Slider by IWEBIX

24/03/2011 : Pagan Fest (Bologna)

Pubblicato il 20/05/2011 da in Live report | 0 commenti


Visualizzazioni post:160

24/03/2011 : Pagan Fest – Korpiklaani, Unleashed, Moonsorrow, Varg, Arafel – (Estragon Club, BO)

Live report Pagan Fest 2011

Con la curiosità di tastare il polso all’attuale scena folk-viking metal e spinto dalla voglia di vedere dal vivo una grande band (i Moonsorrow) mi sono diretto per l’ennesima volta verso l’ormai familiare Estragon di Bologna. Al mio ingresso nel club mi sono subito “scaldato” le orecchie con il concerto degli israeliani ARAFEL (che significa “nebbia” in ebraico), sentendo quanto basta per farmi l’idea che si tratti di una formazione abbastanza interessante. Gli Arafel, dotati di una buona energia in sede live, suonano un pagan metal piuttosto epico che alterna black vocals a parti in growl più tipicamente death. La musica di questi metallers israeliani, caratteristica comune a tante formazioni in ambito pagan, ha anche diversi momenti più tranquilli, dove a venire fuori è la matrice più folk di un gruppo che comunque in questa serata ha più puntato su carica e potenza in un live che è riuscito a coinvolgere un buon numero di ragazzi, specialmente nelle prime file.

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Con la band successiva ci spostiamo in Germania, perchè i VARG suonano un fiero e battagliero pagan metal cantato (o meglio “urlato”) nella loro lingua madre. E’ facile dire che la band deve essere cresciuta ascoltando i classici del viking-black, fortunatamente va anche detto che questo forte imprinting musicale, così evidente nel suono dei Varg, è stato accompagnato da un songwriting di livello decoroso unito ad una stage presence piuttosto notevole in questo ambito musicale. Un pezzo come “Wir Sind Die Wölfe” (noi siamo i lupi), seguito dopo un po’ dalla titletrack dell’ultimo disco intitolato “WolfsKult” (culto del lupo), suonato da una band chiamata Varg che in norvegese e svedese significa “lupo” e senza dimenticare i backdrops con lupi raffugurati alle spalle di questi bavaresi mi fanno quasi sospettare che questi esponenti del viking alla crucca abbiano un debole per l’animale che ulula per antonomasia. Scherzi a parte, i brani più recenti della band stanno pericolosamente virando verso sonorità fin troppo simili a quelle degli incontrastati leaders attuali del movimento viking: gli svedesi “figli di Odino” meglio noti come Amon Amarth. Anche i Varg stanno puntando su brani più diretti e catchy, ma a volte questi risultano essere fin troppo ruffiani, dando più l’impressione di essere stati scritti per piacere piuttosto che per passione verso un certo sound. E’ comunque innegabile il tiro dal vivo di questi metallers, consigliati comunque per gli amanti del viking più diretto ed accessibile.

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Di ben altro talento e di molto più coraggio sono dotati i fenomenali finlandesi MOONSORROW, straordinari esponenti di un black metal melodico sempre evocativo e trascinante. I quattro non hanno mai posto limiti ai loro spesso lunghissimi brani, ormai totalmente devoti ad un folk prog metal dall’inconfondibile atmosfera, sempre ammantato dalla malinconia tipica di uno degli stati più affascinanti del Nord Europa, quello dei “mille laghi”.
L’unico difetto di ogni show non da headliner dei Moonsorrow è che con composizioni di tale lunghezza (pensate a dei Dream Theater del black melodico per quanto riguarda la durata dei pezzi) si finisce sempre per rimpiangere l’assenza di questo o quel brano. Questo tour è dedicato alla promozione dell’ultimo disco “Varjoina Kuljemme Kuolleiden Maass”, qui ben rappresentato da “Muinaset” e dalla conclusiva notevole “Kuolleiden Maa” (anche i Moonsorrow cantano nella loro lingua madre). Tra i classici della band eseguiti quelli che fanno sobbalzare maggiormente il cuore dei fans presenti sono “Sankaritarina” da “Voimasta Ja Kunniasta” e “Kivenkantaja” dal disco omonimo del 2003, pezzi che tra giri di chitarra ispiratissimi e cori di grande presa avrebbero fatto la fortuna anche dei più blasonati gruppi di metal classico continentale. Grande band!

