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10/04/2010 : Suffering Beyond Chaos Fest (Rimini)

Pubblicato il 21/04/2010 da in Live report | 0 commenti


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10/04/2010 : Suffer In Silence + Voices From Beyond + Crawling Chaos (Grotta Rossa, Rimini)

Live report Suffering Beyond Chaos, Rimini

SUFFERING BEYOND CHAOS FEST è il nome di questa serata di band locali emergenti (che unisce parte del nome di tutte le band presenti) e, come facilmente prevedibile nonostante il prezzo a dir poco popolare per l’ingresso (3€), il pubblico presente non è certo oceanico. Ma d’altronde che essere una band emergente non fosse facile, specialmente in ambito metal, non è una notizia e i ragazzi delle bands di stasera lo sanno bene, motivo per cui nessuno si scoraggia, ma ognuno dà il necessario per rendere il concerto il migliore possibile.

Live report Suffering Beyond Chaos, Rimini

Partono i CRAWLING CHAOS, band essenzialmente death metal ma con numerose influenze all’interno della propria musica, sia a livello di ritmiche che di melodie. Classica formazione a quattro con Manuel nei panni del cantante / chitarrista. Il gruppo è attivo già da qualche anno, ma solo recentemente ha finalmente dato alle stampe il primo demo autoprodotto intitolato “Goatsuckers”. I ragazzi colpiscono subito per la loro attitudine piuttosto “naif” al metal, lontano dagli stereotipi di chi si sente già arrivato solo perché suona musica “dura”, e si approcciano alla serata con l’intento primario di divertirsi suonando la propria musica. Come dicevo, il termine “naif” descrive bene i Crawling Chaos, in quanto nei loro pezzi piuttosto intricati si può avvertire di tanto in tanto una sensazione di disunità fra una parte e l’altra, figlia forse di un eccessiva ricercatezza nel songwriting. Ciò non toglie però che ci siano buone idee e altrettanto buone capacità, che verranno senz’altro sfruttate ancora meglio in futuro. Ottima anche l’idea di presentare una cover (la sempreverde “Raining Blood” degli Slayer), spesso un “male” quasi necessario per le band d’apertura, con l’intento di scaldare i pubblici più “freddi”, che magari stanno solo aspettando chi suonerà dopo di loro. La prova live è buona e l’affiatamento fra i quattro ragazzi pure, quindi speriamo di rivederli presto in azione e auguriamo loro in bocca al lupo per il futuro.

Live report Suffering Beyond Chaos, Rimini

Seguono i VOICES FROM BEYOND, band della nuova scuderia SG Records (così come gli headliner Suffer In Silence), che propone un dinamico heavy metal che vede nei Maiden una delle principali influenze, ma con un sound più intricato ed aggressivo arricchito da party più thrashy e ritmiche serrate. Stavolta la formazione è a cinque, con il frontman Roby impegnato “solo” nelle voci, con timbri che variano da un simil-growl nelle parti più heavy fino ai vocalizzi più classici, dove il Nostro raggiunge discrete altezze senza mai perdere di “corpo” (problema che hanno parecchi cantanti che si cimentano nella nostra musica). Avevo già visto Roby cantare con altre formazioni in passato e la prima cosa che salta all’occhio è il notevole salto di qualità fatto dal singer, che oggi controlla molto meglio il proprio “strumento”. La band suona compatta quasi tutti i pezzi presenti nel debut album “The Gates Of Madness”, le songs sono cariche e al loro interno danno risalto alle capacità dei singoli musicisti, soprattutto del chitarrista solista Andrea, che sfoggia una notevole tecnica e padronanza della sua sei corde. Il risultato complessivo rimane forse poco orecchiabile e memorizzabile, ad eccezione di un pezzo come “The Chosen”, la cui evocativa lirica vocale la rende più coinvolgente rispetto ad altri brani. C’è sempre ottimo materiale per sbattere la testa a tempo, ma forse un maggiore lavoro sulla “forma canzone” potrà aiutare i nostri nel futuro della loro carriera. I mezzi non mancano e anche a loro va ovviamente tutto il supporto di EP.

Live report Suffering Beyond Chaos, Rimini

Concludono la serata a base di metallo riminese i deathsters SUFFER IN SILENCE, band molto attiva sia in campo live che in quello della promozione, unici mezzi per cercare di fare una piccola breccia nel tradizionale muro di diffidenza che divide il grande pubblico dalle più piccole realtà nostrane. Muro che a volte ci rende ciechi (o meglio, sordi) a proposte davvero di qualità, come in questo caso. Capitanati dal cantante / chitarrista Patrick (autore anche di gran parte del songwriting), i Nostri suonano un death metal tecnico ma con sempre in mente la già citata “forma canzone”. I pezzi non mancano mai di stamparsi nel cervello ed invogliare ancora di più all’headbanging. Anche loro eseguono gran parte del loro album di debutto “Brutal Realities” e, per insaporire ancor di più la pietanza (nonché pagare il giusto tributo ad un grande come Chuck Schuldiner), aggiungono anche la cover di “Zombie Ritual” dei Death. Le influenze del combo romagnolo sono disparate ma tutte “di genere”, pertanto a volte ci puoi sentire qualcosa dei Dissection più death (per chi vi scrive in particolar modo), così come di altri mostri sacri come Obituary, gli stessi Death, At The Gates fino ai Cryptopsy. I Nostri uniscono la giovane età e l’entusiasmo della maggior parte dei membri della band all’esperienza dell’altro chitarrista Cristian, già nella storica formazione riminese dei Baratro (dei quali sfoggia orgogliosamente la maglietta). Io credo che questi ragazzi abbiano davvero una marcia in più e meritino una maggiore attenzione da parte del pubblico metal e chi c’è alla Grotta Rossa non può che essere d’accordo. Ottime anche le capacità di “comunicatore” di Patrick, che introduce sempre ogni song con un misurato ma preciso “cappello”, il cui effetto è quello di far capire a chi ascolta che la band crede ciecamente in quello che fa, e in questi tempi di superproduzione musicale ciò non è poco. Tenete d’occhio questi ragazzi, perché meritano davvero.

E’ tutto per questa serata di metallo riminese, contiamo al più presto di vedere le tre band di fronte ad un pubblico maggiore, magari di supporto a qualche gruppo di prim’ordine che possa garantire loro una maggiore visibilità rispetto ad oggi.

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