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Manticora – The Black Circus Part 2 – Disclosure (2007)

Pubblicato il 6/01/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Black Circus Part 2 - Disclosure
Autore: Manticora
Genere: Power Prog Metal
Anno: 2007
Voto: 8.5

Visualizzazioni post:113

I Manticora sono danesi. La manticora è una creatura mitologica più brutta di Mister Lui, composta da una testa umana innestata su un corpo di leone (l’utilizzo del leone nelle fantasie biotecnologiche del mondo andato era piuttosto inflazionato) e terminante in una coda di scorpione o drago. Ma questo c’entra meno di niente con quanto sto per narrarvi: il disco che stringiamo fra le mani, dai colori neri e inquietanti che sembrano trasparire dalle vecchie illustrazioni di Jeff Menges, racconta della traversata compiuta nel diciannovesimo secolo da una carovana circense nel bel mezzo del New England: come potete rendervi conto da soli, l’ambientazione è fra le più classiche e solo con un volo pindarico non riesce a infastidirci più di tanto. Sto naturalmente scherzando: i Manticora sono soliti orchestrare concept piuttosto, come dire, fottutamente belli e intriganti; vi ricordo a questo proposito il loro “Hyperion”, basato sul romanzo/saga di Dan Simmons.
Questo “The Black Circus part 2” (titolo che fa presupporre a una parte 1, uscita l’anno scorso) è un disco power metal, definizione nella quale entra davvero a fatica. Vi si possono riscontrare molte influenze, che vanno dalla cupezza dissonante di alcune atmosfere alla Nevermore, ai riffoni potenti ed epici dei Blind Guardian (e per analogia qualche spolverata di “Demons & Wizards”, ascoltatevi “All That Remains“), a soluzioni progressive molto dreamtheateriane (per chi adora i Symphony X: leggete “molto decimasinfonieggianti”). Ma quello che c’è realmente da dire è che la loro proposta, oltre che essere estremamente varia e godibile e ben suonata è anche molto originale.
Siamo gentilmente introdotti al disco da “Entrance“, traccia strumentale che lascia spazio alla furiosa “Beuty Will Fade“, che lascia poco spazio all’immaginazione per quanto riguardo le indiscusse qualità di questa band di maniaci dei concept: atmosfere paura, riffoni spezzagambe, parti strumentali con il giusto tocco di sapienza.
Altro pezzo complesso, dotato questo di un’anima “zingaresco-orientaleggiante” (per un attimo mi è parso di riconoscere una vena di Melechesh nel riffing del pezzo) ma adombrata da passaggi oscuri, è “Gypsies Dance part 2“, che non fa che riconfermare le ottime impressioni della traccia precedente. La parte dei cori ricorda molto quelli di Nightfall dei Blind Guardian e rende davvero molto bene: peccato per la voce di Lars che, a tratti nell’intero lavoro, appare troppo “sforzata” o comunque non in linea con la resa, molto buona del resto dell’insieme: se ve lo stavate chiedendo, è per quello che non ho arrotondato il voto per eccesso.
Se vi stavate rilassando cullati dalle strumentali “Intunerie” che tempestano l’album, probabilmente siete come me trasaliti alla numero cinque, che con un improvviso ringhiare di lupi (vi ho rovinato l’atmosfera? Non vi preoccupate, ve ne dimenticherete…) introduce l’introduttoria (solo loro potevano) “Haita di Lupi”. Oltre a servire da esercizio linguistico, questo pezzo ci guida (finalmente) a quello che per me è quest’album incarnato, o comunque il pezzo “gioiello” dell’intera opera: “When the Soulreapers Cry”, contraddistinto da tutti gli elementi che fanno di quest’album un ottimo album e anche di più. “Of Madness in Its Purity” conclude l’intero lavoro: se vi stavate aspettando una traccia tranquilla che lentamente scivola nell’oblio ve la potete anche dimenticare: a fianco dell’epico ritornello (se solo poteste vedere… ma anche solo se solo poteste sentire!) ci sono delle schitarrate thrash che sicuramente terranno la vostra attenzione e soprattutto il vostro ludibrio ai massimi livelli, prima che, raggiunta la fine del disco, dobbiate schiacciare obbligatoriamente “play” ancora una volta.

Tracklist:
1. Entrance
2. Beauty Will Fade
3. Gypsies Dance Pt. 2
4. Intuneric V
5. Haita Di Lupi
6. When The Soulreapers Cry
7. Intuneric VI
8. All That Remain
9. Intuneric VII
10. Of Madness In Its Purity

Line-up:
Lars F. Larsen – Voce
Kristian Larsen – Chitarre
Mads Volf – Batteria
Kasper Gram – Basso
Martin Arendal – Chitarre

Contatti:
Sito: http://www.manticora.dk
Questo link vi porta direttamente a una pagina in cui potete accedere al sito ufficiale dei Manticora, oppure dare un’occhiata ai siti “ufficialmente non ufficiali” del globo terracqueo, tra cui anche quello italiano.
Nella sezione “media” del sito “originale” è possibile ascoltare pezzi di pezzi (!) provenienti dai vari album della discografia dei Manticora.

Album distribuito in Italia da Frontiers – www.frontiers.it

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