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

La presenza a questo Pagan Fest di una death metal band come gli svedesi UNLEASHED si spiega facilmente con il fatto che la formazione guidata dal bassista e vocalist Johnny Hedlund, formatasi nel 1989, è stata una tra le prime formazioni estreme (dopo i Bathory e pochi altri gruppi) a trattare i temi della cultura vichinga e delle radici del folklore legato alle terre del Grande Nord. Se musicalmente la band non si discosta molto dal più classico swedish style old school death metal sono quindi proprio i testi e il loro piglio a tratti fantasy (ci sono anche riferimenti a Tolkien nel materiale più recente) e spesso battagliero a fare da trait d’union tra gli Unleashed e il resto delle bands presenti in questa card. Dopo la musica più sognante dei Moonsorrow il death “take no prisoners” degli svedesi è in grado di creare un bel po’ di scompiglio tra le prime file anche se non si arriverà mai al livello di intensità del moshpit visto al Thrash Metal Fest dello scorso dicembre (sempre all’Estragon) durante lo show degli Exodus. Tra le tracce eseguite ricordo la opener “Courage Today, Victory Tomorrow”, la più cadenzata “The Longships Are Coming”, la nuova e terremotante “Wir Kapitulieren Niemals”, e la vecchissimia “Into Glory Ride” dal disco di debutto “Where No Life Dwells” del 1991. Un set di old school death metal all’altezza del nome di questa storica band.

Live report Pagan Fest 2011

Dopo uno show davvero estremo come quello degli Unleashed, anche se non troppo affine musicalmente al filo conduttore sonoro mostrato dalle precedenti bands (le varie facce del folk e del pagan metal) l’inizio di concerto dei KORPIKLAANI è stato per il sottoscritto un piccolo shock: come passare in pochi minuti dal death metal svedese ad un country rock di matrice folk con un suono così patinato e inoffensivo da far sembrare un concerto dei The Eagles quasi come del folk metal rispetto alla proposta ormai così commerciale di questi finlandesi. Va anche ammesso che, a differenza di tante altre bands, i Korpiklaani hanno cominciato proprio dal folk, pare come duo da ristorante, prima di aggiungere le chitarre metal velocizzando il tutto e trasformandolo in una buon successo anche in questi tempi di crisi economica. Non colpevolizzo i Korpiklaani, che hanno trovato la loro gallina dalle uova d’oro e le fanno sfornare uova in continuazione, con una bella confezione pasqu.. ehm atmosferica quanto il loro palco trasformato in una sorta di verde parchetto all’aperto (vedi foto della batteria) per concertini folk tra amici.

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

I Korpiklaani, quando gli conviene, smettono i panni dei metallers che li avevano resi un po’ più ricchi e famosi per diventare questo fenomeno da circo ambulante, suonando musica da birreria folk rock che potrebbe tranquillamente essere ospitata in una trasmissione pomeridiana domenicale su una delle emittenti televisive nazionali. Dalla acclamatissima “Beer, Beer” alla più bella “Wooden Pints”, senza dimenticare “Vodka” fino ad arrivare alla nuova “Tequila”, un pezzo di latin folk pop concepito da una band finlandese, alla faccia dell’orgoglio pagano.
Finito il piccolo sfogo sulla doppia trasformazione della band e del suo sound va comunque detto che il gruppo finlandese dal vivo si dimostra professionale e abile nel far divertire (anche il sottoscritto nonostante tutto quanto sopra) un pubblico comunque caldo, anzi caldissimo proprio nei pezzi a maggiore gradazione “alcoolica” appena citati. Divertente il momento a metà show in cui il vocalist e chitarrista Jonne Järvelä torna on stage imbracciando una Gibson SG (dopo la chitarrina da chiesa dei primi pezzi), la famosa “diavoletto” resa celebre tra gli altri da Tony Iommi o Angus Young. Prima di suonare il suo primo riff “heavy” della serata Jonne fa quasi una smorfia come per dire “ragazzi preparatevi perchè questa è pesantissima”. Da scompisciarsi dalle risate. Come se per il resto della serata (e personalmente parlerei anche degli ultimi vent’anni) quella roba lì non l’avessimo mai ascoltata. Divertenti, furbacchioni, ma in fondo simpatici questi finlandesi.

Di seguito altre foto della serata, sempre opera del nostro Massimo “Max Moon” Guidotti.
Varg:

Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011

Moonsorrow:

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Unleashed:

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011

Korpiklaani:

Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011 Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011

Live report Pagan Fest 2011
Un saluto dalla prima fila!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *