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Edguy (Jens Ludwig)

Pubblicato il 6/09/2011 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista Jens Ludwig, Edguy

Gli Edguy sono ormai una delle band fondamentali nel panorama power metal mondiale. Ai ragazzi tedeschi non è stato regalato nulla e Tobias Sammet e compagni sono cresciuti e maturati album dopo album, allargando sempre più le cerchie dei loro fans fino ad arrivare al progetto Avantasia, che ha contribuito a portarli alla ribalta. Ora è tempo di un nuovo album ed è toccato al chitarrista Jens Ludwig rispondere alle nostre domande.

Ok, Jens! Siamo qui per parlare del vostro nuovo “Age Of The Joker”! Che posto occupa questo album nella discografia degli Edguy: è un album della maturità, un album di transizione, nessuna di queste cose?

Beh, è il prossimo passo nella storia degli Edguy. Cioè, intendo che ogni album che abbiamo fatto fino ad ora ha un posto speciale nella storia degli Edguy, perché appartiene alla nostra carriera e alla nostra discografia. Naturalmente, ora come ora, come direbbe ogni musicista, questo è il miglior album che abbiamo fatto, ma è normale, perché quando registri un album spendi un sacco di tempo in studio di registrazione a lavorarci sopra e naturalmente poi sei orgoglioso di quel che hai fatto, anche perché è materiale fresco rispetto a tutte le canzoni che hai già suonato un milione di volte dal vivo e così lo senti veramente ottimo. Ogni album rappresenta un certo periodo nella storia di una band e questo è il punto in cui siamo ora e naturalmente rappresenta al meglio gli Edguy nel 2011. Penso sia una rappresentazione abbastanza buona per una band, perché in questo album c’è una grande varietà, ci sono delle melodie grandiose ed è un album leggermente più complesso degli album precedenti; sono piuttosto contento di com’è venuto!

Qual è la forza di “Age Of The Joker”? C’è qualcosa nell’album che ti fa dire “Che fico!” ogni volta che lo riascolti?

Io credo che la forza dell’album sia che abbiamo incluso un sacco di stili diversi, così la varietà è veramente tanta, ma non di meno, dopo aver ascoltato ogni canzone, anche solo per 20 secondi realizzi immediatamente che è un album degli Edguy. Credo che in questo album abbiamo fatto un passo in più verso una canzone simbolo (Degli Edguy N.d.r.).
Un altro punto di forza dell’album è che è molto organico. Abbiamo registrato i sample per la batteria e la chitarra solista tutto simultaneamente e in modo spontaneo; è veramente un album autentico e onesto e questo lo rende un buon album…oltre naturalmente alle ottime canzoni.

Intervista Jens Ludwig, Edguy

Le canzoni in questo album sono tutte piuttosto lunghe. La lunghezza media dei pezzi è intorno ai sei minuti: è una precisa scelta stilistica o è casuale?

No no, prima che ti metta a scrivere canzoni non hai mai un piano preciso su come si svilupperà l’album o su cosa ci sarà esattamente dentro. Noi semplicemente iniziamo a fare quel che facciamo e vediamo cosa viene fuori alla fine. Intendo dire che comunque siamo una band metal quindi non dobbiamo preoccuparci di avere canzoni che sembrino essere dei singoli; ecco perché poi per quello dobbiamo fare le edit versions. Comunque non pianifichiamo mai quanto deve essere lunga una canzone. Se poi succede che una canzone è lunga otto minuti, ma non risulta noiosa e rispetta l’atmosfera delle altre canzoni, allora va bene.

Riguardo “Two Out Of Seven”: è un pezzo strano, con un testo originale e un finale molto particolare. Qual è il significato del testo di questa canzone?

Beh, il significato generale è che le persone non dovrebbero preoccuparsi particolarmente delle opinioni dell’altra gente, se queste opinioni non portano a niente di buono.
In particolare questa canzone riguarda alcuni giornalisti. So che in ogni lavoro, come nel lavoro del musicista, ci sono degli stronzi. In ogni lavoro ci sono degli stronzi: ci sono alcuni musicisti che sono dei grandissimi stronzi, e sì, ci sono anche dei giornalisti che sono dei grandissimi stronzi, ma veramente, non bisognerebbe farsi giudicare da persone che si comportano come Cesare al Colosseo; come quando c’erano i gladiatori che combattevano e lui era seduto lì e decideva se dovevano vivere o morire. Non è questo il modo in cui dovrebbe essere.

