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05/12/2010 : Skid Row + Rain (Bologna)

Pubblicato il 13/01/2011 da in Live report | 0 commenti


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05/12/2010 : Skid Row + Rain (Estragon, Bologna)

Live report Skid Row + Rain, Bologna

Live report Skid Row + Rain, Bologna

E’ un pubblico tutto sommato abbastanza numeroso (ad occhio e croce circa cinquecento persone) quello che si fa vivo all’Estragon di Bologna per riascoltare i vecchi classici targati Skid Row. La serata è aperta dai RAIN, che provengono proprio dalla città delle due torri e che sfruttando il “fattore casalingo” hanno il compito di scaldare il più possibile una audience cresciuta a pane e classici del glam-hard rock. La buona notizia è che quello che è ancora l’ultimo disco di studio del gruppo, “Dad Is Dead”, strizza un po’ l’occhio alle sonorità hard rock (per non parlare dei titoli-testi un po’ glam) e quindi si adatta meglio a questo pubblico del classic metal decisamente più “power” del passato della formazione. Come già detto in altre occasioni, la forza della band sta tutta nell’attitudine molto “live” di un gruppo che, pur non sciorinando mai cascate di note o tecnicismi impressionanti, riesce a coinvolgere almeno parte dei presenti grazie alla grande energia profusa sul palco. Oltre alla consueta “Only For The Rain Crew”, uno dei pezzi che dal vivo ha la migliore presa, si fanno ricordare anche la cover di “Rain” dei grandiosi The Cult e la conclusiva “Highway To Hell”, suonata con grande trasporto. Anche se l’assolo di Angus era un’altra cosa…

Live report Skid Row + Rain, Bologna

Gli SKID ROW versione 2010 sono come quei piloti che per anni hanno gareggiato in Formula 1 e ora corrono in Gran Turismo. Si tratta comunque di una competizione sportiva di prestigio, ma non è più la stessa cosa. Il seguito degli appassionati è certamente minore, e anche il genere non tira più come una volta, senza dimenticarsi anche che gli anni passano per tutti. Anche per chi alla fine degli anni ’80-inizio dei ’90 aveva una ventina d’anni, vendeva milioni di dischi suonando davanti a migliaia di persone e copriva e occupava le prime pagine delle riviste specializzate o gli innumerevoli poster nelle pose tipiche del glam-sleazy di quei tempi. Vent’anni dopo, in un’industria musicale in grande crisi di vendite, gli Skid Row rimangono una buona band strumentalmente, ma senza il frontman originale sembrano destinati a restare un gruppo di culto per i fedelissimi. Johnny Solinger non ha nè la voce nè il carisma da palco di chi l’ha preceduto. Forse l’unico punto sul quale, realmente, gli attuali Skid Row sono indifendibili, è proprio quello dell’incapacità di Johnny di raggiungere certe note che però erano negli anni diventate uno dei trademarks dei classici della band. Pensate a pezzi come “18 And Life” o “I Remember You” abbassati di tonalità in più punti (se non ovunque) solamente per venire incontro alle carenze del singer. Tuttavia, pur confermando quanto sopra in toto, io posso capire gli Skid Row. Posso capire perchè Dave “The Snake” Sabo, Scotti Hill, Rachel Bolan and co. si siano affidati a un cantante più “normale” e tranquillo della talentuosa “primadonna” che l’aveva preceduto. Si sa dei contrasti personali del passato tra la band ed un frontman originale dalle grandi doti vocali e scenografiche, ma anche dal carattere non facile (non a caso è un grande amico di Axl Rose).

Live report Skid Row + Rain, Bologna

Gli Skid Row mi fanno pensare (senza alcun riferimento personale, sia chiaro) a chi cambia la fidanzata passando da una ragazza molto appariscente ad una che apparentemente attira molto meno lo sguardo degli altri. Ma che ti fa stare bene. Probabilmente gli Skid Row di oggi, incuranti delle critiche, hanno scelto la persona prima ancora del frontman. Per stare bene. Se guardo le cose da questo punto di vista riesco anche a godermi lo show, pur sottoscrivendo per l’ennesima volta tutta la prima parte del report. In quest’ottica ammetto che anche i pezzi nuovi, come la video song “Ghost”, non sono affatto male, e che Solinger, in assoluto, non sia poi così male, come testimoniato dal materiale cantato nei “Solinger” prima di entrare negli Skid Row. Il repertorio classico degli Skid Row in versione live, se si escludono le tonalità più alte e la già citata diversa stage presence, ottiene comunque un successo notevole presso i fans presenti, merito dell’ispirato songwriting (quasi sempre a firma Bolan, Sabo) di pezzi storici come “Peace Of Me”, “Youth Gone Wild” o “Monkey Business”. Solinger mostra anche una certa simpatia quando si presenta come un semplice ragazzo del Texas, con tanto di cappello delle sue parti, chiedendo alla folla di fare un tipico urlo da cowboy per fargli sentire un po’ aria di casa. Evito volutamente di citare per nome il frontman originale della band durante il report, perchè temo lo avrei fatto troppo spesso e perchè ritengo che la coraggiosa nuova scelta della band meriti rispetto. Per moltissimi dei fans più sfegatati, tuttavia, l’Innominato è ancora ben presente nella testa e nel cuore. E in certi momenti dello show, attendendo acuti che non arrivano mai o note trattenute a stento, sembrava quasi di sentirli sussurrare sommessamente “Sebastiano torna a casa!”.

Di seguito altre foto della serata, sempre opera di Massimo “MaxMoon” Guidotti.
Rain:

Live report Skid Row + Rain, Bologna

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Live report Skid Row + Rain, Bologna

Live report Skid Row + Rain, Bologna

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Live report Skid Row + Rain, Bologna

Skid Row:

Live report Skid Row + Rain, Bologna

Live report Skid Row + Rain, Bologna

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