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Subway To Sally – Bastard (2007)

Pubblicato il 2/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Bastard
Autore: Subway To Sally
Genere: Folk-Medieval Rock-Metal
Anno: 2007
Voto: 7

Visualizzazioni post:103

I Subway To Sally sono ormai da molti anni delle autentiche rockstars in Germania per livello di vendite e seguito da parte di fans e stampa specializzata. Riuscirà la band formatasi a Potsdam nel 1992 a raggiungere la fama e la gloria anche fuori dai confini teutonici? E’ una delle domande alle quali il nuovo album del gruppo tedesco, intitolato semplicemente “Bastard”, dovrà cercare di dare una risposta. Il momento in cui questo disco viene dato alle stampe mi sembra particolarmente propizio per un disco di queste sonorità. Infatti le bands di una certa caratura con una forte matrice folk-medievale nel proprio sound stanno riscuotendo un discreto successo un po’ ovunque nel vecchio continente. Solo spostandoci geograficamente dal centro al nord Europa un esempio lampante di questa teoria ci arriva dall’ascesa del viking-folk metal (Moonsorrow, Finntroll, Korpiklaani, Ensiferum, Amon Amarth, senza dimenticare il geniale Vintersorg). In Germania i gruppi di riferimento in ambito folk medieval rock-metal tendono ad essere un po’ meno estremi nelle sonorità rispetto ai colleghi scandinavi: tra questi citerei gli In Extremo, gli Haggard (che hanno già un buon seguito in Italia) e i Subway To Sally. Questi ultimi, dopo i primi albums di studio fortemente influenzati dal folk irlandese si sono spostati verso sonorità piu’ medievali ed hanno notevolmente indurito il loro sound nel corso degli anni, passando da un folk rock d’altri tempi ad un medieval gothic metal molto piu’ moderno e derivativo. L’album della discordia in questo senso è stato “Engelskrieger” del 2003, dove i Subway To Sally si sono messi a suonare un po’ come i Rammstein, pur mantenendo il loro tipico trademark costituito dall’utilizzo di strumenti insoliti in ambito rock-metal, come le cornamuse, i flauti, mandole e mandolini, oboe, violini..
In questo nuovo “Bastard” ritroviamo dei Subway To Sally abbastanza pesanti e moderni nelle chitarre e nei suoni, ma con un certo recupero di quella matrice folk-medievale che un po’ era mancata a molti dei loro fans negli anni più recenti, così oscurata da drum beats e megadistorsioni totalmente debitrici della band autrice della famosa hit “Du Hast”.
“Bastard” puo’ vantare un songwriting che si attesta su buoni livelli per tutta la sua durata, il cantato in tedesco ha il suo fascino e la voce di Eric Fish, pur non facendo gridare al miracolo, riesce comunque ad emozionare nella ballata celtica “In Der Stille”, nonchè a distinguersi in molti brani per un interessante senso della melodia. Tra i pezzi piu’ interessanti citiamo anche la malinconica “Umbra” dove i violini e il pianoforte si sposano bene con le chitarre metal in un riuscito gioco di contrasti e il tutto è completamente al servizio di una melodia vincente. “Tanz Auf Dem Vulkan” è invece un up-tempo che sembra sia stato scritto appositamente per essere riproposto dal vivo, tanto è dinamico e sprizzante energia da ogni riff e stacco di batteria, un altro esempio di come la formula che prevede di mischiare parti hard rock a una spruzzata di folk funzioni alla grande. “Unentdecktes Land” è piuttosto tirata e a parti heavy dall’atmosfera gothic alterna un ritornello melodico piu’ evocativo sorretto da una buona dose di cori; “Canticum Satanae” è un intrigante interludio a cappella che ha l’unico difetto di essere davvero troppo breve, quando avrebbe potuto essere tanto di piu’. In conclusione, “Bastard” mi sembra certamente un lavoro riuscito anche se non clamorosamente bello; mi lascia un po’ perplesso solo la scelta di fondo da parte della band di mischiare sistematicamente le parti medievali-folk della propria musica ad un heavy rock che suona così dannatamente moderno. Tendenzialmente le parti medievali hanno la caratteristica di portare l’ascoltare lontano dalla nostra realtà spazio-temporale quotidiana e il loro fascino o parte di esso spesso sta proprio in quello. Sarebbe stata quindi gradita anche la presenza di composizioni senza influenze piu’ moderne, ma anzi totalmente senza tempo per atmosfere e suoni, trattandosi peraltro di cio’ che rende i Subway To Sally diversi dalla maggior parte delle bands. Fortunatamente per i Subway To Sally, i fans tedeschi sembrano avere sciolto nel migliore dei modi il mio dubbio amletico, portando “Bastard” direttamente alla settima posizione delle classifiche di vendita in Germania nella prima settimana di uscita e consentendo alla Nuclear Blast di infilare uno storico poker da record, con quattro albums contemporaneamente nella top 100 (con i Nightwish che sono rimasti nella top ten per settimane e molto piu’ indietro gli Hammerfall e i Soilwork). Non c’è che dire, i Subway To Sally hanno il vento in poppa ora e con quindici anni di carriera alle proprie spalle e un buon disco come questo se lo meritano proprio.

Tracklist:
1. Meine Seele Brennt
2. Puppenspieler
3. Auf Kiel
4. Umbra
5. Voodoo
6. Wehe Stunde
7. Die Trommel
8. Unentdecktes Land
9. Hohelied
10. Canticum Satanae
11. Tanz auf dem Vulkan
12. Fatum
13. In der Stille

Line up:
– Michael “Bodenski” Boden – chitarra, voce, ghironda
– Michael “Simon” Simon – chitarra, voce
– Eric Fish – cornamusa, voce, ciaramella, flauto
– Ingo Hampf – chitarra, flauto, mandolino
– Silke “Frau Schmitt” Volland – violino
– Silvio “Sugar Ray” Runge – basso
– Simon Michael Schmitt – batteria

Sito ufficiale: www.subwaytosally.com

Distribuito in Italia da Audioglobe www.audioglobe.it

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