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18/08/2011 : Summer Breeze – Day 1 (Dinkelsbuhl, GER)

Pubblicato il 16/09/2011 da in Live report | 0 commenti


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18/08/2011 : Summer Breeze – Day 1 (Dinkelsbuhl, GER)

Live report Summer Breeze 2011

Il 18 Agosto il Summer Breeze entra, se non l’aveva già fatto con la giornata “warmin’ up”, nel pieno della manifestazione. Per rompere il ghiaccio sono stati chiamati a salire sul palco gli A PALE HORSE NAMED DEATH. La formazione doom metal statunitense, nonostante la tarda mattinata e il sole che non concede una seppur minima tregua, è riuscita a raccogliere un pubblico attivo e affezionato, tanto da concedere la possibilità di aggiungere qualche pezzo in scaletta. Con all’attivo un solo album, edito nel 2010, hanno portato sul palco un mix di canzoni dalle più progressive come “Bath In My Blood” alle più dark, o meglio Type 0 Negative inspired, come “To Die In Your Arms”. L’aver nominato questa band non è per nulla accidentale, il mastermind e cantante Sal Abruscato, infatti, ha militato come batterista dalla nascita del gruppo fino al 1994. Sicuramente gli A Pale Horse Named Death possono fungere da succedaneo per tutti i fans che non sono riusciti a colmare il vuoto lasciato da Peter Steele e dalla sua band, senza però ritenerla una mera copia, in quanto capace di slanci creativi propri.

Live report Summer Breeze 2011

Dopo questo accenno doom/dark, il festival si è tinto di nero, con i norvegesi VREID. Gli ex-Windir, perché così potremmo definirli, nei 45 minuti a loro disposizione hanno portato live una piccola ma non breve selezione di canzoni, un excursus dei loro cinque full-length da “Raped By Light” fino a “Wolverine Bastards”. Il poco pubblico (in relazione ad altre band esibitesi di lì a poco) ha comunque risposto attivamente agli sforzi di Sture e compagni di creare una connessione ed una partecipazione che, almeno per capacità tecniche, ne era meritevole.

Live report Summer Breeze 2011

A fungere da spartiacque in questa inondazione più puramente black metal, ma rimanendo sempre aggrappati a fiordi norvegesi, hanno dato sfogo alla loro energia i KVELERTAK. Forti di un muro sonoro a tre chitarre, i membri della band correvano per il palco, abbarbicandosi sugli amplificatori, così come il cantante Erlend si è arrampicato diverse volte sulle colonne metalliche ai lati del palco. Questa si è rivelata la miccia adatta a far esplodere fans e non, con pogo, body surfing e quant’altro facente parte dell’esperienza di un metalhead.

Live report Summer Breeze 2011

Dopo aver sfogato l’energia latente dei più, il fiume black norvegese ha ripreso a scorrere più o meno tranquillamente con i KAMPFAR. Con la prima “Mare” tratta dall’ultimo album, il cantante Dolk ha traghettato i fans nei meandri più oscuri dei loro pezzi, sostenuto dall’impatto tagliente dei suoi compagni. Esibizione ineccepibile non c’è che dire, culminata con la pagana ed evocatrice “Norse”.

Una veloce passeggiata tra gli stand mi ha portata nel calderone umano del Main Stage, dove di lì a pochi minuti si è aperta la profonda voragine più comunemente conosciuta come ARCH ENEMY. Una vera e propria marea di persone ha dato il benvenuto ai fratelli Amott, che sostenuti dall’impegno sul palco in primis di Angela e successivamente di fiamme e vari altri effetti scenici, hanno portato live tanti dei pezzi per cui sono riconosciuti internazionalmente. Tutti i cliché della band sono stati trasposti su questo palco, dalla bandiera sventolata orgogliosamente ai cavagli di battaglia “We Will Rise”, “Nemesis”, “Dead Eyes See No Future”. Concerto immenso, tecnicamente perfetto con la partecipazione attiva di tutto il pubblico, qualsiasi fosse la distanza che lo separava dal palco.

Live report Summer Breeze 2011

Alla fine del live del combo tedesco, dopo un rapido slalom tra le migliaia di persone, hanno preso possesso del Party Stage i polacchi DECAPITATED. Con una performance violentissima e molto compatta, hanno radunato un foltissimo gruppo di fans. Vogg e soci sono riusciti a tirar fuori tutta la loro violenza sonora con pezzi quali “Day 69”, “Winds Of Creation”, “Mother War” e “Revelation Of Existence”.

Non avendo neanche il tempo per riposarsi un attimo, la folla si trascina verso il Main Stage, dove gli IN EXTREMO hanno già occupato il palco. I sette artisti che compongono la band fin da subito danno il meglio del loro sound folk, appagando anche la vista ai tanti fans accorsi con birra tassativamente nel corno appeso alla cintura. Nel complesso non sono stati così trascinanti, ma alle prime note di “Viva La Vida” o “Herr Mannelig” anche gli irriducibili si sono lasciati prendere dall’eufonia generale, improvvisando balli e quant’altro.

A mezzanotte, l’oscurità che tutti aspettavano finalmente è calata sul Pain Stage, che nome più adatto non poteva avere accogliendo i MARDUK. Molti erano gli affezionatissimi sotto il palco e altrettanti disseminati per tutto il prato, avendo una buona visuale grazie al maxischermo che proiettava l’esibizione in diretta. Così Mortuus e complici hanno attentato alle orecchie degli spettatori con una prova estremamente positiva, confermando la band come una delle realtà più solide del panorama black. Nonostante sia un genere che non prevede la partecipazione attiva del pubblico al di là della mera manifestazione di gradimento, gli svedesi hanno tenuto alto il livello di attenzione e di intervento come nell’incitamento di introduzione al masterpiece “Panzer Division Marduk”. Così il coro del pubblico alla fine dello show li ha portati di nuovo sul palco per ringraziare tutti gli accorsi con un encore degna di tale nome, “Azrael”.

Nota di merito per la cover band AC/DX esibitasi sul Camel Stage, che ha dato prova non solo di un sapiente studio tecnico ed estetico degli AC/DC ma anche di una resistenza fisica oltre ogni limite umano, con ben tre ore di live.

Ecco di seguito altre foto della giornata.
Vreid:

Live report Summer Breeze 2011 Live report Summer Breeze 2011

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Kvelertak:

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Kampfar:

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Decapitated:

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