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25/04/2010 : Italian Headbangers Fest (Scandiano, RE)

Pubblicato il 19/06/2010 da in Live report | 0 commenti


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25/04/2010 : Italian Headbangers Fest (Corallo, Scandiano – RE)

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Elvenking
Secret Sphere
DGM
Arthemis
Trick Ot Treat
Empyrios
Bad Bones
Dumper
Black Wings

Prima edizione dell’Italian Headbangers Fest, festival importante non solo dal punto di vista del bill, con dieci prestigiose band italiane (ridotte a nove nella seconda giornata per la mancanza annunciata degli Astra) ma sopratutto per via di come è nata la manifestazione, presa per mano direttamente dalle band, in particolare da Luca Cabri, chitarrista dei Trick Or Treat, per dare una scossa ad una scena che troppo spesso pare frammentata pur avendo delle potenzialità molto elevate.

Due le date di questo festival: una alla Stazione Birra di Roma e l’altra inizialmente prevista al Matrioska (ex People Of Art) di Modena. A causa della temporanea chiusura del locale, la seconda data è stata spostata al Corallo, storico locale rock di Scandiano, tra Modena e Reggio Emilia.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Il bill in questione è senza dubbio succulento e gli intrepidi redattori di EP affrontano senza timore il viaggio per recarsi nella graziosa Scandiano appena in tempo per vedere i BLACK WINGS, prima band della giornata a calcare il palco del Corallo. I ragazzi ferraresi hanno alle spalle un solo album, “Sacred Shiver”, uscito già da un po’, ma continuano a promuoverlo con parecchie date. La band appare ben rodata e tra i vecchi pezzi come “Black Wings”, “Captive To Lies” e “Fire Tide” sbucano anche diversi nuovi brani, come “Cold Is The Wind”, “Calling To A Fool” e “Another Sun”. Il power metal che ci propongono i ragazzi e già lodato in sede di recensione ci convince, non essendo platealmente incentrato sulla doppia cassa e sulla voce acuta del cantante ma permeato di soluzioni tra chitarra e tastiera più neoclassiche, con influenze vagamente alla Rainbow. Il festival indubbiamente si apre in maniera positiva.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Parlavamo nell’introduzione di Luca Cabri come del chitarrista dei Trick Or Treat, ma la definizione è incompleta dato che milita anche nei DUMPER, gruppo nato da poco dalla mente del rocker Eddie Cantoni, uno che in sede di intervista ci ha parlato della sua attitudine a suonare “ad alto volume” e ce l’ha confermato dal vivo. Con una formazione a tre e con Eddie sia alla voce che al basso, appare chiaro come una delle influenze principali dei ragazzi sia quella dei Motorhead. I Dumper sono energici, propongono un hard rock grezzo e diretto, tra l’omonima “Dumper” che apre il concerto e altri pezzi come “Black Eyes”, “Drag Me To Hell” e la cover dei Black Sabbath “Iron Man”. Tutti brani ben eseguiti, in attesa che il debut album “Rise Of The Mammoth” porti sulla scena ufficialmente anche questi “bulldozer”.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Stanno arrivando anche loro con un nuovo album dopo un debutto davvero esaltante! Parliamo nell’ordine dei BAD BONES, del nuovo album “A Family Affair” e del vecchio “Smalltown Brawlers”, una miscela assolutamente esplosiva. Ero particolarmente curioso di vedere questa band, perchè da mesi leggevo sulle riviste specializzate recensioni di concerti esaltanti oltre ad un vero e proprio diario di viaggio del lungo tour che la band ha affrontato, senza agenzie e con pochi soldi in tasca, negli Stati Uniti. Dei veri e propri rockers insomma, con tanta esperienza dalla loro parte data anche dalla presenza di Steve Bones (alias Steve Balocco), ex White Skull ed Anthenora, uno che il rock lo mastica davvero da tanto tempo (non diciamo “da tanti anni” per non farlo sentire vecchio!). I brani dei Bad Bones sono carichi di groove, rimangono subito in testa e dal vivo hanno un grande impatto. Nessun bisogno di cover, solo brani propri, tra i quali citiamo “Modern Times”, “No Way Out”, “Ghost Town Blues”, “My Head Is Upside Down”, l’inno “Poser” – a mio parere il brano migliore del debut album – e la conclusiva “Bad Bone Boogie”. Tre persone sul palco in grado di fare casino come se fossero il doppio, tanta energia e prestazione sicuramente convincente! Teniamoli d’occhio e andiamoli a vedere prima che gli Usa ce li scippino di nuovo!