Possiamo dire che “Age Of The Joker” è l’album più “serioso” degli Edguy? Ci sono forse meno canzoni “divertenti” in questo album che negli altri? Qual è la tua opinione?

No, io penso sia un buon mix. Noi abbiamo sempre avuto canzoni con un testo divertente e canzoni molto più serie, e anche canzoni “monumentali”. E’ lo stesso per questo album e credo ci sia un buon equilibrio. Ci sono certamente cose serie nell’album, ma abbiamo anche canzoni come “Robin Hood” che non va presa molto seriamente, oppure la succitata “Two Out Of Seven” che va presa come una strizzata d’occhio. Alla fine è semplicemente il modo in cui siamo noi: abbiamo momenti seri e momenti in cui vogliamo solo fare i pazzi in giro e questo lo vogliamo fare anche nella nostra musica.

Intervista Jens Ludwig, Edguy

So che ci sarà anche un’edizione limitata dell’album, con un disco addizionale contenente altre canzoni. Perché? Erano pezzi che volevate mettere nell’album, ma per qualche ragione non ci siete riusciti?

No, a dire la verità noi non abbiamo mai intenzione di creare delle tracce bonus (Beh, “Life And Times Of A Bonus Track” o “Aren’t You A Little Pervert Too?” ci danno un po’ il messaggio contrario, ma facciamo finta di niente…. N.d.r.) e cerchiamo sempre di avere la giusta quantità di materiale, ma per questo album avevamo registrato tredici canzoni, che tutte insieme erano qualcosa come settanta minuti di materiale, che secondo me e anche secondo gli altri era veramente troppo per un album solo, perché avrebbe dato l’impressione che la quantità è più importante della qualità.
Avevamo pensato di mettere solo nove canzoni nell’album, ma come al solito non riuscivamo a decidere quali canzoni lasciare fuori, ma comunque tutta la compagnia chiedeva tracce in più quindi abbiamo incluso ancora due canzoni nell’album. Per il disco addizionale avevamo ancora la versione cover di “Come On Feel The Noise” che avevamo iniziato a registrare durante le registrazioni di “Rocket Ride”, ma non avevamo mai finito, così abbiamo finito quella; poi abbiamo “Standing In The Rain”, che è una ballad molto carina, anche quella dai tempi delle registrazioni di “Rocket Ride”. Le altre due canzoni nella Limited Edition saranno le versioni “video” edit dei due video che gireremo, cioè “Robin Hood” e “Two Out Of Seven”. Dovremmo girare il video tra due settimane e sono molto curioso riguardo quel che succederà sul set.

Dopo così tanti album c’è qualcosa nei vostri vecchi lavori che riascoltandolo non rifareste ancora?

Sì, naturalmente, qualsiasi cosa!
Ovviamente non bisogna prendere questo in modo negativo. Intendo dire che tutta l’esperienza che abbiamo accumulato negli ultimi dieci anni mi porta al fatto che se ascolto oggi un vecchio album, come può essere “Theater Of Salvation”, naturalmente penso “Ok oggi questa cosa la rifarei in modo leggermente differente…”, ma non posso sicuramente dire che è un brutto album, perché un vecchio album come “Theatre Of Salvation”, così come tutti gli altri nostri vecchi album hanno fatto in modo che noi diventassimo come siamo ora, sia per il modo in cui sono stati composti sia per come suonano. Sono parte della nostra storia, della nostra carriera e della nostra vita.
Io penso che siamo molto contenti di come siamo adesso, quindi non abbiamo bisogno di cambiare niente di quel che abbiamo fatto nel passato.

Ma cambierete ancora in futuro, anche per naturale evoluzione.

Certo, sicuramente. Anche perché per un musicista sarebbe noioso copiarsi continuamente. Per questo cerchiamo sempre delle sfide o delle nuove influenze da includere nelle nostre canzoni. Quando una cosa diventa routine diventa noiosa e noi non vogliamo annoiarci a morte; noi vogliamo scrivere musica interessante e godercela.

