fare con una casa discografica straniera, ed io sono contento così, avendo l’esperienza negativa con qualche etichetta del passato.

Cosa deve aspettarsi chi si appresta ad ascoltare per la prima volta gli OverMaster? Cosa troverà in “Madness Of War”?

(Gus) Sicuramente quelli che ascolteranno “Madness Of War” sentiranno un metal potente, rabbioso e con tante melodie, quel metal che piace a me e negli ultimi anni un po’ dimenticato nel panorama delle nuove band. Un metal classico ma attuale per i suoni molto moderni e per la composizione libera, assolutamente senza compromessi e senza adattarsi ai falsi standard dettati dalla moda. Per me il metal è uno solo e come si dice in Sud America “muerte al falso metal”!!! E questo è una prerogativa delle mie composizioni.

La registrazione di “Madness Of War” è avvenuta ai Fear Studio, che sono da sempre un’ottima garanzia di qualità. Quali sono gli elementi su cui avete voluto puntare per ottenere un vero “OverMaster-sound”?

(Gus) Da quando abbiamo prodotto il promo c’è stata una collaborazione con i Fear Studio e in particolare con Simone Mularoni, in cui abbiamo stabilito l’impronta del sound che volevo dare agli OverMaster, come dicevo prima senza compromessi, cercando di dare agli OverMaster un impatto sonoro notevole. Questo è stato ottenuto anche usando accordature particolari di chitarra, in modo da poter riprodurre questi suoni in sede live, perchè a mio avviso è fondamentale proporre dal vivo quello che abbiamo fatto nel disco.

Intervista agli Overmaster

Avete già avuto tante esperienze nell’underground, magari non sempre positive. Cosa vi spinge a voler ancora dare l’anima su un palco?

(Gus) Negli OverMaster si cerca di mettere a fuoco tutta l’esperienza che abbiamo maturato negli anni militando nelle altre band, lasciando indietro le esperienze negative e mettendo in pratica le esperienze positive, questo vuol dire che all’interno degli OverMaster devono regnare la simpatia, la serietà, la correttezza e la voglia di fare metal. La strada è ancora lunga e ci sono tante cose da imparare, ma è ancora maggiore la nostra voglia di dare l’anima sul palco, spinti dalla passione per il vero metal.

Veniamo ad una domanda riguardante i testi: ho notato che ci sono canzoni di tema mitologico, come “Spartan Warrior” ed “Efialths”, ma ho visto anche che in “Revolution World” tirate in ballo Napoleone e – mi pare – anche lo sbarco in Normandia in “Overlord”. In generale i vostri temi sono riferiti alla guerra e al dolore che essa causa. Come mai scegliere di parlare di temi reali piuttosto che di “dragons”, “power” e “steel”?

(Gus) Sicuramente sono uno che, come ho detto prima, non segue le mode. In questo disco volevo parlare della sofferenza prodotta dalle guerre sulle persone, infatti parlo dei conflitti di tutti tempi, dalla Grecia antica, in collaborazione con Theodosis Miras, che mi ha aiutato in quattro testi dedicati alla Grecia, alle guerre più moderne, come lo sbarco in Normandia (“Overlord”), la guerra del Vietnam (“Jungle Of Madness”), il problema dei bambini kamikaze (“Children Of The Sand”), ecc.

Ascoltando i brani che mi avete mandato in anteprima sono rimasto colpito da “Marble King”, classicissimo power metal spaccaossa, e da “Nameless Hero”, che al contrario è una ballata molto intensa. So che questa domanda è abbastanza banale, ma avete dei vostri brani preferiti tra quelli di “Madness Of War”?

(Gus) Fra i brani che compongono l’album il più votato dalla band è sicuramente “Children Of The Sand”, si nota dall’entusiasmo con cui lo proviamo, ma siamo affezionati a tutti i brani. In particolare sono molto affezionato a “Nameless Hero”, in cui faccio un omaggio ai ragazzi connazionali caduti nelle Islas Malvinas, dove hanno combattuto contro l’invasore e hanno dato la vita per la mia nazione. Con questo vorrei dire che viviamo in un mondo dove nessuno può prendersi con la forza la terra degli altri, ma nonostante l’insegnamento della storia i paesi colonizzatori continuano ad usurpare le terre dei più deboli. Ci vorrebbe un’infinità di pagine per parlare di queste ingiustizie ma mi fermo a fare questo omaggio.

Intervista agli Overmaster

Venite da band prestigiose come White Skull, Skylard, Edge Of Forever e Highlord, tutte vostre “ex” band e, al momento, tutte band più famose dei debuttanti OverMaster. Il destino è strano, si sa, e i suoi giochi sono imprevedibili: cosa pensereste nel dover fare da opener ad una delle vostre ex band, salendo sul palco prima di loro? Che emozioni provereste?

(Gus) Per me sarebbe sempre una bella festa, visto che suonare per me è sinonimo di “festa del metal” e ritrovare i miei amici ed ex compagni sarebbe magnifico, e sicuramente scapperebbe qualche brano suonato tutti insieme! A noi OverMaster non interessa fare concorrenza ad altri gruppi, noi suoniamo per la gente e perchè siamo umili lavoratori del metal, perchè stare sul palco fa parte della nostra vita e vogliamo divertirci insieme al pubblico.

