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16/03/2010 : Saxon (Bologna)

Pubblicato il 28/04/2010 da in Live report | 0 commenti


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16/03/2010 : Saxon (Estragon, Bologna)

Live report Saxon, Bologna

Una celebre frase di Benjamin Franklin, poi divenuta di dominio pubblico (soprattutto negli States), recitava “Le uniche certezze della vita sono la morte e le tasse”. Dopo aver assistito all’ennesima performance da urlo di questi impavidi veterani del british metal mi permetterei di aggiungere una terza certezza alla breve lista di cui sopra. I SAXON. Forse non esiste un altro gruppo uscito dalla celeberrima New Wave Of British Heavy Metal che abbia ottenuto, nel corso degli anni, un successo maggiore della band di Biff Byford senza mai diventare un fenomeno commerciale di massa a livello planetario come accaduto agli Iron Maiden, ai Judas Priest e per qualche anno anche agli ammorbiditi Def Leppard.

Live report Saxon, Bologna Live report Saxon, Bologna

I Saxon sono uno dei pochissimi gruppi al mondo a ricevere puntualmente l’onore di essere richiesti nel ruolo di headliner nei più importanti festival metal europei (Wacken, Sweden Rock, Bang Your Head) anche se per livello di vendite i loro dischi (nonostante la qualità rimanga sempre alta) spesso non competono con tanti dei nomi della scena internazionale. E’ infatti proprio dal vivo che i Saxon assurgono ad un livello superiore, riuscendo ad esaltare folle oceaniche oppure scaldando con assoluta disinvoltura dei più contenuti club presi d’assalto da alcuni tra i più passionali metal fans del mondo. Forse è proprio la passione la chiave di volta per capire il valore assoluto di un gruppo che riesce ancora ad emozionare e a trasmettere un amore per un genere musicale che da altre formazioni sembra solo suonato. Il metal dai Saxon è davvero vissuto dentro. I Saxon rappresentano nel classic metal un po’ quello che i Twisted Sister sono per l’heavy rock. Un animale da palcoscenico inarrestabile: quando la bestia viene scatenata (“unleashed”, se siete conoscitori della discografia saxoniana) non ce n’è davvero per nessuno.

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La grande differenza con i Twisted Sister, al di là del look e dell’istrionismo incredibile del sempre atletico Dee Snider, la fa però l’incredibile discografia degli alfieri della NWOBHM. Da sempre grande appassionato di storia (vedi molte delle lyrics, che descrivono importanti battaglie), il grande Biff Byford e i suoi pards hanno creato alcune delle più belle pagine del grande libro del metal classico mondiale ed ogni concerto della band, specialmente con una setlist ispiratissima come quella scelta per questo tour, è allo stesso tempo un happening da tramandare ai posteri ed una lezione di storia affascinante, sempre pregna di tuffi al “metal heart” di chi questa musica la sente dentro.

Live report Saxon, Bologna Live report Saxon, Bologna

L’inizio con la tellurica “Heavy Metal Thunder ” è efficacissimo nello scaldare i circa trecento fans accorsi all’Estragon e si spiega anche con l’intenzione di promuovere un film documentario sulla band dallo stesso titolo. Una sola incursione nell’ultimo disco (“Live To Rock”) ed è la volta di un altro classico con “Motorcycle Man”, un altro di quegli up tempo figli del punk più tirato che fu uno dei timbri di fabbrica musicali di così tante celebri hits di successo partorite dalla NWOBHM. Questo concerto probabilmente mi resterà impresso per la felice scelta di inserire in scaletta anche qualche brano più lento ma dall’atmosfera davvero toccante, a testimonianza dello spessore “totale” di un ensemble di musicisti in grado di eccellere anche come songwriters e non solo come live performers. Parlo di perle del calibro di “Requiem (We Will Remember)”, sempre dedicata a chi non c’è più, con la certezza (eccone un’altra per la nostra lista) che certe persone non verranno mai dimenticate se le faremo vivere nello spirito nei nostri pensieri.

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C’è spazio anche per la suite per eccellenza dei Saxon, quella dedicata all’animale usato dalla band nel suo celebre logo, l’aquila che rappresenta un po’ lo spirito libero del metal, per volare sopra a un mondo tanto malato alla ricerca di un po’ di pace e di tranquillità nonostante l’indole predatoria (tipica dell’uomo). Altro vertice assoluto dello show è quello toccato durante l’esecuzione di una “Broken Heroes” da brividi, in cui Biff si chiede dove siano ora i ragazzi caduti in guerra con un “Where Are They Now?” urlato all’unisono da band e fans in un momento di grande emozione. Dopo aver ricordato che la band non lesina di certo sul proprio repertorio, andando a riscoprire gemme come “Warriow”, “Battle Cry” (in un medley con la più recente “Man And Machine”) e “To Hell And Back Again”, ci auguriamo che i nostri crociati “crusaders” inglesi conservino questa forma e restino ancora per molti anni in sella ai loro destrieri. Solo così sapremo che la fede nel metallo classico sarà adeguatamente difesa. Un’altra certezza regalataci dagli intramontabili Saxon.

Di seguito altre foto della serata:
Live report Saxon, Bologna Live report Saxon, Bologna

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