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Helloween – Gambling With The Devil (2007)

Pubblicato il 6/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Gambling With The Devil
Autore: Helloween
Genere: Power Metal
Anno: 2007
Voto: 6.5

Visualizzazioni post:144

Eccoci tutti qui riuniti attorno al fuoco: questa notte voglio raccontarvi una storia:

“C’era una volta in un paese lontano lontano un vecchio contadino che viveva da solo, coltivando i suoi campi e il suo orto, isolato dal mondo. Una notte buia e tempestosa, qualcuno bussò alla sua porta e il contadino, che era sì un solitario, ma affatto un uomo scorbutico, accolse in casa il viandante bagnato fradicio che si trovò di fronte una volta aperta la porta. Il viandante era rimasto a piedi a pochi chilometri di distanza e oltre che bisognoso di un riparo era anche molto affamato, così il vecchio contadino gli preparò il piatto che sapeva cucinare meglio: la zuppa di zucca.
Il viandante mangiò la zuppa e ne chiese un’altra porzione perchè era molto buona.
Il giorno dopo il viandante ripartì e chiese al vecchio di portare con sè un po’ di zuppa per farla assaggiare allo chef del ristorante in cui lui era cameriere.
Qualche settimana dopo il vecchio era diventato famoso e ricco e si era trasferito in città: la sua zuppa era piaciuta molto allo chef, che aveva voluto chiamare il vecchio contadino ed entrare in società con lui, per poter far assaggiare la zuppa di zucca a tutto il mondo.
Gli anni passarono e venne il momento per il vecchio di offrire al mondo una novità culinaria, così egli si mise a sperimentare offrendo ai clienti qualcosa di totalmente diverso e la cosa gli riuscì bene e piacque ai clienti, che apprezzarono molto la capacità del vecchio di reinventare i suoi piatti, ma il tempo passò ancora e il vecchio si trovò a corto di idee.
Dopo molte riflessioni il vecchio, ormai cuoco a tutti gli effetti, propose a tutti i clienti una zuppa che, sebbene molto più speziata di quella di una volta e con molti aromi aggiunti, non era niente di nuovo e non poteva eguagliare le zuppe passate. Il risultato non fu molto apprezzato, perchè i clienti si aspettavano di mangiare qualcosa di nuovo e più coraggioso e non un surrogato della solita vecchia zuppa.
E vissero tutti infelici, scontenti e pieni di zuppa.”

Ora che conoscete il bardo e le sue storie, avrete anche capito quale sia il mio giudizio su questa nuova fatica degli Helloween, ma siccome ci sono sempre dei distratti lo riespliciterò: questo “Gambling With The Devil” è bello, ha pochissime pecche, se non addirittura nessuna, ma è sempre la solita minestra riscaldata, proposta da un gruppo che risaputamente può proporre ai suoi fan lavori di ben altra caratura.
Dopo “Keeper Legacy” e quindi un ritorno al passato della band, sinceramente mi attendevo una nuova svolta, magari un nuovo “The Dark Ride” o qualcosa di altrettanto diverso, ma comunque lontano da ciò che gli Helloween dell’era Deris ci avevano già proposto con “Better Than Raw” ed il succitato terzo episodio della saga dei “Keeper” e invece, dopo una breve intro, ci si trova ad ascoltare “Kill It”, una traccia non certo entusiasmante dallo stile halfordiano (che probabilmente Deris non potrà mai reggere dal vivo) e che nulla ci dice di nuovo sulla vita, l’universo e tutto il resto.
Per fortuna la seconda e lunga traccia “The Saints” è lì per dirci che abbiamo in mano un disco di qualità. Veramente molto bella questa canzone, il cui stile qualcuno ha detto essere simile a quello dei Dragonforce, cosa che a me pare, permettetemi il francesismo, un’emerita vaccata.
Il fatto che in seguito a “The Saints” ci sia “As Long As I Fall”, secondo me la miglior canzone dell’album, conferma il fatto che gli Helloween sanno quello che stanno facendo a livello musicale e non sono dei vecchi arteriosclerotici.
Il resto dell’album procede liscio e soddisfacente alternando il rock melodico di “Final Fortune” all’epicità di “Fallen To Pieces” e il bellissimo ritornello di “I.M.E.” alle grandiose tastiere di “Can Do It”, una canzone che sul finire dell’album non può che far piacere per i suoi toni leggeri e allegri.
Insomma i motivi per apprezzare la parte musicale dell’album ci sono tutti, come già dicevo in principio, peccato che il concetto di base non convinca.
Se questo album fosse stato fatto da una qualsiasi altra band probabilmente si sarebbe meritato un 9, ma qui stiamo parlando degli Helloween, quindi è scontato che la produzione sia ottima, che i suoni siano perfettamente miscelati e che le canzoni mantengano un certo livello qualitativo. Anche Deris sembra essere in forma perfetta, se non fosse che si sa che il caro Andi va valutato dal vivo e non certo dalle sue prestazioni in studio. Comunque ciò che conta a certi livelli è l’originalità e l’inventiva, cose che in questo album non spiccano di certo e che decretano il voto finale che trovate là in alto.
Insomma riassunto per chi non ha voluto leggersi tutta la pappardella ed è saltato direttamente qui alle ultime righe: un bellissimo album che si poteva benissimo chiamare “Better Than Raw II” e non aggiunge niente di nuovo sotto il sole (sole con le borchie ovviamente), utile comunque ai nuovi fan che tramite questo album possono scoprire chi sono ora gli Helloween e quale sia il loro stile più classico.

Nota: Si sa che recensioni su album di gruppi storici come gli Helloween possono dividere le folle. Per questo sul forum di Entrateparallele si potranno probabilmente trovare recensioni con pareri diversi dal mio. Vi invito a leggere anche quelle e, volendo, dirci la vostra sull’argomento.

Tracklist:
1 – Crack The Riddle
2 – Kill It
3 – The Saints
4 – As Long As I Fall
5 – Paint A New World
6 – Final Fortune
7 – The Bells Of The 7 Hells
8 – Fallen To Pieces
9 – I.M.E.
10 – Can Do It
11 – Dreambound
12 – Heaven Tells No Lies

Lineup:
Andi Deris – Voce
Michael Weikath – Chitarra
Sascha Gerstner – Chitarra
Markus Großkopf – Basso
Daniel Loeble – Batteria

Sito Ufficiale: www.helloween.org
Album distribuito in Italia da Audioglobe: www.audioglobe.it

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