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19/05/2010 : Ac/Dc (Udine)

Pubblicato il 21/05/2010 da in Live report | 0 commenti


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19/05/2010 : Ac/Dc (Udine)

Live report Ac/Dc, Udine

Dopo la calata italica dello scorso anno non potevamo di certo aspettarci un ritorno della band australiana così a breve; invece a gran sorpresa e fuori da ogni voce che li voleva al Gods Of Metal, ecco un secondo tour di “Black Ice”. Questa volta una sola data e finalmente la location è uno stadio, per la precisione lo stadio del Friuli di Udine.
Quindi una seconda occasione (anzi terza) di poter vedere gli AC/DC in Italia. Dopo il doppio sold out dello scorso anno, replichiamo con un unico tutto esaurito con doppia capienza.

Live report Ac/Dc, Udine

Partiamo con una piccola premessa per quanto riguarda i gruppi spalla. Apriranno MAURIZIO SOLIERI, storico chitarrista di Vasco Rossi, e LE VIBRAZIONI. Per quello che possiamo dire sul primo, nonostante i pochi brani si è fatto valere grazie ad un carismatico Michele Luppi ancora sulla cresta dell’onda e penalizzato da una situazione dove a volte non è così valorizzante suonare prima di una band di tale calibro.

Live report Ac/Dc, Udine

Per quanto riguarda i secondi, le persone sbagliate al momento sbagliato. Un inevitabile lancio di bottiglie e carta igienica, striscioni e insulti a raffica, affievoliti soltanto da un salvataggio in calcio d’angolo per la presenza di Pino Scotto, che soccorre la band italiana cantando un pezzo in ricordo del recentemente scomparso Ronnie James Dio.

Live report Ac/Dc, Udine

Da quanto si può vedere dal palco già montato e pronto, chi ha avuto l’occasione di vedere gli Ac/Dc lo scorso anno sa già quanto e cosa aspettarsi visto, che si tratta dello stesso stage. Ed è così che si spengono le luci e si accendono le migliaia di cornine luminose del pubblico. Il megaschermo parte con l’intro di “Rock N Roll Train”, che vede un’animazione del demoniaco chitarrista in versione diavoletto che porta un treno a tutta velocità verso il centro abitato. Due sinuose e provocanti fanciulle tentano di fermarlo, ma non ce la fanno. Ormai il treno va sempre più rapido ed arriverà a destinazione esplodendo! Gli schermi si dividono in due ai lati e dal mezzo torna ad occupare il palco la grande locomotiva fumante. “Rock N Roll Train”, pezzo di apertura dell’ultimo disco della band australiana, apre anche questo concerto. I suoni riempiono lo stadio e Angus, nella mitica divisa da scolaretto, fa il suo ingresso in questo mastodontico palco. Il cappellino, la cravatta, i bermuda: non manca nulla… E la mitica gamba che non si ferma mai continua a battere a ritmo serrato. Gli Ac/Dc sono tornati ancora una volta!

Live report Ac/Dc, Udine

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Ed è così che si prosegue con un paio di pezzi storici quali “Hell Ain’t A Bad Place To Be” e “Back In Black”, che parte con quel riff che ha conquistato il mondo. Famiglie con bambini, persone di tutte le età sono a sbattere la testa e alzare le mani al cielo al suono della chitarra di Angus Young. In formazione ritmica il trittico infallibile del fratello Malcom alla chitarra, Cliff Williams al basso e Phill Rudd (che proprio oggi compie cinquantasei anni) alla batteria.

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Andiamo avanti quindi con “Big Jack”, direttamente dall’ultimo lavoro, e “Dirty Deeds Done Dirt Cheap” dall’archivio. Rievocata dall’oltretomba “Shot Down In Flames” del periodo Bon Scott, prima di arrivare ad un brano che non può mancare da qualsiasi scaletta degli Ac/Dc: “Thunderstruck”, brano reso famoso da due particolarità: un riff melodico e malato sfornato direttamente dalle dita di Angus e un’introduzione crescente che può far pensare solo all’esplosione del brano. Quel “Aaahaahaaa” che tutti vogliono cantare! Persino i bambini…! Lo show prosegue con la title track dell’ultimo disco “Black Ice”, prima di arrivare ad un altro evergreen dal titolo “The Jack”, pezzo dedicato ad una donna un po’ ‘sporcacciona’. Ed è in questo brano che le telecamere riprenderanno ragazze diverse al suono del ritornello blues “She’s got the jack”! E non può mancare lo spogliarello di Angus che toglierà giacca, camicia e cravatta tra le ovazioni del pubblico, prima di passare al rituale del calarsi le brache e sfoderare al pubblico i boxer con su scritto Ac/Dc.

