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Work Of Art – In Progress (2011)

Pubblicato il 15/09/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: In Progress
Autore: Work Of Art
Genere: AOR
Anno: 2011
Voto: 8

Visualizzazioni post:96

Già con l’album d’esordio, “Artwork” (Frontiers, 2008), s’era capito che i Work Of Art avessero un talento fuori dal comune, e non solo questo loro secondo disco conferma l’incredibile songwriting che ha caratterizzato il primo lavoro, ma oserei inserirlo tra i migliori dischi AOR usciti in questo 2011. Proprio così, “In Progress”, sempre pubblicato da Frontiers Records, è una vera miniera di grandioso rock melodico: molto alla Journey, ma più fresco e originale, quasi quasi ricorda i lavori di Tommy Denander, ma con un pizzico di grinta in più. La band svedese riesce ad emergere sulla concorrenza scandinava con una semplicità imbarazzante e non si perde, come molte hard rock band dei dintorni di Stoccolma, nel riprendere cose già sentite nell’inutile tentativo di svecchiarle. Per fortuna no. I Work Of Art, capitanati da un cantante dalle grandi doti vocali, Lars Säfsund (vi prego non chiedetemi come si pronuncia), assieme ai suoi talentuosi compagni Robert Säll (chitarre e tastiere) e Herman Furin (batteria), affrontano il mercato discografico con un album frizzante, potente e prodotto in maniera impeccabile.
Il sound, che in certe occasioni strizza l’occhio ai Foreigner e ai Toto, riesce a differenziarsi da questi in quasi tutti i brani, vuoi per l’attitudine prettamente rockettara del singer, vuoi perché il terzetto svedese ha davvero voglia di suonare cose nuove e ancora non (del tutto) sentite. L’opener “The Rain” è un sunto di quanto detto, e le successive “Nature Of The Game” e “Once Again” sono dei trionfi di riff, ritornelli veramente notevoli e cori a non finire. Su questa strada prosegue il resto della tracklist, che tocca i momenti più creativi in “Emelie” (con un chorus incredibile) e in “Castaway”, dove Lars Säfsund conquista gli ascoltatori con una prova vocale davvero incredibile. I suoni sono impeccabili e il songwriting non accusa momenti deboli o imperfezioni; sono davvero rari (e inevitabili) i richiami (ruffiani) a Journey e soci, ma questo non svaluta il prodotto finale che è senz’ombra di dubbio, uno dei migliori dischi AOR dell’anno.

Tracklist:


01. The Rain

02. Nature Of The Game

03. Once Again

04. Never Love Again

05. Eye Of The Storm

06. Until You Believe

07. The Great Fall

08. Call On Me

09. Emelie

10. Fall Down

11. Castaway

12. One Step Away



Lineup:


Lars Säfsund – Voce

Robert Säll – Chitarre / Tastiere

Herman Furin – Batteria

Myspace : www.myspace.com/musicofworkofart
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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