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Buffalo Grillz – Grind Canyon (2010)

Pubblicato il 8/09/2010 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Grind Canyon
Autore: Buffalo Grillz
Genere: Grind
Anno: 2010
Voto: 8

Visualizzazioni post:129

L’idea per il progetto “Buffalo Grillz” nasce nel 2008 dall’incontro di due menti distorte. Questo è come la band si presenta, e vista la lineup possiamo essere certi che è la realtà. La voce degli Undertakers e il batterista dei Natron decidono di creare ed offrire all’ascoltatore un barbecue di suonorità violente. Dopo aver reclutato Cinghio (bassista degli Orange Man Theory) la band si mette al lavoro e completa sei pezzi. Successivamente a causa di problemi logistici Max abbandona il progetto, Cinghio si ritrova a suonare la chitarra e nella band entrano Gux (bassista dei Tsubo) e Mastino (batterista dei Dr.Gore). Il risultato è un vero e proprio terremoto sonoro, un misto di violenza e ironia senza precedenti; basta leggere i titoli dei pezzi per rendersi conto di questo.
L’apertura viene lasciata a “Il Grind è Servito”, e direi che non servono commenti per capire che musica hanno utilizzato, per passare al primo brano del disco “Cous Cous Clan”; le ritmiche sono devastanti così come i riff velocissimi di chitarra. Abbastanza normale per un gruppo di questo genere avere brani dalla durata di due/tre minuti al massimo: ma la trilogia sulla vita si snoda in meno di trenta secondi…“The Birth”, “The Life” e “The Death” sono tre pezzi sparsi nella tracklist. Altro brano particolare “Fisting Days”, un country da meno di due minuti, suonato ad un ritmo indiavolato. E se le orecchie si sono riposate un poco è il momento di “Veni Vidi Grindi” e la sua terrificante progressione iniziale: lo stacco centrale è forse una delle ripartenze più fenomenali di questo disco, vi lascerà di sasso. Nuovo inserimento divertente per “New World Disagium” (inizio con la voce di un gioco probabilmente da Giochi senza Frontiere) e “Graind Raccordo Anulare” (con rumori di auto): il ripetersi ossessivo del riff di quest’ultima rimanda molto al traffico cittadino mattutino. “Il Lago dei Cinghi” ha un riff più melodico dei precedenti con una ritmica meno estrema che viene subito sistemata dagli ultimi pezzi del disco: un tris a dir poco devastante. Come non andare ad un pranzo di gala con nell’autoradio un brano come “Grind Galà” o un rock’n’roll all’ennesima potenza di “No Mastino No Grind”.
Un grande lavoro, oltre al fatto di far sorridere per le tematiche e le idee la sostanza rimane tanta anche per il discorso musicale: i Nostri sanno bene cosa vuol dire suonare musica estrema in modo esasperato ma sempre preciso e con un sound da infarto. Un disco da avere assolutamente e una band da vedere dal vivo, nella speranza che non rimanga solo un side-project. E tutti ci ritroveremo a gridare in piazza “YES WE GRIND”.

Tracklist:
01. Il Grind E’ Servito
02. Cous Cous Clan
03. Elisir
04. Part I: The Birth (Trilogy)
05. The Bossa Anova
06. Grindasia
07. Part II: The Life (Trilogy)
08. Grind Canyon
09. Fisting Days
10. Veni Vidi Grindi
11. New World Disagium
12. Graind Raccordo Anulare
13. Part III: The Death (Trilogy)
14. Il Lago Dei Cinghi
15. Grind Magnè
16. Grind Gala
17. No Mastino No Grind (a rock’n’roll song)

Lineup:
Enrico “Tombinor” Giannone – Voce
Marco “Cinghio” Mastrobuone – Chitarra
Luciano “Gux” Robibaro – Basso
Massimo “Mastino” Romano – Batteria

Sito Ufficiale: http://buffalogrillz.com
MySpace: www.myspace.com/buffalogrillz
Etichetta: Gangsta Paradise www.gangstaparadise.biz

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