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La chitarra dello scolaretto indemoniato è suonata come in registrazione e non perde il suo sound ruvido e grezzo, mentre troviamo un Brian Johnson un po’ provato vocalmente (forse l’aria del triveneto è freschina), ma in grandissima forma e con tanta energia e voglia di rock n roll. Ed è il momento di “Hells Bells”. L’enorme campana cala dall’alto fino ad un’altezza sul palco necessaria per far sì che Johnson possa correre ed aggrapparsi al suono di quella campana che suonava a morto, in quel disco dalla copertina nera e con il nome di “Back In Black”, in segno di lutto per la morte dello storico cantante Bon Scott.

Live report Ac/Dc, Udine Live report Ac/Dc, Udine

Si prosegue ancora senza interruzioni con “Shoot To Thrill”, recentemente riportata in grande auge grazie all’utilizzo del pezzo per la colonna sonora del film “Iron Man 2”, e con “War Machine” dal disco “Black Ice”, con tanto di video sui retrostanti mega schermi. Ed è ancora tempo di grandi classici! Abbiamo ancora voglia di scuoterci e cantare ai ritmi di “High Voltage” e “You Shook Me All Night Long”, brano dal ritmo accattivante e il ritornello incredibilmente azzeccato. Qui Brian Johnson comincia ad arrancare un po’ vocalmente, mentre quello spiritello di Angus continua a trotterellare avanti e indietro con la sua Gibson Diavoletto per la passerella che conduce al palco sotto gli sguardi allibiti di un pubblico caldo e desideroso di rock.

Live report Ac/Dc, Udine Live report Ac/Dc, Udine

Pian piano stiamo arrivando all’epilogo del concerto. Ci restano ancora pochi brani prima di cominciare ad avviarci verso casa, ma ce li vogliamo godere tutti. Ancora spazio alle vecchie glorie con “T.N.T” e “Whole Lotta Rosie”, quando un grosso pupazzo si gonfia dietro la locomotiva suggerendo ironia a causa di questa donnona che “cavalca” il rock n roll train ballando e muovendo la gamba a tempo di Angus Young. Si sgonfia il grande pupazzo e chiudiamo con “Let There Be Rock”. Qui non mancheranno luci, sound, batteria, chitarra… Così come recita il pezzo! E naturalmente il mitico assolo di Angus, che lo termina sulla fine della passerella e si butta sopra il piccolo elevatore che innalza il chitarrista sul pubblico. E con un’eplosione di coriandoli che si disperde sulla folla si chiude il concerto. O per lo meno lascia il tempo ai ragazzi e a tutti quanti di riposarsi prima di tornare sul palco ancora una volta per terminare definitivamente lo show alla maniera più classica. Luci rosse si accendono sotto il palco, simulando le calde fiamme dell’inferno che forgiano e portano in superficie Angus ancora una volta. Quel riff di chitarra che tutti conosciamo e che ha fatto sbattere la testa al suo suono a miliardi di persone ora è rievocato con un suono adatto alla situazione. Un Brian Johnson provato e con la maglietta dell’Italia sotto il suo smanicato torna sul palco con una gran carica, consumando tutta la voce e tutte le energie rimaste. Il carisma e la forza del non più giovane cantante ci stupiscono e ci rendono fieri e ammirati.

Live report Ac/Dc, Udine Live report Ac/Dc, Udine

Escono i cannoni e sappiamo che “For Those About To Rock” chiuderà come al solito questo concerto a suon di spari e fuochi artificiali. Un “Forza Italia” (non politico) di incoraggiamento per i prossimi mondiali è ciò che dice Johnson prima di lasciare il palco con la maglietta sportiva. Ancora una volta questa band australiana ha dimostrato la capacità e la professionalità di un gruppo come ce ne sono stati pochi e non sappiamo ancora quanti ne verranno. Gruppi come questo hanno dato vita al rock n roll e dobbiamo omaggiarli quanto loro riescono ad omaggiare noi con uno spettacolo come questo. Un evento come ce ne sono pochi, che rimarrà nella storia. Chi c’era può capire. A chi non c’era lasciamo l’amletico dubbio con questo report che speriamo abbia comunque reso l’idea. Un ultimo e saggio consiglio: se dovesse capitare un’altra occasione non lasciatevela sfuggire!

Live report Ac/Dc, Udine Live report Ac/Dc, Udine

Set List:
Rock N’ Roll Train
Hell Ain’t a Bad Place to Be
Back in Black
Big Jack
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Shot Down in Flames
Thunderstruck
Black Ice
The Jack
Hells Bells
Shoot to Thrill
War Machine
High Voltage
You Shook Me All Night Long
T.N.T.
Whole Lotta Rosie
Let There Be Rock
—————————-
Highway to Hell
For Those About to Rock (We Salute You)

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