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Enzo Rizzi (Heavy Bone)

Pubblicato il 26/11/2010 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista Enzo Rizzi, Heavy Bone

Dopo tanti musicisti ci spostiamo verso un’altra forma d’arte e andiamo ad incontrare Enzo Rizzi, creatore del fumetto “Heavy Bone” e di tante pagine su Flash e su Rock Hard dedicate ai nostri artisti preferiti, da lui sapientemente disegnati e corredati da didascalie riguardanti la loro storia.
L’occasione di questa intervista è l’uscita del volume “Diabolus In Musica” e tutti i dettagli li potrete leggere qui di seguito!

Ciao Enzo e benvenuto sulle pagine di EntrateParallele! Sei il primo disegnatore che ospitiamo qui in mezzo a tanti musicisti!

… Quindi non posso che ringraziarvi per lo spazio che mi state concedendo!

Come è avvenuta la “folgorazione” verso il mondo del fumetto in generale e quando quella, non meno importante, verso il mondo dell’hard rock e dell’heavy metal?

Beh… Verso il mondo del fumetto sin da piccolo quando, ricordo, non mi limitavo a giocare con i cosidetti “pupazzetti”, ma li utilizzavo anche come “modelli” da ritrarre. Pistoleri, indiani, marines… Dai 5 ai 10 anni erano loro i miei soggetti.
Poi, verso i 15 anni feci la conoscenza dei “fumetti erotici”: “Walalla”, “Vartan”, “Sukia”, “Sadik”, “Kriminal” e così via…
Il primo approccio con l’heavy metal avvenne abbastanza tardi e cioè verso i 17 anni quando, mentre spulciavo tra gli scaffali di un negozio di dischi della mia città (Taranto), mi trovai di fronte alla cover di “Too Fast For Love” dei Motley Crue.

Intervista Enzo Rizzi, Heavy Bone

L’occasione di questa intervista è data dalla presentazione del tuo nuovo volume “Diabolus In Musica”, dove ritorna il tuo personaggio Heavy Bone, alle prese con le morti illustri di varie rockstar. Ci vuoi dare qualche anticipazione?

Mentre nel volume “La Storia Del Metal” il mio personaggio si limitava a svolgere la funzione di story-teller e raccontava le bio di alcune delle band che hanno scritto la storia dell’heavy metal, con il nuovo “Diabulus In Musica” ho pensato di raccontare ai lettori “vita, morte e miracoli” del mio zombie metallaro.
Scopriremo quindi l’origine del suo nome, da chi ha ricevuto in dono la sua chitarra, perchè il suo signore (Sua Maestà Satanica) lo ha scelto per attuare la missione denominata “Diabulus In Musica” e in cosa consiste questa missione.

In questo volume hai diversi ospiti, provenienti da varie testate, che hanno disegnato Heavy Bone sulla base delle storie da te scritte. Come sei arrivato a loro?

Sono stati tutti contattati in base alle caratteristiche del loro tratto e perchè sapevo che condividevano la mia stessa passione per il rock e per il metal. Se non ami la musica, difficilmente riesci a dedicare del tempo al mio personaggio, così come difficilmente il lettore non avezzo al “nostro sound” riesce ad appassionarsi ad una lettura così ricca di citazioni e riferimenti musicali che ho disseminato lungo le otto storie che compongono il volume.

Intervista Enzo Rizzi, Heavy Bone

Sei apparso per molto tempo sulle pagine di Rock Hard e Flash. Quali sono al momento le tue collaborazioni?

Al momento collaboro con il portale TrueMetal e naturalmente con la Nicola Pesce edit., con il quale si sta discutendo di un possibile nuovo volume a fumetti dedicato questa volta alla storia del rock.

Quanto tempo impieghi di solito per disegnare una storia completa di due facciate, come quelle che apparivano su Rock Hard?

Diciamo un week-end… Ma, in generale, il tempo che dedico al disegno è veramente poco…

Sei a mio parere un bravissimo disegnatore, vorrei chiederti quali sono stati in tutti questi anni gli artisti più semplici da realizzare e quelli invece più difficili, con i quali magari hai dovuto fare diverse prove.

Uno dei più difficili è stato Dave Mustaine con il suo ghigno e anche Scott Ian degli Anthrax, per gli occhi… Eheheh!

Intervista Enzo Rizzi, Heavy Bone

Quali sono i tuoi disegnatori di fumetti preferiti e quali invece i tuoi gruppi musicali preferiti?

Per quanto riguarda i fumettisti direi Palumbo, Horley, Bisley, Santucci, Carnevale… Fra i miei gruppi preferiti citerei Aerosmith, Deep Purple (quelli con Coverdale e Hughes ), Led Zeppelin… Ma il discorso sarebbe veramente molto lungo da sviluppare (come per i disegnatori, d’altronde). Potrei citarti tanti gruppi glam, thrash, progressive, funky… Ti dirò… L’altro giorno, dopo aver ascoltato Frank Sinatra, mi sono sparato in cuffia gli Immortal… Dipende anche dalla situazione, dal mio stato d’animo.

