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Trillium – Alloy (2011)

Pubblicato il 17/11/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Alloy
Autore: Trillium
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2011
Voto: 7

Visualizzazioni post:154

Amanda Somerville è una cantante che spesso si nasconde dietro alle quinte e raramente si sbilancia come voce solista, se non in qualche singolo degli Avantasia, degli Epica o nel progetto Kiske / Somerville. La sua voce densa e sensuale riempie le parti corali di tantissimi dischi symphonic metal, e questo ha portato la bionda americana a conoscere musicisti di ogni dove e a far valere le sue doti davanti ai capoccioni del music business. Eccola finalmente circondata da una band al suo servizio per un coraggioso progetto di ottimo metal sinfonico dalle trame melodiche e dai suoni piuttosto scuri e teatrali.
Eh?? E che roba è? Si chiama “Alloy”, il primo disco dei Trillium, che vede oltre alla bella Amanda alla voce, Sascha Paeth alle chitarre e Miro alle tastiere (che hanno suonato e prodotto centinaia di album, tra cui Avantasia, così per farvi un’idea) e Sander Gommans (fedele chitarrista della Somerville ed ex After Forever).
La caratteristica interessante di questo album è che fonde un sound tipicamente symphonic metal con lo stile avvolgente con cui Amanda ha impregnato i suoi poco conosciuti lavori solisti, come “Windows”, 2008, e “In The Beginning There Was”, 2000, entrambi davvero gustosi. Proprio la parola “alloy” indica una fusione di un metallo solido con altre componenti, quindi il nome è più adatto che mai. Ma veniamo alla musica. Sono davvero forti i richiami ai recenti After Forever e anche all’ultimo capitolo degli Avantasia, ma per fortuna la personalità di Amanda Somerville padroneggia ogni brano e riesce a dare quel qualcosa in più ai pezzi più deboli. Di ottimo spicco i primi due momenti della tracklist, “Machine Gun” e “Coward”, potenti, aggressivi e con linee vocali quasi drammatiche; più melodici (stiamo pur sempre parlando di un album prodotto da Frontiers) i successivi “Purge” e “Mistaken”, così come tutto il resto della scaletta, che alterna momenti AOR (ma piuttosto pesanti) ad altri più sinfonici e metallosi. Spicca tra tutti “Scream It”, in cui troviamo Jorn Lande come ospite: la sua voce rocciosa si amalgama splendidamente con la dolcezza di Amanda, ed il risultato è semplicemente spettacolare. Ad essere anche un po’ critici, tuttavia, bisogna ammettere che “Alloy” non spiccherà particolarmente nella collezione degli appassionati di musica metal e AOR; rimarrà più facilmente un piacevole capitolo che vi accompagnerà per qualche mese o poco più.

Tracklist:
1. Machine Gun
2. Coward
3. Purge
4. Utter Descension
5. Bow To The Ego
6. Mistaken
7. Scream It
8. Justifiable Casualty
9. Path Of Least Resistance
10. Into The Dissonance
11. Slow It Down
12. Love Is An Illusion

Lineup:
Amanda Somerville – lead & backing vocals, keyboards
Sascha Paeth – guitars, bass, keys, drums
Sander Gommns – guitars
Miro – Arrangements & Keys
Olaf Reitmeier – acoustic guitar
Robert Hunecke – drums
Simon Oberender – keys
Jorn Lande – guest lead vocals on “Scream It”

Sito ufficiale di Amanda Somerville: www.amandasomerville.com
Etichetta Frontiers Records: www.frontiers.it

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