Intervista Jens Ludwig, Edguy

Ad ottobre vi vedremo in Italia. E’ diventato difficile scegliere le canzoni da fare dal vivo, ora che ne avete tante, o è ancora relativamente facile?

Ahah con ogni album è sempre peggio, perché abbiamo sempre più canzoni e non possiamo accontentare tutti. Ci sono sempre persone che vogliono ascoltare il nuovo materiale e se vanno al concerto di “Age Of The Joker” vorranno ascoltare più canzoni possibili dal nuovo album e soprattutto quelle, ma ci sono anche le persone che vogliono sentire la loro canzone preferita dagli album precedenti, così è sempre difficile. Comunque non dobbiamo focalizzarci troppo sul nuovo album: ci dovrebbero essere circa cinque canzoni dal nuovo album e il resto dovrebbe essere una specie di “il meglio di” degli Edguy, cioè quel che noi crediamo essere “il meglio degli Edguy”. Poi naturalmente osserviamo durante il concerto le reazioni del pubblico, quali canzoni piacciono di più e quali sono più coinvolgenti: questo è il modo principale in cui costruiamo la setlist.
Solitamente servono un paio di date prima che tu ti senta veramente nella setlist, perché poi si cambiano sempre alcune canzoni e le rimpiazzi all’inizio del tour, ma di solito dopo circa cinque date hai capito cosa funziona bene e cosa no. Certo abbiamo sempre molte più canzoni in valigia di quante ne portiamo sul palco, così abbiamo sempre la possibilità di improvvisare o appunto cambiare canzoni durante la stesura della setlist.

Dopo così tante interviste nella vostra carriera c’è una qualche domanda a cui vi siete stancati di rispondere?

Uhmm, naturalmente ora che la band esiste da circa vent’anni, un po’ mi dà da pensare quando qualcuno chiede “Ok, parlami un po’ della storia della band…” e allora li devi guardare (sospira) e “…Va bene, dimmi da dove devo cominciare…”.
A parte questo penso che sia sempre interessante avere un contatto con appassionati di musica, quindi finchè non sono venti interviste al giorno non diventa mai troppo noioso.

C’è qualcosa che volevate mettere in “Age Of The Joker”, ma per qualsiasi ragione, non ci siete riusciti?

Mmmmmmhhh… …mmmhhh… …mmmhh… …no!
Ahahah ci ho pensato, ma no, penso che abbiamo così tanti elementi nell’album che tutti i miei desideri sono stati esauditi.

E c’è invece qualcosa che vuoi assolutamente mettere in un album in futuro? Un sogno che hai?

Sì, canzoni ancora più belle!
Ahah no, comunque è difficile dire questo ora, perché in questo momento ci stiamo focalizzando sul nuovo album, sull’uscita e sul prossimo tour. Sono sicuro che se me lo richiederai tra un anno allora avrò altre nuove idee per un nuovo album, ma in anticipo non puoi forzarlo. L’unica è sedersi, lasciar fluire le idee e vedere dove ti portano.
Questo è il modo in cui noi creiamo le nostre canzoni ed il modo in cui sentiamo la nostra musica.
Praticamente non puoi forzare niente ad accadere. Non puoi sederti e dire “Ok ora noi abbiamo bisogno di fare un album thrash metal o una canzone thrash metal” se a nessuno di noi piace questo tipo di musica… a parte il bassista, naturalmente!
Insomma non puoi forzare la musica, devi solo vedere dove ti porta, anche perché è il riflesso della nostra personalità e le persone cambiano, è una cosa naturale e non so dire come io o il resto degli Edguy cambieremo nei prossimi due anni; non ci resta che sederci e aspettare.

Ok io non ho più domande. Se c’è ancora qualcosa che vuoi dire…

Ok, quel che voglio dire è che abbiamo lavorato duro all’album e penso che tutti dovrebbero ascoltarlo e dargli una possibilità, poi venite al concerto in ottobre e tutti saremo felici!

Sito ufficiale: www.edguy.net
Recensione “The Age Of Joker” su EP qui

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