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Demonaz – March Of The Norse (2011)

Pubblicato il 22/06/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: March Of The Norse
Autore: Demonaz
Genere: Epic Metal
Anno: 2011
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:89

Scrivere di certe cose del passato è sempre un po’ commovente. Gente passata, fatti accaduti, eventi trascorsi… Alcuni divertenti, altri meno… Altri “epici”, come la storia alle spalle di questo disco… Questo album ha avuto una genesi che si perde in tempi lontanissimi e freddi in quel di Bergen lassù in Norvegia: correva l’anno 1989 quando il destino fa conoscere ed unire due ragazzi che sarebbero poi diventati due icone del metal più estremo.
I loro nomi di battesimo non direbbero nulla ai più, invece molto più conosciuti con i loro pseudonimi: Abbath e Demonaz. Non sto a elencare i bellissimi dischi composti insieme sotto il nome Immortal dal formidabile duo fino al 1997. Purtroppo il destino a volte unisce, a volte divide, o perlomeno ci prova. Demonaz deve smettere di suonare per una maledetta tendinite, passando lo scettro al compagno Abbath… Come sarebbero andate le cose diversamente con un’operazione, del Lasonil o un miracolo… Demonaz passa alla sola scrittura dei testi per gli Immortal, ma ha già progetti per il futuro: un gruppo dal nome evocativo, Perfect Vision. “March Of The Norse” nasce già forse tredici anni fa, ma vede la luce solo adesso… Affascinante anche solo il pensarci!
La formazione vede Demonaz alla voce e autore di testi e musica, Ice Dale alla chitarra e al basso e Armagedda (il batterista del primo album targato Immortal, 1992, Cielo!!!) alla batteria, formazione quasi identica a quella degli I di “Between Two Worlds”. Tutto promette bene…
Il disco si apre con “Northern Hymn” e già si cominciano a udire le notevolissime influenze dei Bathory del periodo “Hammerheart”: una breve introduzione acustica ed un coro di sottofondo a recitare una preghiera agli dèi del Nord. “All Blackened Sky” apre il disco con un riff che già dà le coordinate di tutto l’album: heavy metal estremamente epico condito da fiumi di arpeggi di chitarre e da una notevole quantità di assoli e cori “vichinghi”. Del black metal dei primordi rimane solo la voce di Demonaz, assolutamente efficace, e Quorthon stesso sarebbe molto felice di sapere che vent’anni dopo i suoi dischi ancora qualcuno compone musica sul suo stile. “March Of The Norse” si apre con un potente anche se classicissimo attacco di chitarra, per continuare poi con un gustoso giro melodico e molto orecchiabile, anche se un poco fiacco. “A Son Of The Sword” apre in maniera simile alla precedente… In effetti è del tutto molto simile alla title track, con l’aggiunta di una notevole quantità di cori. Il ritornello centrale con Demonaz che canta in “pulito” è la parte più bella del pezzo. “Where Gods Once Rode” è un pezzo di heavy metal classico ed epico con una chiara citazione del coro di “One Rode To Asa Bay”. Non manca un intermezzo acustico come nella migliore tradizione epica. “Under The Great Fires” è musicalmente simile alle prime due tracce, per non dire identica, ma qui Demonaz con la voce e le parole costruisce un brano giocato sulle rime e su un riff serrato di chitarra che lo rendono un pezzo con un grandissimo tiro e in assoluto il migliore dell’album, davvero bellissimo. “Over The Mountains” è decisamente più tranquillo ma più complesso, i cori ammorbidiscono parecchio l’impatto sonoro. “Ode To The Battle” è un altro intermezzo acustico per arrivare al grandissimo finale, “Legends Of Fire And Ice”, dove la coppia Demonaz-Abbath si riunisce alla voce con un risultato decisamente di grande intensità.
Nel complesso un bel disco, sempre che non siate in cerca di metal troppo estremo, di cui qui non troverete traccia. Un album non certo originalissimo o potente, come poteva essere “Between Two Worlds” della quasi identica formazione degli I, ma che si fa ascoltare benissimo ed emoziona anche nella sua musicalità semplice, forse proprio per questa immediatezza di ascolto… Un disco che a modo suo è commovente solo al pensiero di tutta la storia che ha dietro e che si porta dentro! Hail The Hordes!!!

Tracklist:
01. Northern Hymn
02. All Blackened Sky
03. March Of The Norse
04. A Son Of The Sword
05. Where Gods Once Rode
06. Under The Great Fires
07. Over The Mountains
08. Ode To Battle
09. Legends Of Fire And Ice

Lineup:
Demonaz – Voci, testi e musica
Ice Dale – chitarre e basso
Armagedda – Batteria

Myspace: www.myspace.com/demonaz
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

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