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Aerosmith – Honkin’on Bobo (2003)

Pubblicato il 1/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Honkin'on Bobo
Autore: Aerosmith
Genere: Hard rock
Anno: 2003
Voto: 8

Visualizzazioni post:112

Immaginate uno di quei locali della vecchia America, che tanto spesso si vedono nei film. Tavoli di legno, bancone lungo, gente di tutti i tipi. Stasera c’è musica dal vivo, e sul palco non troppo grande sale una band con un bel po’ di anni alle spalle. Li vedi, sembrano vestiti sobriamente, ma qualche dettaglio lascia intuire che si tratta di apparenza, che quei vestiti eleganti scompariranno dopo poche note. Il cantante poi, che soggetto…con quella bocca che sembra un forno, a detta dei più maligni, quei capelli sparati nonostante l’età, quell’armonica a bocca inconfondibile, sale sul palco ed intona la prima canzone, “Road Runner”, un inizio decisamente esplosivo per la serata, che sarà tutta improntata sul blues. Una serie di brani, cover per la maggior parte, che si ispirano al passato di questa band, sembra quasi che siano saliti nella soffitta di casa e abbiano rispolverato una serie di vecchi cimeli, che diventano improvvisamente moderni dopo averli spolverati un po’. Anche la successiva “Shame Shame Shame” non lascia dubbi, il gruppo in questione ha le energie sufficienti per fare alzare tutti dalle sedie e fare addirittura ballare qualcuno, nonostante i brani siano brevi, la grinta non manca, il gruppo è intramontabile. Qualcuno storce il naso, affermando che dedicarsi per la maggior parte alle cover blues potrebbe essere una mossa commerciale, che dopo il periodo delle ballate strappalacrime da colonna sonora ci mancava anche questa, ma gli irriducibili fan non sono d’accordo, e continuano a divertirsi con la loro musica. La serata prosegue, ed è la volta di “Eyesight To The Band”, un mid tempo più sobrio rispetto all’inizio del concerto, dove spicca un eccellente lavoro di armonica a bocca; segue poi “Baby, Please Don’t Go”, in cui il gruppo osa maggiormente e si riavvicina all’hard rock piuttosto che al blues, e finalmente arriva il momento romantico, grazie a “Never Loved A Girl”, ballata struggente dove il cantante dalla bocca larga esprime tutta la sua sofferenza nel cantare e mette in mostra al meglio le sue doti vocali, per fortuna quasi immutate nonostante l’età. Siamo circa a metà concerto, è il momento in cui gli animi sono fin troppo caldi e c’è bisogno di placarli un po’, in modo che nessuno sia troppo stanco quando verrà il momento del finale. Ecco quindi che il quintetto originario di Boston si esibisce con “Back Back Train”, in cui l’atmosfera è meno sofferta e malinconica rispetto al brano precedente, più rilassata, la batteria suona quasi in sordina, giusto lo stretto indispensabile, la voce è bassa e più tranquilla. Il momento di quiete dura poco, il gruppo non vuole che voi vi addormentiate adesso, è giunto il momento di scrollarsi di dosso l’apatia, ed ecco arrivare “You Gotta Move”, il cui titolo è più che indicativo, “The Grind”, un inedito, finalmente, mid tempo ancora molto interessante, e “I’m Ready”, brano abbastanza simile al precedente, in cui il cantante dalla bocca larga si aggira camminando fra i tavoli per riscaldare l’atmosfera in vista del gran finale. Che arriva con “Temperature”, in cui voce e piano dialogano come se fossero una coppia di amici che si conoscono da molto tempo, e in cui in generale tutti gli strumenti esplodono dando il meglio di sé, “Stop Messin’ Around”, un brano trascinante, dove ancora la chitarra domina e invoglia al ballo. È come se il gruppo si fosse trattenuto fino ad ora ed abbia deciso di concludere spremendo al massimo le energie. Per concludere, “Jesus Is On The Main Line”, brano ironico in cui un coro di voci immagina un dialogo con Dio che si trova dall’altra parte di un telefono, e ciascuno ha la possibilità di dirgli personalmente tutto ciò che desidera per sé. Poi si spengono le luci e tutti vanno a casa, soddisfatti della serata, Joe Perry rimette la Gibson nella custodia mentre Steven Tyler accenna ancora qualche nota beffarda all’armonica. In attesa del prossimo show, che sarà di sicuro ben gradito da tutti.

Tracklist:
Road RunnerShame
Shame, Shame
Eyesight To The Blind
Baby, Please Don’t Go
Never Loved A Girl
Back Back Train
You Gotta Move
The Grind
I’m Ready
Temperature
Stop Messin’ Around
Jesus Is On The Mainline

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