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Neal Morse – Sola Scriptura (2007)

Pubblicato il 6/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Sola Scriptura
Autore: Neal Morse
Genere: Prog Rock
Anno: 2007
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:126

Quattro tracce, quasi 76 minuti di durata, per il racconto di una vita vissuta intensamente fino all’ultimo e una serie di musicisti dai nomi altisonanti. Quando si hanno di fronte dischi come questo, curati fino all’estremo e così pieni di perfezioni tecniche, o si glissa sui dettagli e si fa una sintesi ridotta all’osso, o ci si perde a descrivere ogni minuzia.
Detto questo, ecco quali sono gli aspetti essenziali da sapere sul nuovo disco solista di Neal Morse. L’espressione “Sola Scriptura” significa più o meno “secondo le Scritture”, e introduce la storia del monaco agostiniano Martin Lutero, famoso per avere provocato una pesante scissione all’interno della Chiesa con le sue 95 tesi, attaccate alla porta della cattedrale di Wittenberg. Non siamo qui ovviamente per discutere se Lutero avesse ragione o meno, certo è che si è trattato di un personaggio rivoluzionario, coerente fino in fondo con le sue idee, e probabilmente molto difficile da capire completamente. Neal Morse ha provato comunque a mettere in musica il suo modo di pensare e di vivere e in un certo senso ha fatto una cosa in linea con il pensiero di Lutero: o con lui o contro di lui, non è possibile rimanere indifferenti di fronte a un disco del genere, o lo si trova ridondante, non si ha la pazienza di ascoltarlo, e lo si liquida senza arrivare alla fine, o si inizia ad ascoltarlo in continuazione, gli si dà fiducia incondizionata e si finisce per adorarlo. La piena efficacia dell’album è poi resa possibile dall’intervento di musicisti come Mike Portnoy e Paul Gilbert, del quale lo stesso Morse, che non è esattamente l’ultimo arrivato, pare abbia detto: “vicino a lui, mi sento come se non riuscissi neanche a suonare la chitarra”.
Come già detto, ogni brano meriterebbe una recensione a sé, per via delle molte suddivisioni interne, che non sono solo frammenti di poco conto, ma si rivelano essere veri e propri brani uno incollato all’altro, in stili diversissimi e tuttavia perfettamente amalgamati, in un prog rock portato all’estremo. Fra tutte queste componenti si possono citare “Upon The Door”, l’ultima parte della suite di apertura, “The Door”, appunto, con un assolo di chitarra da brividi, “Two Down, One To Go”, un pezzo diversissimo da tutti gli altri, in cui la chitarra si esibisce in una specie di flamenco e tutta la prima parte del brano conclusivo, “The Conclusion”, basata su ritmi lenti, in cui gli archi hanno una grande importanza. Va invece fatto un discorso a parte per “Heaven In My Heart”, brano in cui si descrive il momento in cui Lutero attende, nella prigione di Worms, il giudizio del tribunale; con una semplicità sorprendente si mette in scena un incredibile atto di fede da parte del condannato, che ripete più volte la sua fiducia verso Dio, che non abbandona nessuno neanche nei momenti più bui, e a cui Lutero chiede aiuto per continuare a sperare e tenere gli occhi sempre fissi verso l’alto.
Non è un disco facile da ascoltare, né da capire. Se però si ha la pazienza di arrivare in fondo, spinti anche dai nomi che hanno partecipato al progetto, sicuramente non si resterà delusi dal risultato.

Tracklist:
1- The Door
I- Introduction
II- In The Name Of God
III- All I Ask For
IV- Mercy For Sale
V- Keep Silent
VI- Upon The Door
2- The Conflict
I- Do You Know My Name?
II- Party To The Lie
III- Underground
IV- Two Down One To Go
V- The Vineyard
VI- Already Home
3- Heaven In My Heart
4- The Conclusion
I- Randy’s Jam
II- Long Night’s Journey
III- Re-Introduction
IV- Come Out Of Her
V- Clothed With The Sun
VI- In Closing…

Line up:
Neal Morse: voce
Paul Gilbert: chitarra
Mike Portnoy: batteria
Randy George: basso

Distribuito in Italia da Audioglobe – www.audioglobe.it

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