Slider by IWEBIX

Blood Stain Child – Epsilon (2011)

Pubblicato il 25/09/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Epsilon
Autore: Blood Stain Child
Genere: Trancecore
Anno: 2011
Voto: 7

Visualizzazioni post:164

Scomodamente indeciso tra una stroncatura immediata a colpi di poco lusinghieri giudizi e l’onestà intellettuale di dedicare qualche minuto d’attenzione in più a un album cosi strano e poco convenzionale, ci sono voluti almeno dieci ascolti per giungere ad un giudizio definitivo su questo “Epsilon” dei giapponesi Blood Stain Child.
Il motivo è presto detto: vi immaginereste mai una collaborazione tra Alexia (sì, quella di “The Summer Is Crazy”) e i Children Of Bodom, alle prese con un medley di cover Enter Shikari/Lacuna Coil? Detta così sembra quasi incredibile, ma nella sostanza è proprio questo che troverete non appena schiacciato “play”: strofe di brani da discoteca anni ’90, breakdowns di metalcoriana provenienza, intermezzi di synth e voci campionate, riff di svedese (o torinese?) memoria e screaming a là “Tompa” Lindberg e fraseggi rubati direttamente da “Comalies” o “Unleashed Memories”.
Consapevole del fatto che il 90% delle persone che leggeranno tra queste pagine vorrebbero vedere un certo tipo di gruppi morire tra atroci sofferenze, personalmente posso dire di aver discretamente apprezzato questo lavoro. Nonostante un certo fastidio provocato dalle parti prettamente “discotecare”di serie Z (vedi ad esempio “Dedicated To Violator”), una ben poco celata melodica ruffianeria di fondo (“Sai-Ka-No”) e la “necessità” del combo di riuscire a salire sul carro di chi sta cominciando a vedere le proprie tasche gonfiarsi di bigliettoni ibridando il metal con l’elettronica, c’è da dire che sotto molti aspetti il platter risulta proprio riuscito.
Intanto ci troviamo davanti, grazie al lavoro del guru Ettore Rigotti e della Coroner Records, ad un LP registrato e prodotto perfettamente; dal punto di vista tecnico i ragazzi non hanno da invidiare nulla a nessun gruppo “moderno” di medio-alta caratura, e anche dal punto di vista compositivo non mancano i picchi di qualità assoluta. A distinguersi al di sopra delle altre troviamo subito l’opener “Sirius VI” che, un po’ manifesto dell’album, vede incastonarsi perfettamente la dolcezza della vocalist Sophia con il growling di Ryo, il continuo martellare della sezione ritmica ed evocativi passaggi di pianoforte elettrico. Altri highlights del lavoro sono senza dubbio l’azzeccato ritornello della seguente “Forever Free”(che vede anche la collaborazione del singer dei Disarmonia Mundi Claudio Ravinale), lo stupendo break centrale a là Lacuna Coil di “Stargazer” e due brani all’opposto come “Electricity” e “LA+”, la prima tra le più elettroniche del lotto e la seconda veloce e molto aggressiva, ma entrambe facilmente ricordabili dopo pochi ascolti.
In definitiva siamo di fronte ad un album da approcciare con molta pazienza e più o meno con l’apertura mentale che avrebbe dovuto avere un padre gerarca nazista nel vedere la propria figlia in sposa ad un ebreo di origini africane, ma gli amanti della sperimentazione più spinta non potranno che finire per ascoltare e riascoltare un disco come questo. Niente di miracoloso, ma neanche l’anonima prova di una band destinata a passare inosservata.

Tracklist:
1. Sirius VI
2. Forever Free (feat. Claudio Ravinale)
3. Stargazer
4. S.O.P.H.I.A (feat. Claudio Ravinale)
5. Unlimited Alchemist
6. Electricity
7. Eternal
8. Moon Light Wave (feat. Ettore Rigotti)
9. Dedicated to Violator
10. Merry-Go-Round
11. La+
12. Sai-Ka-No
13. Royal Sky

Lineup:
SOPHIA – Voce
Ryo – Voce, Basso
Ryu – Chitarra
G.S.R – Chitarra
Aki – Tastiera; Sintetizzatore
GAMI – Batteria

Sito ufficiale: www.bloodstainchild.com
Etichetta Coroner Records – www.coronerrecords.net

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *