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Cloudscape – Crimson Skies (2006)

Pubblicato il 1/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Crimson Skies
Autore: Cloudscape
Genere: Prog Metal
Anno: 2006
Voto: 8

Visualizzazioni post:111

Debutto di questa five-man band svedese risale al 2005 con un album omonimo improntato su un progressive con lievi tinte melodiche, testi intriganti ma un pesante tributo stilistico verso Symphony X e Dream Theater.
Ora invece con questo loro secondo lavoro “Crimson Skies” i Cloudscape si muovono ruotando su un perno che potremmo mettere al centro di un cerchio che si suddivide tra un progressive rock che rimanda a volte ai Queensryche e i Rush, all’ AOR di nuova generazione senza però dimenticarsi le influenze prog-metal degli esordi.
Le canzoni sono tutte identicamente differenti tra loro, ma un’influenza, anzi una somiglianza che hanno è rifarsi un po’alle ultime produzioni marcate Magnus Karlsson ( Last Tribe – Allen Lande Project) soprattutto come sonorità delle chitarre e per la sezione ritmica, che però tenta in alcuni casi di ricercare un groove proprio e originale.
Il cantato è da me molto apprezzato, più che nel primo album, dato che si è leggermente “ incattivito” e si rifà alla David Coverdale Old School. Il singer Mike Andersson da una buonissima prova di stile ed interpretazione, differenziandosi molto dal lavoro fatto sul deb-cd ove, diciamo manteneva una voce più “pulita” e meno aggressiva.
Partiamo con “Shapeshifter” e “Shadowland” che riprendono nel modo in cui eravamo rimasti con il primo cd ovvero prog metal puro.
“And Then The Rain…” invece è un mid-tempo che sfiora più l’aor che il prog, la chitarra macina riff pesanti, una gran bella canzone ove la parte del leone la va Andersson con una vena interpretativa veramente notevole.
“Take The Blame” invece è un ottimo up-tempo che mi ha riportato in mente album come i due Masterplan e l’ultimo capolavoro del genere ovvero il Lande-Allen “The Battle” che dire in più.
Le canzoni seguenti si snodano sempre tra l’aor e il progressive ma mai in modo banale , spesso vi verrà da pensare “… uhm in questo passaggio assomigliano ai XYZ…“ ma subito anche “… però in un modo diverso…” dato che i Cloudscape cercano di ritagliarsi un identità loro nei propri lavori.
Veramente un buon cd da avere.

Tracklist:
01. Shapeshifter
02. Shadowland
03. And Then The Rain …
04. Take The Blame
05. The Last Breath
06. Psychic Imbalance
07. Hope
08. Breach In My Sanity
09. Demon Tears
10. 1000 Souls
11. Someone Else
12. Will We Remain

Line Up:
Vocals: Mike Andersson
Guitars: Björn Eliasson
Guitars: Patrik Svard
Bass: Haynes Pherson
Drums: Roger Landin

Sito ufficiale : www.cloudscape.se
Distribuito da : www.frontiers.it

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