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Dopo tanto hard rock e il pizzico di power metal iniziale le sonorità “facili” scompaiono e ci troviamo di fronte agli EMPYRIOS. La band è guidata dal chitarrista riminese Simone Mularoni, una delle menti dei Fear Studio di Alfonsine (RA), e la proposta musicale, almeno per chi come me la sente per la prima volta, è piuttosto complessa. La violenza dei riff si snoda attraverso un death thrash di stampo moderno, coadiuvata dalla bravura strumentale dei ragazzi, che hanno alla batteria Dario Ciccioni, membro anche della band di Daniele Liverani oltre che del prestigioso Oliver Hartmann. Ritroveremo tra l’altro Simone Mularoni, vero factotum del mondo del Metallo, anche nei DGM verso l’ora di cena. Pur non conoscendo nemmeno un brano della loro proposta, ammettiamo il nostro interesse per il metal estremo e tecnico degli Empyrios, autori del fortunato ed acclamato “The Glorious Sickness”.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Si torna al power metal con i padrini della manifestazione, i modenesi TRICK OR TREAT, che scelgono in maniera molto umile di piazzarsi a metà scaletta. La band gioca assolutamente in casa e per loro si raduna una piccola folla. Si parte subito con “Evil Needs Candy Too” e il morale è già altissimo, con Alle che in maniera ironica ringrazia il Corallo per non averli MAI chiamati a suonare live, pur essendo loro della zona. Si va avanti con “Loser Song”, canzone che i nostri sembrano avere molto a cuore, dal testo triste ma con una grande speranza finale. Ma bando alla depressione, con i Trick Or Treat non c’è tempo per questo ed ecco che Alle, con un paio di vistose orecchie rosa in testa, dà spazio a “Girls Just Want To Have Fun” e poi via ancora a “Paper Dragon”, “Take Your Chance” e “Joyful In Sadness”, estratta dal primo album. Il tutto tra battute, abiti e chitarre sgargianti, chitarrina gonfiabile e palloncini pieni di coriandoli, prima di una momentanea pausa per informarsi riguardo l’arrivo degli Elvenking per eseguire in coppia “David Gnomo”. La band friulana però deve ancora giungere, ma non è un problema, “David Gnomo” si fa lo stesso tra l’acclamazione del pubblico e si conclude il live con il cavallo (anzi, il papero) di battaglia “Like Donald Duck”, con manoni disneyani lanciati poi all’indietro sul malcapitato batterista Mirko. Ottima esibizione, con un particolare che vorrei far notare: Alle si esibisce con la maglia dei Dumper e questo scambio di t-shirt è frequente tra tante band della giornata, che si pubblicizzano a vicenda. Un bel segnale che dimostra una grande unità in nome del divertimento e del supporto reciproco.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Nonostante gli anni e anni di concerti metal non mi era mai capitato di vedere dal vivo gli ARTHEMIS, anche perchè la band guidata dal bravo Andrea Martongelli si esibisce spesso all’estero ed ha un nutrito numero di fans addirittura in Giappone. Da qualche tempo negli Arthemis non troviamo più alla voce Alessio Garavello, che ora vive a Londra ed ha una sua nuova band, ma il suo sostituto Fabio Dessi non lo fa rimpiangere (e parliamo in entrambi i casi di cantanti di alto livello).
Dopo il power metal degli esordi, gli Arthemis sembrano aver trovato una nuova via, data la frequenza degli inserti thrash e l’aggressività dei loro brani, svolta senz’altro gradita al pubblico. La bontà dei musicisti e la grande esperienza sul palco fanno il resto, consentendo alla band di portare a termine lo show in modo impeccabile e portandosi dietro tanta curiosità riguardante il nuovo album, previsto tra qualche settimana.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Anche i DGM stanno per far uscire un nuovo disco, ma in maniera un po’ particolare: la band romana infatti (anche se ormai i “romani effettivi” sono rimasti pochi) ha registrato la sera prima il live dvd che sarà abbinato ad una raccolta su cd, suonata però dalla nuova lineup. Avevo già visto i ragazzi all’Italian Gods Of Metal 2008, in quella che mi pare fosse la data di esordio del cantante Mark Basile. Nonostante io non sia un patito delle sonorità progressive, i DGM propongono delle ricche melodie che me li hanno sempre fatti apprezzare e anche la prestazione di questa sera al Corallo li promuove in pieno. Con loro c’è di nuovo Simone Mularoni, che calca il palco per la seconda volta dopo averlo fatto con gli Empyrios, del resto alle tastiere troviamo Emanuele Casali che appartiene anche agli Astra, a dimostrare (non ce ne voglia la band) che i DGM sono un vero e proprio contenitore di persone e di idee, come furono all’epoca gli eccellenti Time Machine, dove i nuovi arrivati non sono dei rincalzi o dei turnisti, ma delle menti a disposizione del gruppo per far evolvere sempre di più il sound. Nonostante la “retrocessione” in scaletta (la sera prima erano headliner a Roma), i DGM sfornano un ottimo show, andando a ripescare brani vecchi e nuovi, e ottengono il consenso del pubblico.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Prima dell’esibizione dei Secret Sphere al Corallo è tempo di pausa-cena ed ecco che per oltre mezz’ora il palco rimane vuoto e gli artisti, gli addetti ai lavori e gli spettatori si rifocillano al piano di sopra in un’atmosfera comune molto cameratesca e senza primedonne. Noi ne approfittiamo per compiere un giro per Scandiano (con i colleghi di Hardsounds). Ci piace sottolineare il bel comportamento dei gestori del Corallo, sempre cortesi e disponibili. Di certo con un evento del genere “fatto in casa” non si temevano problemi di ordine pubblico o di fan invasati, ma la cortesia a volte non dipende dall’andamento della serata: in certi locali si è maleducati dall’inizio alla fine. Per fortuna anche in questo senso va tutto alla grande.

