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29/09/2011 : Haggard (Trezzo D’Adda, MI)

Pubblicato il 6/10/2011 da in Live report | 0 commenti


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29/09/2011 : Haggard – Live Club (Trezzo D’Adda, MI)
Live report Haggard, Milano

A circa un anno e mezzo dall’ultima calata in provincia di Milano dei tedeschi HAGGARD, ecco che il combo di Asis Nasseri torna a farci visita per uno spettacolo in formazione ridotta a nove elementi (oltre agli strumenti metal classici, troviamo: viola, violino, flauto e piano).
La presenza di pubblico per tutta la serata lambirà la metà della sala, un po’ meno rispetto alla precedente occasione. Lo show non prevedeva la presenza di gruppi di supporto e così, con quasi mezz’ora di ritardo sulla tabella, salgono on stage i tedeschi.

Purtroppo – come detto poco sopra – la band si presenta sul palco in formazione quasi dimezzata, con soli nove elementi, oltretutto senza il fantastico apporto del soprano Susanne Ehlers, ufficialmente assente per motivi di salute (mentre secondo altre voci pare fosse impegnata altrove con un altro gruppo).

Gli Haggard non battono ciglio, si adoperano affinché tutto scorra a dovere, ma già con le prime canzoni “The Day As Heaven Wept”, l’ottima “The Observer”, “The Sleeping Child” e “Lost” si riscontrano delle mancanze nel sound, alcune sfumature sonore sono assenti.
Al posto di Susanne per questo concerto è stato reclutato Tom, che svolge discretamente il suo compito, riadattando le parti da soprano alle sue tonalità, senza sfigurare, ma senza poter assicurare l’incredibile apporto della sopracitata cantante.

Si giunge così alla fantastica “Eppur Si Muove”, dove il pubblico fino a lì abbastanza timido si ridesta e partecipa attivamente allo show, supportando Asis e Tom nel cantato, creando una buona alchimia. Lo spettacolo procede su binari oscillanti dal discreto al buono; passando in rassegna episodi nuovi come “Tales Of Ithiria”, passando per cavalli di battaglia quali “Heavenly Damnation” e l’anthem “The Final Victory”, cantata anche dai pilastri del locale.

La resa sonora della band risulta essere buona e premia sia gli strumenti classici, sia quelli elettrici assicurando un buon impatto alla band, all’interno della quale, è bene ricordarlo, ci sono anche due italiani: Claudio Quarta alla chitarra e Giacomo Astorri al basso.
Dopo un breve intermezzo con l’accenno a “South Of Heaven” ecco che si riparte alla carica con “Per Aspera Ad Astra”, seguita da “In A Fullmoon Procession” e da “Herr Manneling”, cantata in versione italiana da Tom, bene assecondata dal pubblico. Da notare che durante l’esecuzione del brano Asis prima, seguito da Claudio e da Giacomo, scendono in sala in mezzo al pubblico a suonare e farsi fotografare.

Siamo così giunti ai titoli di coda con gli ultimi tre brani: la non indimenticabile “Upon Fallen Autumn Leaf”, succeduta dalle ottime “All’Inizio E’ La Morte” e “Awaking The Century”.
Che dire, soggettivamente questa è stata la volta che gli Haggard mi sono piaciuti di meno, vuoi per la formazione rimaneggiata, vuoi per l’assenza di un elemento fondamentale come Susanne che faccia da contraltare al growl di Asis ed infine anche perché non ho avvertito lo sprigionarsi della magia insita nella loro musica come in altre occasioni.
A ranghi compatti son convinto che torneranno ai loro livelli abituali, per il momento dobbiamo accontentarci solo di un discreto show.

Setlist Haggard:

The day as heaven wept
The Observer
The Sleeping Child
Lost
Eppur si Muove
Tales Of Ithiria
Heavenly Damnation
The Final Victory
South of Heaven
Per Aspera ad Astra
In A Fullmoon Procession
Herr Manneling
Upon Fallen Autumn Leaf
All’inizio é la Morte
Awaking the Century

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