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11/04/2010 : Foreigner (Milano)

Pubblicato il 13/05/2010 da in Live report | 0 commenti


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11/04/2010 : Foreigner (Alcatraz, Milano)

Live report Foreigner, Milano

La prima live performance dei FOREIGNER, uno dei più importanti nomi mondiali nel campo del melodic rock, era decisamente uno degli appuntamenti più interessanti di questa prima parte del 2010. La formazione capitanata dal chitarrista solista, leader e massimo compositore Mick Jones è riuscita a sopperire allo split con lo storico cantante Lou Gramm, colui che con la sua voce aiutò la band a vendere più di cinquanta milioni di dischi con hits come “I Want To Know What Love Is”, “Waiting For A Girl Like You” e “Feels Like The First Time”, grazie all’arrivo dell’ottimo Kelly Hansen, fisicamente reminiscente di un giovane Steven Tyler e in grado di farsi apprezzare da tutti in virtù di una gran bella voce oltre che di un carisma da palco ideale per un gruppo di questo tipo.

Live report Foreigner, Milano Live report Foreigner, Milano

Lo show si apre con la grandiosa “Double Vision”, che mi evoca il ricordo dello Sweden Rock del 2009 in cui fui costretto per cause di forza maggiore (i postumi di una tempesta di pioggia) a perdermi lo show dei Nostri iniziato con la stessa song. Ampio spazio è dato a quasi tutti (e sono molti) i classici della band, equamente divisi tra rockers come “Head Games” o momenti più dolci come la sentita “Blue Morning, Blue Day”, dove viene fuori chiaramente l’abilità interpretativa di Hansen. La straordinaria line-up della band per l’occasione vanta anche la presenza di un ariete come Brian Tichy alla batteria (recentemente sostituito dall’ex drummer di Chris Cornell Jason Sutter) e dell’incredibile Jeff Pilson al basso, ormai da diversi anni nella band. Il membro fondatore dei Dokken è una vera forza della natura sul palco, e il suo apporto si rivela decisivo sia dal punto di vista musicale che personale, grazie a una personalità straripante.

Live report Foreigner, Milano Live report Foreigner, Milano

La band è “ufficialmente” in tour per promuovere l’ultimo disco “Can’t Slow Down”, che pur non rivelandosi un capolavoro assoluto è decisamente un album piacevolissimo, come dimostrato dall’inserimento nel live set della energica titletrack e della ballad “When It Comes To Love”, pezzo accompagnato tra l’altro dal solito videoclip di rito. Un momento memorabile dello show è di certo l’esecuzione di “Starrider”, dal disco di debutto del 1977, pezzo scritto e cantato dal veterano Mick Jones, qui autore di un lungo assolo “spaziale” davvero carico di feeling. Non è certamente da meno la rendition di un vero classico degli anni ’80, “Urgent”, con uno dei più bei soli di sax della storia della musica pop-rock, qui suonato da un altro grande strumentista come Thom Gimbel (impegnato anche alla chitarra e al flauto durante lo show), con la band dal 1993 ed in passato turnista anche per gli Aerosmith. Il concerto si mantiene su livelli di eccellenza per tutta la sua durata, tra una strepitosa live version di “Juke-Box Hero”, con la solita citazione di “Whole Lotta Love” degli Zeps, fino al tripudio finale con “Hot Blooded” nei bis. La band manifesta più volte il proprio entusiasmo nel suonare per la prima volta in Italia, augurandosi di ripetere al più presto l’esperienza, un proposito che ci sentiamo di condividere in toto, alla luce di quanto fatto vedere da un ensemble di musicisti realmente in stato di grazia. Rock and Roll!

Ecco di seguito altre foto della serata:
Live report Foreigner, Milano Live report Foreigner, Milano

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