Live report Italian Headbangers Fest 2010

Veniamo quindi all’ultimo gruppo che noi di EP riusciamo a vedere, cioè i SECRET SPHERE. La band è reduce da un entusiasmante tour europeo assieme ai maestri del power metal Gamma Ray (e ai Freedom Call) e, sebbene il cantante Ramon Messina abbia dovuto saltare qualche data per malattia (sostituito da Alessandro Conti dei Trick Or Treat), questa sera appare in gran forma. Sta per arrivare la nuova fatica della band, cioè il cd “Archetype”, e c’è tempo anche per qualche brano in anteprima. La sezione chitarristica è come sempre una delle armi vincenti dei Secret Sphere, con la grande coesione tra i due “pluridecorati” Marco Pastorino (Timesword, The Ritual) e Aldo Lo Nobile (Death SS). Pare che Ramon sia bersagliato dalla sfortuna e dai compagni, dato che dopo poche canzoni i pantaloni di pelle cedono e si strappano in un punto imbarazzante e all’annuncio di una canzone la band parte compatta con un’altra. Ma il bravo cantante non demorde e i Secret Sphere portano avanti lo show con decisione tra songs come “Welcome To The Circus”, “Loud & Raw”, la nuova “Mr.Sin” (non vorrei sbagliare il titolo) e “Dance With The Devil”, eseguita assieme ad Alle dei Trick Or Treat.

Si chiude per noi l’Italian Headbangers Fest, manca il report degli ELVENKING ma la giornata lavorativa dell’indomani ci costringe a tornare indietro prima del loro show. Vi segnaliamo però che è possibile leggerla su altre webzine come www.hardsounds.it (con i redattori che ci hanno tenuto compagnia per tutta la giornata) e www.powermetal.it . Questo anche per dimostrare che la coesione vista oggi al festival tra le band italiane si può avere senza problemi anche tra le webzines, unite per supportare una scena che anche oggi ha dimostrato di essere validissima. Ci vediamo alla prossima edizione!

Ecco di seguito altre foto delle band:
Black Wings:

Live report Italian Headbangers Fest 2010

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Dumper:
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Bad Bones:
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Empyrios:
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Trick Or Treat:
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Arthemis:
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DGM:
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Secret Sphere:
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