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Whitesnake – Live At Donington 1990 (2011)

Pubblicato il 13/06/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Live At Donington 1990
Autore: Whitesnake
Genere: Hard Rock
Anno: 2011
Voto: 10

Visualizzazioni post:124

Neanche un mese dalla presentazione dell’ultimo disco in studio “Forevermore” che i Whitesnake lanciano sul mercato un insolito live, o meglio, il live che nessuno si aspetterebbe: mi riferisco al Monster of Rock di Donington del 1990! Già, perché questo album (disponibilie sia in DVD che doppio CD o anche combo 2CD+DVD) è un omaggio ai fan di una vita, a quelli che si sono innamorati dell’ugola di Coverdale e dei gloriosi riff di una delle band più grandi di sempre.
Ok, io sono di parte, lo ammetto. Sono troppo affezionato a questo gruppo e ai suoi cavalli di battaglia, quindi cercherò di essere obiettivo. Però, premetto subito che quelli come me, cresciuti a pane e “Still Of The Night”, possono anche evitare di leggere questa recensione e andare subito in negozio a comprarsi “Live At Donington 1990”. Non se ne pentiranno. Ma questa è una recensione, e qualcosa devo pur scrivere, e magari devo anche trovare qualcosa di negativo lungo la tracklist. Ma come si fa a trovare sbavature nel momento d’oro dei Whitesnake? Come si fa a parlare male di un concerto grandioso con oltre settantamila spettatori che cantano a squarciagola ogni pezzo? La formazione in questione è composta da Steve Vai (e mi vengono i brividi solo a scrivere questo nome) e Adrian Vandenberg alla chitarra, Rudy Sarzo al basso, alle pelli Tommy Aldridge e alla voce, alla voce c’è ovviamente D… insomma avete capito chi.
La tracklist è pazzesca, e la performance dei nostri eroi è apocalittica. Momenti come “Fool For Your Loving” e “Crying In The Rain” fanno venire la pelle d’oca, e soprattutto “Ain’t No Love In The Heart Of The City”, in cui il quintetto raggiunge l’apice del pathos stringendo in pugno l’anima del Rock N’ Roll. Come accennato sono gli anni d’oro, e la voce di Coverdale, in stato di grazia, incanta, raffina, aggredisce e violenta tutte le linee vocali della tracklist. La band suona da paura e i momenti solisti concessi ai singoli musicisti sono pura manna dal cielo; particolarmente intenso e divertente l’accenno di Steve Vai a qualche sua famosa hit del disco “Passion & Warfare” (vi dice niente il nome “For The Love Of God”?).
Mentre scrivo mi vengono i brividi, sto ascoltando “Still Of The Night” e sto godendo come un pazzo; una delle canzoni preferite mie, e sicuramente di tanti altri, suonata da questa formazione e in questo modo, con questo groove e una violenza tale da far vibrare i coni del mio misero impianto audio. Un altro grande colpaccio per Frontiers, che ci presenta un lavoro di indiscutibile valore. Armiamoci dunque di fazzoletti per le lacrimucce e godiamoci “Live At Donington 1990”! Ah, non lo avete ancora acquistato? Allora basta con questa recensione, corrette subito nei negozi!!!
I ain’t wasting no more time. Here I go again.

Tracklist:

CD 1:

01. Slip Of The Tongue
02. Slide It In
03. Judgement Day
04. Slow An Easy
05. Kitten’s Got Claws
06. Adagio For Strato
07. Flying Dutchman Boogie
08. Is This Love
09. Cheap An’ Nasty
10. Crying In The Rain (featuring Tommy Aldridge drum solo)

CD 2:

01. Fool For Your Loving
02. For The Love Of God
03. The Audience Is Listening
04. Here I Go Again
05. Bad Boys
06. Ain’t No Love In The Heart Of The City
07. Still Of The Night

Lineup:
David Coverdale – vocals
Steve Vai – guitar
Adrian Vandenberg – guitar
Rudy Sarzo – bass
Tommy Aldridge – drums

Sito ufficiale: www.whitesnake.com
Etichetta Frontiers Records: www.frontiers.it

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