So che hai avuto un grande successo anche con il volume “La Storia Del Metal”, che è più di una semplice raccolta di quanto è apparso sui giornali. Vuoi parlarci anche di questo progetto?

Sì, “La Storia Del Metal” ha stupito tutti… Credo che ciò che ha fatto la differenza sia stata la novità: nessuno (disegnatore/editore) aveva mai osato rischiare su un prodotto così fuori dai soliti schemi.
Ora stiamo lavorando ad una riedizione più curata: nuovo lettering, nuovo formato ed una nuova cover disegnata da un “fuoriclasse” (ancora non mi è stato comunicato chi sarà).

Intervista Enzo Rizzi, Heavy Bone

Per la prima volta probabilmente abbiamo a che fare con un artista che non è danneggiato dal download illegale su internet! Vorrei comunque sapere il tuo parere su questa annosa vicenda. Internet danneggia la musica o favorisce le band (specialmente le meno conosciute), dato che si possono far conoscere in pochi click in ogni parte del mondo? O tutte e due le cose?

I CD dovrebbero costare di meno, così sarebbero accessibili ad una fetta più vasta di mercato che non si vedrebbe così “costretta” a scaricare.
Le nuove generazioni sono sì favorite dalla tecnologia, grazie alla quale hanno a disposizione “il mondo”, ma non si rendono conto dell’intensa emozione che un tempo si provava nel riuscire a trovare, tra mille difficoltà, l’LP del gruppo misconosciuto per poi portarselo a casa ed ascoltarselo mille volte, finendo col conoscere a memoria ogni canzone, ogni passaggio, ogni singola nota, ma anche le foto, il disegno di copertina… Oggi, invece, tempo un paio di ascolti e si passa subito al CD successivo… Anzi molto spesso si scaricano solo un paio di canzoni, il che danneggia tutto il progetto su cui un gruppo, per mesi, ha “gettato il sangue”.
Ragazzi che emozione, dopo aver letto la recensione che il mitico Beppe Riva faceva del “Live! Like A Suicide!” degli allora sconosciuti Guns ‘n’ Roses, trovarlo tra gli scaffali di un negozio di dischi della mia città… E poi portarselo a casa ed innamorarsi di una band che già da un paio di anni metteva a ferro e fuoco i locali di Sunset Street! Oggi con un click si può accedere ad informazioni e foto su band che si sono formate solo un attimo prima, perdendo così il gusto della “faticosa” scoperta. Credo che in questo senso internet abbia “ucciso le emozioni”…
Inoltre internet permette a tutte le band di essere alla portata di un click, ma “tanti click” possono far credere al gruppo di turno di “essere già arrivato”, quando in realtà non è “mai partito”… Tante band dimostrano sul campo di non avere esperienza dal vivo nè tantomeno un background musicale (magari i loro ascolti si fermano a dieci anni fa). Ma sia chiaro, non faccio di tutta l’erba un fascio, ci sono tante giovani band che si fanno il culo e che conoscono i grandi del passato, che masticano e digeriscono, generando poi un sound personale e maturo, ma non credo siano quelli che passano dall’X Factor di turno, programmi questi che uccidono la musica e mortificano la creatività.

Dove possiamo trovare “Diabolus In Musica”, a parte nelle librerie specializzate? E’ possibile ordinarlo anche tramite il tuo sito o quello della casa editrice?

Il volume può esere richiesto in fumetteria o scrivendo direttamente a info@goldendistribution.it

Intervista Enzo Rizzi, Heavy Bone

Oltre all’ambito musicale ti sei mai cimentato in altri generi? C’è qualche campo in cui ti piacerebbe avventurarti? Che so, fantascienza, western, medioevo, horror, ecc.?

Mi piacerebbe scrivere una storia horror/western (con qualche riferimento alla musica, comunque).

Hai appuntamenti previsti per presentare il tuo nuovo volume? Ho letto che recentemente sei stato al Lucca Comics.

Sì: mercoledi 15 dicembre presenteremo il nuovo volume nella fumetteria della mia città, “Fumetto Scherzetto”, in via Crispi (Taranto).

L’intervista è finita, Enzo! Grazie a te (e ad Heavy Bone!) per il tempo che ci hai dedicato. A te l’ultima parola!

Grazie a voi per le belle domande extra-fumettistiche! Mi raccomando, comprate “Heavy Bone”, l’unico fumetto rock/metal al mondoOOOOO e… Stay Heavy (Bone)!

Myspace: www.myspace.com/enzorizziheavybone

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