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Masterplan – Time To Be King (2010)

Pubblicato il 3/06/2010 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Time To Be King
Autore: Masterplan
Genere: Power Metal
Anno: 2010
Voto: 6.5

Visualizzazioni post:169

Sto invecchiando, non ci sono più dubbi. Aspettavo questo album dei Masterplan ormai da tempo, ovvero da quando era stato annunciato il (telefonatissimo a dir la verità) ritorno di Jorn Lande alla voce: i Masterplan erano rimasti grandi anche con Mike Di Meo, ma la loro dimensione perfetta può essere raggiunta solo con il cantante nordico che ormai spunta fuori un po’ ovunque. Eppure ora che questo “Time To Be King” è arrivato, mi chiedo se non fosse meglio prendersi altro tempo e sfornare qualcosa di meglio.
Capisco che Grapow voglia ancora dimostrare la validità dei Masterplan e che voglia mantenere una frequenza produttiva media relativamente alta (questo è il quarto album in otto anni), ma visto che i risultati raggiunti fino ad ora sono più che lodevoli, perchè non allungare i tempi per produrre qualcosa che faccia sbavare i fan fino al prossimo album, anche se questo dovesse uscire dopo un milione di anni?
“Time To Be King” non è un brutto disco, anzi è molto più che decente, ma è una specie di coitus interruptus. Sembra che Lande abbia detto: “Sentite, se mi lasciate fare mi posso impegnare e creare un nuovo “Burn The Sun””, ma in itinere se la sia fatta sotto e non abbia osato per niente. Il sound c’è, ma solo fino ad un certo punto; i virtuosisimi ci sono, ma solo fino a un certo punto; le parti prog ci sono, ma solo fino a un certo punto. Le capacità di Lande sono sottoutilizzate, così come la mostruosità martellante di Terrana, che qui sembra suonare la batteria con tutte e due le mani legate dietro la schiena.
C’è da ammettere che sfornare un nuovo “Aeronautics” o un altro “Masterplan” è oggettivamente difficile, ma non per questo ci si può accontentare di un album decente e nulla più. In “Time To Be King” non c’è una canzone che sia una che rimanga nella testa a lungo dopo l’ascolto; non c’è una canzone che colpisca a fondo e non c’è quell’emozione che avrebbe dovuto esserci nell’ascoltare un nuovo album dei Masterplan con il ritorno del “re”!
E dire che le canzoni di questa nuova fatica di Grapow e soci le potenzialità le avevano: pezzi come “Fiddle Of Time” o “Time To Be King” che partono benissimo, ma non sono mai coinvolgenti appieno. Brani come “Blue Europa”, che ha un tema molto attuale e trattato in modo intelligente, ma senza un grande mordente. In mezzo a questa non-emozionalità si salvano forse “Far From The End Of The World” e “Lonely Winds Of War”, che già avevamo ascoltato nel singolo uscito un mese prima dell’album, e la cosa fa un po’ specie: quando i brani migliori di un disco dei Masterplan sono quelli più orecchiabili e commerciali, significa proprio che c’è qualcosa che non va.
Comunque in definitiva un disco fatto bene e superiore a molti altri lavori sul mercato, ma il punto più basso della storia dei Masterplan. Noi comunque rimaniamo fedeli a Grapow e soci e speriamo nel prossimo.

Tracklist:
1) Fiddle Of Time
2) Blow Your Winds
3) Far From The End Of The World
4) Time To Be King
5) Lonely Winds Of War
6) The Dark Road
7) The Sun Is In Your Hands
8) The Black One
9) Blue Europa
10) Under The Moon

Lineup:
Jorn Lande – Voce
Roland Grapow – Chitarra
Jan S. Eckert – Basso
Axel Mackenrott – Tastiere
Mike Terrana – Batteria

Sito ufficiale: www.master-plan.net
Distribuito in Italia da Audioglobe: www.audioglobe.it

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