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Kaiserreich – Krrh (2007)

Pubblicato il 4/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Krrh
Autore: Kaiserreich
Genere: Black Metal
Anno: 2007
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:156

Si affaccia sulla ormai fiorente scena black metal italiana (o meglio, italica) un nuovo gruppo dalle valide caratteristiche: i Kaiserreich. Giusto per chiarire, visto che anche i quattro componenti tengono a precisarlo, non siamo di fronte né ad alcuna band dai connotati politici, nè satanica né anticristiana… Mhh… E allora? Obiettivo dei nostri è quello di “…magnificare un nuovo ordine sotto la guida di una Suprema Volontà Riunita…” Ci riusciranno? Chissà, intanto sicuramente sono riusciti nell’intento di dare vita ad un ottimo disco di puro e duro black metal e non mi sembra poco.
Ci troviamo infatti di fronte ad un lavoro senza compromessi: veloce, crudo ed essenziale. Darkthrone e Horna sono citati dagli stessi Kaiserreich come influenze principali e a ragion veduta: le parti lente sono davvero suggestive, seguendo un sentiero simile a quello dei finlandesi, ma a predominare sono le parti tirate, dove le chitarre di Abraxas e Elfire costruiscono i bei riff melodici ed immediati che rappresentano il punto forte di tutto il disco. I lavori alla batteria di Krieg e di Necrobosco al basso sono precisi e puliti, anche se non particolarmente complessi e la curata (ma fredda quanto basta) qualità di registrazione lascia alla voce di Serpent Est tutta la sua potenza, pur senza perdere nulla in chiarezza.
“Krrh” si apre con “Aurora Bleeds”: partenza al fulmicotone con un brano aggressivo, caratterizzato da veloci riff ripetuti in pieno stile Nargaroth, stessi riff poi usati nella successiva e potente parte più lenta. “A Noi La Notte” è il capolavoro del disco: interamente cantata in un perfettamente comprensibile italiano (purtroppo anche l’unica il cui splendido testo è riportato nel booklet) alterna il travolgente riff dell’inizio ad uno meno sostenuto, oscuro e malinconico, con la batteria a fare da tappeto alle bellissime grida di Serpent, al cui ascolto non potrete trattenere un brivido. Cinque minuti che volano in un attimo… Vi assicuro che da sola vale tutto il prezzo del disco. Si passa poi per “Ravencrowned” e “Cross As Diadem”, molto simili tra loro: chitarre a sciabolare riff affilati da una melodia e si arriva a “Aletheia Miit Veritas Mundi”, il pezzo meno originale, caratterizzato da una marzialissima batteria e da un riff monocorde di chiara matrice Darkthrone. “Kriegsangshelvete” non è diverso dal resto degli altri brani, ma i riff particolarmente morbosi ne fanno un altro brano degno di nota. Sfumata via “Kriegsangshelvete” ecco partire “Reptile Crescendo” (e finalmente pausa nel drumming incalzante) a fare concorrenza ad “A Noi La Notte” come miglior pezzo dell’album e trascinafolle da concerto… Un tappeto di morbida doppia cassa a sostenere un giro ripetuto di chitarra alla Horna, bello quanto semplice e trascinante. A chiudere c’è “Requiem Division 7.62”, lacerante e malinconica nel suo lento procedere come una tortura senza fine, con le sgraziate e lunghe urla di Serpent.
Siamo chiari: qui non troverete nulla di nuovo o mai visto, niente avanguardismi, invenzioni brillanti o accostamenti inediti, assolutamente. Questo è un album con pesanti debiti verso l’arciabusata scena norvegese, e sicuramente parecchio suona di già sentito. Ciò nonostante è notevole l’abilita di composizione dei nostri, bravi a caratterizzare quasi ogni brano del disco. Un ottimo debutto nell’attesa di una sicura maturazione.

Tracklist:
1. Aurora Bleeds
2. A Noi la Notte
3. Ravencrowned
4. Aletheia miit Veritas Mundi
5. Cross as Diadem
6. Kriegsangshelvete
7. Reptile’s Crescendo
8. Requiem Division 7.62

Lineup:
Serpent Est – Vocals
Abraxas – Guitars
Necrobosco – Bass
Krieg – Drums
Pest – Guitars

Sito ufficiale: http://www.kaiserreich.it
Promozione affidata a Black Havoc :
http://www.myspace.com/blackhavocproduction

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