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18/05/2010 : Kiss (Milano)

Pubblicato il 28/05/2010 da in Live report | 0 commenti


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18/05/2010 : Kiss (Datchforum, Milano)

Devo ammettere che lo stato d’animo con il quale entro all’interno del DatchForum di Assago non è di certo dei migliori. E’ impossibile per il sottoscritto raccontare questo concerto dei Kiss descrivendolo semplicemente come il grande spettacolo che in effetti per molti versi è. L’aspetto emotivo non mancherà mai in un mio commento e a pochissimi giorni dalla morte di Ronnie James Dio la sola visione di un intero palazzo dello sport gremito e in festa inizialmente fa a pugni con la tristezza e la nostalgia che provo dentro. Tuttavia, come cantava un altro grandissimo frontman portatoci via da una malattia infame, “The Show Must Go On”, e forse nessun altro gruppo al mondo è in grado di metterne in scena uno più magniloquente e visivamente impressionante dei Kiss.

Live report Kiss - Milano

“Show”. I Kiss stessi sono uno show. Dal loro make-up e dal look inconfondibile alla cura dei dettagli e degli effetti scenici che rendono speciale ogni membro della band: la stella, il vampiro, l’uomo spaziale e il gatto. Delle attrazioni uniche, con le sempre esagerate luci dei riflettori che si vanno di volta in volta a posare su ognuno dei quattro (con una ovvia enfasi sui co-leaders Paul Stanley e Gene Simmons).

Live report Kiss - Milano

I momenti più particolari di una esibizione dei Kiss, se avrete il piacere di assistere ad uno dei loro concerti con il massimo sprigionamento di effetti speciali e scenografici, sono ben noti ai kissmaniacs: la batteria di Eric Singer che viene sollevata dal palco quasi come se si trattasse di un’astronave spaziale, la chitarra di Tommy Thayer che spara fulmini “pirotecnici”, Gene che sputa sangue e che viene innalzato fino a toccare quasi il soffitto dell’arena, dal quale può esibirsi in uno dei suoi classici (“Love It Loud” da qualche anno ha soppiantato “God Of Thunder” in questa veste). Il mio preferito, però, rimane forse Paul Stanley che si fa un giro dell’arena sopra le teste dei suoi fans per raggiungere un piccolo palchetto dalla parte opposta del palco, tra l’estasi del pubblico, il tutto per cantare e ballare al ritmo del classicone “I Was Made For Lovin’ You” durante i bis.

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Il resto della lunga e tutto sommato soddisfacente scaletta ci fornisce il modo di apprezzare un po’ tutte le epoche della band, con una evidente predominanza delle hits dei primi dischi grazie a pezzi come “Cold Gin”, “Let Me Go Rock’n’Roll” e “Deuce”, che dimostrano la loro longevità e grande efficacia anche in uno show hard rock datato 2010. Per il sottoscritto, musicalmente, l’unica grande delusione di questo show è rappresentata dalla performance di Paul Stanley, che purtroppo mi sento di descrivere come a tratti indegna del suo grande passato. Sia ben chiaro che queste parole non arrivano da un detrattore dell’artista, anzi, reputo Paul una delle icone del rock sia per quella che era la sua voce che per il suo istrionico modo di stare sul palco. Non è da tutti riuscire a tenere in pugno la folla e reggere uno spettacolo ed un tour di questa portata con un filo di voce. Questo è possibile grazie ad un carisma che ha pochi pari e che va a braccetto con una grande gestualità: il Nostro è capace di essere una star anche nelle pose, una caratteristica che lo rende davvero unico.

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Ma la musica non può non rimanere una parte fondamentale di un live show, e sentire Mr. Stanley lasciare molte delle sue parti vocali ai compagni d’avventura (come “Black Diamond”, ora cantata da Eric Singer, o la grandiosa “Love Gun”, che non è più come un tempo) rattrista un po’. La performance di Paul su “100,000 Years” fa male al cuore da sentire, specialmente se per un attimo torniamo con il pensiero al leggendario Ronnie James Dio, che a sessantasette anni suonati cantava ancora “Die Young” senza abbassarne la tonalità. Il leggendario frontman di Black Sabbath, Heaven And Hell, Rainbow ed Elf viene giustamente tributato anche da Paul Stanley (meritatissimo il coro per il cantante di origini italiane), che forse in questo show ha dato il suo meglio proprio nella presentazione dei pezzi, tra una critica alla polizia locale che ha impedito l’uso dei fuochi durante “Firehouse” (“You can stop the fireworks but you can’t stop rock’n roll!”) e un accenno a “Nel Blu Dipinto Di Blu” che trova l’audience nostrana particolarmente ricettiva nonostante la ruffianata di turno non sia delle più originali.

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Dopo aver eseguito un pezzo degli Who durante il precedente tour europeo (“Won’t Get Fooled Again”), in questa occasione la formazione americana vuole omaggiare i Led Zeppelin con un accenno di “Whole Lotta Love”, mentre dalla “hair metal bible” anni ’80 sono estratti due brani, “Crazy Crazy Nights” e “Lick It Up”, con le evidenti difficoltà vocali nella prima e una grandiosa partecipazione del pubblico nella seconda. Una nota la meritano anche i pezzi dall’ultimo disco, “Sonic Boom”, qui rappresentato dall’esecuzione della opening song “Modern Day Delilah”, la ruffiana “Say Yeah” (forse la più apprezzata tra le nuove songs) e “I’m An Animal”, interpretata da Gene Simmons. Il bassista è autore di una buona prestazione, per quelle che sono da sempre le sue caratteristiche di contraltare più “ruvido” e “oscuro” alla voce e ai movimenti più aggraziati e sinuosi di Paul Stanley.

Live report Kiss - Milano Live report Kiss - Milano

Thayer, che canta in modo dignitoso “Shock Me”, è di certo un chitarrista decoroso anche se purtroppo un po’ intrappolato nel ruolo di clone del grande Ace Frehley, del quale comunque non possiede nè il carisma nè quel feeling un po’ sporco da vero rocker ispirato. Eric Singer è una sicurezza dietro alle pelli, e anche la sua versione di “Black Diamond” (pezzo splendido) risulta piacevole; speriamo solo che la prossima volta Paul sia in condizioni migliori e in grado di ricordarci meglio (come durante lo Psycho Circus Tour nel 1999) come questi pezzi della storia del rock suonavano nella versione originale. La sorpresa della parte finale del set ci arriva dalla riproposizione di “God Gave Rock’n’ Roll To You”, dal disco “Revenge”, con il pensiero che va ad Eric Carr e agli altri artisti (davvero bello il video per loro) caduti lungo il cammino di vite vissute da rockers. Di quelle che vogliono fare rock’n’roll tutta la notte e festeggiare ogni giorno.

Live report Kiss - Milano Live report Kiss - Milano

Setlist Kiss:
Modern Day Delilah
Cold Gin
Let Me Go, Rock And Roll
Firehouse
Say Yeah
Deuce
Crazy Crazy Nights
Calling Dr. Love
Shock Me
I’m An Animal
100.000 Years
I Love It Loud
Love Gun
Black Diamond (con un accenno a ‘Whole Lotta Love’)
Detroit Rock City
Lick It Up
Shout It Out Loud
I Was Made For Lovin’ You
God Gave Rock’n Roll To You
Rock And Roll All Nite

Di seguito un’ampia carrellata di foto eseguite sempre da Massimo “Max Moon” Guidotti:

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