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Secret Sphere – Archetype (2010)

Pubblicato il 27/03/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Archetype
Autore: Secret Sphere
Genere: Power Metal
Anno: 2010
Voto: 8

Visualizzazioni post:71

Sembra che il destino delle band italiane, in particolare in campo power metal, sia quello di un continuo modificarsi in seguito alle defezioni dei vari membri della lineup che di volta in volta cambiano. A volte questo può essere positivo dato che l’innesto di nuove persone può contribuire a rinnovare il sound, portando dei cambi che si fanno sentire e che vengono apprezzati. Sono passati tanti anni (addirittura un millennio) dal debutto dei Secret Sphere e nonostante anch’essi siano stati falcidiati da problemi di lineup (ci sono due nuovi arrivati anche in questo album) va detto che la costanza ha sempre premiato i ragazzi, che con “Archetype” arrivano al sesto disco in una dozzina di anni. Un traguardo invidiabile, arricchito da un passato alla Nuclear Blast e da un presente (riferito al 2010 messo in cantiere da qualche mese) che li ha visti approdare alla Scarlet Records e andare in tour con Gamma Ray e Freedom Call. Tutto questo potrà mai avvenire per caso? Difficile, molto difficile, ed infatti “Archetype” è un album senza dubbio valido, con molte buone canzoni, una produzione sopraffina e con un’aria di freschezza che proietta i Secret Sphere verso il futuro, evitando di farli guardare troppo al passato loro e del loro genere. Se in “Line Of Fire” la band fa un po’ troppo il verso agli Hammerfall, va detto che l’idea di associare il vocione di Trevor Sadist a quello di Ramon crea un contrasto piacevole. Se si guarda allo stile classico dei Secret Sphere troviamo brani dove il loro trademark è inconfondibile (“Death From Above”, la titletrack “Archetype”) mentre non mancano le canzoni dove si fa sentire la loro parte progressive come “Future” o “The Scars That You Can’t See” con richiami in stile Vision Divine o Symphony X (sebbene manchino le parti neoclassiche tipiche di questa band). Molto carina “Mr.Sin”, in pieno stile helloweeniano messa a metà disco, in modo da spezzare il ritmo in un mare di cori, orchestrazioni e lavori di tastiera e di chitarra davvero sontuosi. Ci sono anche due bonus track per l’Europa, la ballad “Vertigo” e la cover dei Roxette “The Look”. Molto buona la prova dietro il microfono di Ramon Messina, che con Alessandro Conti dei Trick Or Treat (qui presente nei cori) si dimostra uno dei migliori cantanti power della scena nostrana.
Tutto positivo insomma, con un paio di inserti vocali femminili che non guastano e un risultato finale che ci consegna un album compatto e una band solida. Il power metal italiano sembra essere rinato non solo grazie alle giovani leve ma anche con il ritorno delle vecchie band (si pensi anche ai Labyrinth o agli Highlord) e probabilmente continuerà a godere di buona salute finchè le “medicine” saranno dischi come questo.

Tracklist:
1. Pattern Of Thought (Intro)
2. Line Of Fire
3. Death From Above
4. The Scars That You Can’t See
5. More Than Myself
6. Future
7. Mr. Sin
8. Into The Void
9. All In A Moment
10. Archetype
11. Vertigo (European bonustrack)
12. The Look (European bonustrack)

Lineup:
Ramon Messina – Vocals
Aldo Lonobile – Guitar
Marco Pastorino – Guitar
Andy Buratto – Bass
Gabriele Ciaccia – Keyboards, piano
Federico Pennazzato – Drums

Guests:
Trevor – Additional vocals on ‘Line on Fire’
Faith Fede – The Shiver – Additional female voice on ‘All in a Moment’
Barbara Inzirillo – Additional female voice on ‘The Look’
Choirs:
Alessandro Conti, Davide Moras, Marco Pastorino, Ramon R. Messina

Myspace: www.myspace.com/heartanger
Etichetta Scarlet Records – www.scarletrecords.it

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