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Furor Gallico – Furor Gallico (2010)

Pubblicato il 14/09/2010 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Furor Gallico
Autore: Furor Gallico
Genere: Folk Metal
Anno: 2010
Voto: 8

Visualizzazioni post:97

Non è passato molto tempo da quando sulle pagine di EP si poteva leggere la recensione del demo dei Furor Gallico, band italiana di Folk Metal. In poco tempo la band ha suonato il lungo e in largo per Italia, e non solo, partecipato a festival, ha cambiato lineup e si è fatta conoscere positivamente per le sue qualità. Questo disco è la conferma di quanto era stato detto sul primo lavoro e dimostra che i Furor Gallico sono una realtà importante per il genere. In questo disco troviamo brani completamente acustici e strumentali, sia l’intro che “Golden Spiral” prendono vita tra arpa, violino e chitarre acustiche riuscendo a portare la mente dell’ascoltatore molto lontano. Anche “Bright Eyes” fa parte di queste, ma con una velocità che spinge ad un ballo sfrenato in una festa. L’altra faccia dei Furor Gallico viene fuori quando il Metal incontra il Folk: non due generi separati ma ben miscelati che portano a sonorità sicuramente non nuove ma interessanti e particolari. L’utilizzo di stili cantati completamente diversi rende i pezzi ancor più movimentati ed accattivanti, Pagan passa in maniera efficace dal growl allo scream, dalla voce pulita ad un cantato sporco e graffiante; in poco meno di un minuto “Venti di Imbolc” sconvolge per i continui cambi. Questo modo di cantare risulta decisamente efficace ed è uno dei punti di forza di questo disco. A giustificare innumerevoli stili per la voce anche tanti cambi per la sessione ritmica: il nuovo entrato Simo alla batteria (membro dei Bastard Saints, nda) insieme a Ste, Oldhan e Mac forniscono una base molto valida con passaggi furiosi black metal, riff heavy misti con altri più vicini al death nordico, intermezzi tipicamente heavy. Tutto questo accompagnati dall’arpa di Becky, sempre al posto giusto e mai con suoni troppo invadenti (capita spesso quando ci sono strumenti del genere insieme a chitarre elettriche) e dal violino di Laura; sono loro a dare maggior fluidità ai pezzi inserendo quel tocco di melodia che rende il disco ancora pià gradevole da ascoltare. Alcuni brani sono ripresi dal demo, ma con una registrazione precisa rendono sicuramente di più: “The Gods Have Returned” è una goduria da ascoltare. Un altro punto a favore dei Furor Gallico è inoltre la scelta della nostra lingua per alcuni pezzi, oltre anche al dialetto; non solo sonorità del passato da riscoprire ma anche lingue che si perdono vengono riportate alla luce in questo disco. Tra i passaggi migliori di questo lavoro i primi due brani, “Venti di Imbolc” e “Ancient Rites” oltre a “Banshee” (pezzo più death come impostazione ma di facile presa) e la conclusiva “The Glorius Dawn”. Questo lungo brano è forse il riassunto del lavoro della band dove possiamo ascoltare tutta la varietà della musica dei Furor Gallico, dalla parte acustica a quella distorta.
In conclusione un ottimo lavoro, registrato per fortuna molto bene (mi ripeto, ma è difficile riuscire a far risaltare tanti strumenti così differenti). Musicalmente la band è valida e le qualità dei singoli sono una componente fondamentale per il risultato finale. Purtroppo si tratta di un’autoproduzione in attesa di trovare un’etichetta interessata, ma vista la qualità non tarderà ad arrivare. Questo disco vi farà divertire nell’attesa di vederli dal vivo, cosa che non dovete mancare di fare. Complimenti ai Furor Gallico per il loro lavoro.

Track list:
01 – Intro
02 – Venti di Imbolc
03 – Ancient Rites
04 – Cathubodva
05 – The Gods Have Returned
06 – Golden Spiral
07 – Curmisagios
08 – Miracolous Child
09 – Medhelan
10 – Bright Eyes
11 – La Caccia Morta
12 – Banshee
13 – The Glorious Dawn

Line up:
Pagan – Voce
Ste – Chitarra, Cori
Oldhan – Chitarra
Mac – Basso
Becky – Arpa Celtica, Cori
Laura – Violino
Simo – Batteria
Merogaisus – Polistrumentista

MySpace: www.myspace.com/furorgallico

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