(Carlos) Proprio perchè OverMaster è un nuovo gruppo dal panorama metal italiano deve assolutamente fare i passi di ogni gruppo che esordisce con un nuovo prodotto, con una nuova formazione e un nuovo concept da condividere con tutti coloro che saranno interessati a seguire la band tra concerti e aggiornamenti dei nostri canali MySpace, Facebook, YouTube, Twitter ecc. OverMaster non è un prodotto nato per mettersi in concorrenza con altri gruppi che a tutt’oggi hanno consolidato il loro monicker e la proposta musicale… OverMaster vuole essere un motivo in più di dimostrazione che la passione per la musica non muore mai anche da parte di artisti che nonostante tutto si sono tolti qualche soddisfazione, ma che sono curiosi di rimettersi in gioco in una nuova veste. Il bello della musica d’autore è che è sempre unica.

(Dimitri) In generale, fa quasi sempre piacere ritrovare vecchi amici e colleghi quando si è in giro! … E’ sicuramente uno degli aspetti più positivi per un musicista… Suonare a destra e sinistra, divertirsi e ritrovare facce amiche! … Semplice direi! Il tutto assume una valenza particolare quando questi “incroci” non sono programmati; è allora che il ritrovarsi risulta essere una sorpresa per tutti, che avvenga sopra o sotto il palco… Mi capita ed è capitato spesso! …Soprattuto poi se è gente con cui si ha suonato e condiviso momenti, concerti, prove e con cui si è costruito qualcosa. Dovendo fare da opener ad una band (Edge Of Forever) di cui ho fatto parte, avendo partecipato alla crescita ed al songwriting della band stessa, condividendo momenti belli e brutti di vario tipo, certamente prevarrebbe la soddisfazione per il lavoro passato, gli impegni profusi insieme ed i risultati raggiunti. La soddisfazione sarebbe sicuramente la prima emozione.

(Alex) Mah, penso nessun sentimento strano per quanto mi riguarda… Con Highlord mi sono lasciato benissimo con alcuni membri, molto meno bene con altri… E’ finita perchè non si andava più bene insieme, amen… Nessun rimorso o rimpianto. Ma tolto questo, salirei sul palco senza problemi… E anzi, se vogliono suonerei pure qualche nostro pezzo insieme! Ho imparato col tempo e le esperienze a separare molto distintamente il personale dal musicale, perchè quando questi interferiscono è la fine, si rovina tutto… Amicizie e musica.

Intervista agli Overmaster

Anche questa è una domanda che pare scontata, ma alla luce delle vostre esperienze è inevitabile: quali sono stati finora, in campo musicale, i più bei momenti della vostra carriera? Pensando a Gus e a Carlos mi viene da pensare al Gods Of Metal dei White Skull e ai tour in Giappone degli Skylark, ma forse sbaglio! Ditemi voi!

(Gus) Ci sono sicuramente esperienze passate di rilievo, come il Gods Of Metal, il Blind Guardian Festival, suonare insieme a band internazionali come Grave Digger, Rage, Testament, Annihilator, ecc; ma non posso dimenticare le esperienze con i Kaiser in Argentina, con cui ho condiviso le esperienze più forti della mia carriera musicale, dove tutto era più vero e sincero e dove le difficoltà per suonare e fare successo erano tantissime, quindi riuscire era una vittoria ancora più grande ed è questo quello che mi ha “marchiato” e formato artisticamente; mi ricordo ancora uno dei concerti dei Kaiser, una sera in cui pioveva a dirotto e stavamo per sospendere il concerto, ma a sorpresa ci siamo trovati con il locale strapieno dentro e altre migliaia di persone fuori che non erano potute entrare, questo è stato il concerto per me indimenticabile.

(Carlos) Personalmente parlando ho molti bei ricordi in quanto ad ogni età le emozioni si vivono in modo differente: il primo concertino, la prima demo, il primo disco, condividere la propria musica mondialmente sia con le produzioni discografiche sia con le esibizioni dal vivo, la possibilità di lavorare con Vlado Meller (Metallica, Megadeth…), contrattare con Sascha Paeth, lavorare con Jeff Waters, diventare un collaboratore ufficiale dello studio di registrazione Musiclab, lavorare con Bobby Previte, Gianluca Petrella… Potrei andare avanti ad elencare belle emozioni, ma non sono una meglio dell’altra: semplicemente si sono manifestate tutte in un momento della mia vita in cui avevo la possibilità di affrontarle con la giusta predisposizione. Quindi ci terrei a dire che la più bella emozione che ho provato fino ad oggi è stata scoprire che la MUSICA è la mia vita.

E’ tutto ragazzi, vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato e spero di cuore di potervi vedere presto live! Con i saluti finali ne approfitto per chiedervi quando potremo vedervi su un palco e lascio a voi l’ultima parola! In bocca al lupo agli OverMaster!

(Gus) Ringraziamo Alessio ed EntrateParallele per questa occasione che ci date per parlare di OverMaster. Sicuramente ci vedrete presto in veste live e speriamo di divertirci insieme e che il nostro disco “Madness Of War” piaccia al nostro pubblico. Approfitto per salutare tutto il popolo metal che con la sua presenza ai concerti e comprando i cd sostiene il metal italiano. Grazie di cuore a tutti!

Myspace: www.myspace.com/overmasterband

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *