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Immortal – Battles In The North (1995)

Pubblicato il 4/10/2011 da in Classici | 0 commenti

Titolo: Battles In The North
Autore: Immortal
Genere: Black Metal
Anno: 1995
Voto: 8

Visualizzazioni post:281

E’ risaputo: due gemelli anche se perfettamente identici non potranno mai essere le stesse persone principalmente per le influenze dell’ambiente che li circonda. Cosa c’entra con la recensione di questo disco? Semplice, un album come questo non avrebbe mai potuto essere concepito se non nella fredda terra di Norvegia dove nacque dalla fervida immaginazione di Abbath e Demonaz, gli unici due componenti di questo straordinario gruppo.
Registrato un anno dopo la morte di Euronymous (mannaggia cosa si è perso) e pubblicato nel 1995, questo disco contiene in sè tutta la sintesi dei primi anni di composizione di Abbath e Demonaz, è l’incredibile apice della violenza sonora mai raggiunta dal gruppo e che tenderà poi nei dischi successivi a scemare in favore di soluzioni più tecniche e arrangiamenti più studiati. E’ un disco unico nel suo genere che arriva a punte di incomprensibilità musicale tali da scoraggiare qualunque ascoltatore non solo occasionale, ma anche più esperto: blast beat pressochè costante su tutto il disco, chitarre talmente taglienti da far lacrimare, una registrazione meravigliosamente sporca…
Si apre proprio con “Battles In The North”, un pugno in faccia tremendo, Abbath alla batteria parte a scheggia in quello che sarà poi uno dei brani più riproposti dal gruppo in sede di concerto (ma senza raggiungere la stessa efficacia dell’incisione). Non c’è melodia, solo i riff aggressivi di Demonaz e la potente voce roca di Abbath. Da “Grim And Frostbitten Kingdoms” venne estratto anche uno storico video con Hellhammer alla batteria: un pezzo velocissimo, più fluido del precedente e con una carichissima ripartenza del riff principale a metà brano. “Descent Into Eminent Silence”, è un pezzo che parte più tranquillo, per poi dare vita a una vera e propria tempesta. “Throned By Blakstorms” è un pezzo ostile all’ascolto come pochi altri, davvero difficili anche distinguere la singola chitarra nelle parti veloci… Bellissimo!!! “Moonrise Fields Of Sorrow” si apre con un bellissimo riff che prosegue su un tappeto di batteria in blastbeat. Si interrompe all’improvviso, come se avessero staccato la spina allo studio di Grieghallen, dopo due minuti e mezzo di violenza. E ora, preparatevi. “Cursed Realms Of the Winterdemons”. Difficile spiegare a parole l’incredibile potenza di questo pezzo, l’arpeggio acustico iniziale della chitarra prima dello scatenarsi della furia, lo stacco centrale e la perfetta fusione col riff principale… O Forse il fatto che sicuramente i riff sono più comprensibili? La batteria è superba, il pezzo un capolavoro, una pietra miliare senza pari nella discografia del gruppo e nella storia del Black Metal. “At The Stormy Gates Of Mist” e “ Through The Halls Of Eternity” sono due pezzi più tranquilli, in particolare il secondo riprende molto da “As The Eternity Opens” dell’album precedente, “Pure Holocaust”. “Circling Above In Time Before Time” è un altro pezzo bellissimo, Demonaz tesse un riff fenomenale con la sua chitarra e Abbath alla batteria riesce a sottolineare ogni passaggio in maniera efficacissima. Il finale del pezzo è semplicemente da antologia, da brividi. “Blashyrkh (Mighty Ravendark) “ è sicuramente il pezzo più conosciuto del gruppo, il segno distintivo e il pezzo che chiude la maggior parte dei concerti dal ’95 in poi. Un brano molto lento se paragonato con il resto del disco, un brano in cui viene descritto il regno immaginario di Blashyrkh, sede dei sogni e delle visioni dei due compositori. Un brano caratterizzato da un riff iniziale indimenticabile e inconfondibile, e da una parte centrale fatta di arpeggi che è la degna conclusione in antitesi al resto del disco di questa meraviglia su plastica. Sì, c’è anche un video di questo pezzo, ma non certo indispensabile. Quanto invece è indispensabile vedere con i propri occhi la copertina e il booklet del disco, foto a colori dove predomina il bianco della neve, in barba al classico bianco e nero.
“Battles In The North” è uno dei dischi più difficili all’ascolto che possano essere mai stati composti in ambito Black Metal, con testi difficilissimi da tradurre e anche riportati in maniera diversa da quanto scritto sul retro del disco. Ma l’atmosfera glaciale che si riesce a respirare dentro è qualcosa che nessun altro gruppo è mai più riuscita a creare. Neppure gli stessi Immortal ,che poi si dedicheranno a sonorità più morbide, anche se efficaci ma in maniera diversa.
“Demons stride at the Gates of Blashyrkh… Blashyrkh, Mighty Ravendark!!! “

Tracklist:
1. Battles in the North
2. Grim and Frostbitten Kingdoms
3. Descent into Eminent Silence
4. Throned by Blackstorms
5. Moonrise Fields of Sorrow
6. Cursed Realms of the Winterdemons
7. At the Stormy Gates of Mist
8. Through the Halls of Eternity
9. Circling above in Time before Time
10. Blashyrkh (Mighty Ravendark)

Lineup:
Abbath – voce, basso, batteria
Demonaz – chitarra

Sito ufficiale: www.immortalofficial.com

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