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06/04/2010 : Flotsam and Jetsam + Neurasthenia + Asgard + Lost Brand (Bologna)

Pubblicato il 12/05/2010 da in Live report | 0 commenti


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06/04/2010 : Flotsam And Jetsam + Neurasthenia + Asgard + Lost Brand (Sottotetto, Bo)

Live report Flotsam and Jetsam, Neurasthenia, Bologna

Coraggiosa mossa da parte di Emiliano Nanni di BRC quella di fissare questa data unica italiana degli storici thrashers americani Flotsam And Jetsam in un martedì sera post Pasquetta, che purtroppo ha confermato la tendenza alla pigrizia della audience metal bolognese quando il concerto organizzato non riguarda un grande nome (peraltro sempre costoso a livello di cachet) o una band in voga al momento.

Chiusa la spiacevole parentesi relativa all’affluenza, sono davvero solo buone notizie quelle che mi sento di dare a tutti coloro che fossero curiosi di sapere come se la cavano dal vivo questi veterani americani nel 2010, e cioè a ventisette anni da quando l’ex Metallica Jason Newsted cofondò la formazione nel lontano 1983. La serata musicale comincia molto presto con una manciata di bands made in Italy. Purtroppo non posso raccontarvi le gesta dei LOST BRAND, e dei ferraresi ASGARD, che vanno in scena quando il sottoscritto è ancora intento a sfrecciare sull’autostrada Modena-Bologna dopo aver intervistato telefonicamente Garry Jennings dei Cathedral. La simpatia della band ferrarese tuttavia lascerà il segno per tutta la serata, con i ragazzi sotto il palco a ravvivare un po’ la truppa di metallari presenti e a distribuire demo del loro classic speed power metal dal flavour epico che li vedrà debuttare tra qualche tempo per la MyGraveyard di Giuliano Mazzardi.

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Si entra decisamente più in sintonia musicale con gli headliners grazie all’esibizione dei techno thrashers NEURASTHENIA, che al Sottotetto ormai sono decisamente di casa e la cui preparazione tecnica è innegabile ed è unita a una stage presence di tutto rispetto, con brani che si vanno ad alternare in rapida successione sia dal debutto “Possessed” che dal secondo disco, con un’enfasi speciale per la titletrack di quest’ultimo, “Your Omen”, uno di quei pezzi “assassini” ma con lo stacco giusto dietro l’angolo e quel pizzico di teatrale solennità che ha da sempre contraddistinto alcuni classici del repertorio dei grandi del genere. Personalmente trovo i Neurasthenia un po’ troppo estremi e veloci in alcuni punti, senza quei giri melodici grazie ai quali un vecchio appassionato di thrash old school potrebbe avvicinarsi più facilmente alla band. Forse il sound del gruppo potrebbe piacere di più agli amanti del death tecnico alla Nile, ma spero che questi giovani musicisti riescano a personalizzare ulteriormente una proposta musicale che tuttora li vede estremizzare i classici del thrash in una chiave più moderna, un proposito mirabile associato a potenzialità notevoli. In bocca al lupo!

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La line-up con la quale i Flotsam And Jetsam si presentano al Sottotetto, oltre alla presenza del cantante originale Eric A. Knudtsen, da sempre in seno al gruppo, sorprende per la mancanza dell’altro membro originale, il chitarrista Ed Carlson, qui sostituito da un giovane (paragonato a Eric) e talentuoso axeman. Beh, niente di che penserete voi, un normale cambio di formazione con un chitarrista qualunque chiamato a sostituire un membro storico della band. Non proprio, visto che il “nuovo arrivato” è in realtà Michael Gilbert (quello che nelle foto sul retro del vinile del disco di debutto “Hammerhead” non era che un ragazzino appena uscito da scuola), l’altro chitarrista originale della band, che aveva lasciato i compagni più di dieci anni fa e cioè quando era entrato nel gruppo il notevole Mark Simpson, tuttora a dare bella prova di sè sia in fase ritmica che solista. Se tra questi cambi di line-up non ci capite più niente pensate alle facce dei presenti, alcuni con i vinili in mano a cercare di capire “chi era chi” dopo venticinque anni da quello storico primo disco.

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Lo show parte alla grande con la splendida “Doomsday For The Deceiver”, che ci dice che la band suona benissimo e che Eric ha ancora una bella timbrica, nonostante si sia certamente deteriorata un po’ la sua abilità di raggiungere con potenza le note più alte. In compenso il frontman si esibirà per tutto lo show in una grande prova di “air guitar”, ricordando in tal senso il grande King Diamond, un altro personaggio sempre totalmente immerso nella sua musica anche dal vivo. Si prosegue con “The Master Sleeps” da “When The Storm Comes Down”, per poi tornare indietro nel tempo nel 1988 per una prima incursione nel grande secondo album “No Place For Disgrace” con “N.E. Terror”.

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Ovviamente non può mancare il classico “Hammerhead”, dal primo disco, posizionato nella prima metà dello show a scaldare i presenti fino a portarli all’ebollizione. La band però non insiste troppo sui propri dischi degli anni ’80, per dare spazio al sottovalutato “Cuatro”, uscito quando stava esplodendo il grunge di Seattle (c’è anche un brano co-scritto da Chris Cornell dei Soundgarden). Il disco ha un thrash sound certamente un po’ sporcato e contaminato per essere più al passo coi tempi, suono che lo rende discretamente originale, come dimostrato dall’impatto di “Natural Enemies” e dalle belle melodie di “Never To Reveal”, dove Eric se la cava ancora piuttosto bene.

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Con “Iron Tears” torna anche il pogo sotto il palco e il sottoscritto si chiede durante la splendida power ballad “Escape From Within” perchè altre bands meno dotate siano divenute più note e ricche di questi eterni ragazzi. Non c’è tempo per pensarci troppo, perchè il rullo thrash torna impetuoso a travolgerci con “Hard On You” e “Smoked Out”, dal più recente “Drift”. Dalle prime file si diffonde la voce che pare la band abbia omesso di suonare “I Live You Die”, altro miniclassico dal primo album, e allora in conclusione di show, oltre alla grande titletrack di “No Place For Disgrace” ed alla frenetica “Fork Boy”, i Nostri ci omaggiano anche del tassello mancante in una setlist peraltro già piuttosto soddisfacente. Al termine del concerto, i pochissimi rimasti hanno la possibilità di saggiare ancora una volta il significato del termine “disponibilità”, con musicisti in giro da decenni ma che appaiono ancora visibilmente soddisfatti e onorati nel ricevere un sentito complimento e che anzi manifestano apertamente il loro apprezzamento per il modo appassionato ed intenso di vivere lo show da parte dei fans italiani presenti.

Di seguito altre foto della serata.
Neurasthenia:

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Flotsam And Jetsam:
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