Voodoo Highway (Filippo Cavallini)

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Intervista Voodoo Highway - Filippo Cavallini

I Voodoo Highway non sono facili da acchiappare: un promo uscito nel 2010, a pochi mesi dalla formazione della band, è andato subito esaurito. Stessa sorte è toccata al debut album “Broken Uncle’s Inn”, ora in corso di ristampa dopo il sold out della prima tiratura. Ci siamo avventurati tra le nebbie del tempo (e del luogo) fino a tornare indietro agli anni ’70, quando i Deep Purple e i Rainbow imperversavano e Richie Blackmore, tra un concerto e l’altro, se ne stava alla finestra…

Ciao ragazzi e benvenuti (o bentornati) sulle pagine di EntrateParallele! Visto che siete al primo album ufficiale e che quindi la band è “fresca”, volete raccontarci come è nato il progetto Voodoo Highway?

Buongiorno Signor Torluccio… anche se la mamma ci ha insegnato a non parlare con gli sconosciuti poco raccomandabili come Lei, risponderemo a questa intervista… Dunque… I Voodoo Highway… è una gran brutta storia che incomincia in una notte nebbiosa ferrarese quando oramai rassegnati al fatto che le ragazze locali avrebbero preferito il suicidio ad un flirt con noi, ci siamo decisi a fare una piccola jam nella sala prove del posto. Dopo la jam, con grande sorpresa, ci siamo accorti che tutto sommato non facevamo così schifo a suonare come ci sembrava… Da quella sera abbiamo continuato ad incontrarci all’insaputa dei più sotto il nome di Florida e di lì a poco abbiamo composto il nostro primo pezzo, “’Till It Bleeds”, una struggente ballad riguardante una fellatio praticata da una ragazza obesa… Da lì è iniziato tutto.

Ho letto dalle news che la prima tiratura dell’album è già sold out (e mi pare anche il promo). Vi aspettavate un successo del genere? I maligni dicono che in realtà ne avevate stampate quattro copie…

Sbagliano… non abbiamo mai inciso nessun disco… abbiamo solo fatto fare una copertina… quella attualmente sta vendendo effettivamente molto bene e la prima tiratura è andata SOLD OUT… Per fortuna siamo tutti dei bugiardi compulsivi ed abbiamo creato centinaia e centinaia di identità fasulle con le quali acquistiamo i nostri stessi dischi facendoli recapitare ad indirizzi inesistenti in Sud America.

Intervista Voodoo Highway - Filippo Cavallini

Com’è composto il pubblico che segue i vostri concerti? Sono più i giovani o i “geriatri”, dato il tipo di musica che proponete?

Beh è molto vario… direi che il range comprende dai 13 ai 60 anni… La cosa veramente importante per noi venali musicisti è che comunque comprino il nostro disco perchè siamo oramai finanziariamente al limite dell’indigenza ed io non ho un paio di scarpe aggiustate dal 2009. Ad ogni modo vengono persino molte ragazze grazie al cielo! Inspiegabilmente però scompaiono a fine concerto quando noi scendiamo dal palco… ancora non ci spieghiamo il perchè…

Che cosa ascoltate di solito? Solamente roba vintage o andate anche sul moderno?

Ora come ora io ho una passione compulsiva per una band americana chiamata Foxy Shazam (consiglio a tutti l’omonimo album), al di là di ciò ascoltiamo davvero un po’ di tutto… dai Deep Purple, ai Rainbow, ai Deep Purple, ai Led Zeppelin, ai Rainbow… siamo molto vari nei nostri ascolti! Ahahah! … dai, a volte ci concediamo anche un po’ di The Darkness e un po’ di metallone old school!

Intervista Voodoo Highway - Filippo Cavallini

Che effetto vi hanno fatto i complimenti di Craig Gruber (Elf, Rainbow, Black Sabbath tra gli altri)?

Beh… dire che è stato un onore è dir poco… probabilmente ha esagerato o probabilmente ha fatto confusione con un gruppo omonimo! Ahahah! Ad ogni modo direi che nel complesso sia stata una bella soddisfazione sentirsi dire certe cose da chi ha contribuito attivamente a creare il mito che tutti noi adoriamo… ecco, essere definiti “i nuovi Deep Purple” forse è eccessivo, anche perchè nel paragone ne usciamo sfigurati! Ahahah!

Da dove nasce e cosa rappresenta la vostra curiosa copertina? Mi pare che ad una finestra faccia capolino Ritchie Blackmore, ho visto bene?

Hai visto benissimo! Ritchie lo abbiamo messo come una sorta di “easter egg” per i curiosi, anche perchè è fondamentalmente la fonte più “importante” delle nostre ispirazioni! La copertina ad ogni modo ritrae un vecchio pub di Ferrara (ora ahinoi chiuso…) in cui eravamo soliti andare dopo le prove durante la composizione dell’album. E’ in quello stesso pub che abbiamo poi conosciuto il personaggio che dà il nome al disco; lo Zio Rotto (da lì, maccheronicamente, “Broken Uncle’s Inn”) è un elemento folkloristico di Ferrara, un uomo estremamente saggio e simpatico che era solito frequentare lo stesso pub e con cui abbiamo passato diverse serate… vista la sua estrema simpatia abbiamo deciso di intitolare l’album a lui! C’è chi lo fa per una donna, noi lo facciamo per un buon amico! :-)

Intervista Voodoo Highway - Filippo Cavallini

Ma il Ritchie Blackmore di oggi lo ascoltate? O gli preferite gli attuali Deep Purple?

Personalmente seguo entrambi… Blackmore sono pure andato a vederlo in totale tenuta rinascimentale (era l’ unico modo per stare in prima fila!) a Mestre nel 2007. Onestamente i Blackmore’s Night non mi dispiacciono ma una reunion dei Deep Purple in vecchia formazione sarebbe veramente gradita… benchè temo oramai sia tardi considerate le condizioni di salute di Jon.

Avete realizzato anche un divertente video. Avete qualche retroscena da raccontarci riguardo alla sua realizzazione?

Il videoclip? E’ stato girato in meno di una giornata dai due bravissimi videomakers Ares Brunelli e Simone Lipparini, che hanno poi effettuato un ottimo lavoro di post produzione… sono due ottimi amici e due professionisti incredibili. L’idea era quella di fare qualcosa di inusuale e retrò, con un bel green screen alle spalle e in post produzione la proiezione del “Trittico Delle Delizie” di Bosch sullo sfondo. Non riusciamo ad immaginarci in un contesto più serio di questo… difatti il prossimo videoclip, che abbiamo in programma per la primavera 2012 sarà qualcosa di estremamente “B” con espliciti riferimenti alla masturbazione.

Come sono i Voodoo Highway live? Vale le pena venirvi a vedere o è meglio la Playstation?

Se non fossi obbligato rimarrei volentieri a casa anch’io a giocare a Crash Bandicoot…
Ad ogni modo se proprio non si ha di meglio da fare si può pur sempre venire a guardare cinque deficienti proporre del genuino hard rock a volumi esasperati e fare qualche salto qui e là sul palco! Ora come ora credo che la gente ci preferisca addirittura più live che da disco, il che è una gran bella soddisfazione…! E dire che siamo anche brutti come la fame!

Diventiamo seri per questa domanda: una delle vostre canzoni, “In Fact It’s the Worst”, è dedicata alla morte di Federico Aldrovandi. Una vicenda scomoda che le istituzioni hanno cercato di minimizzare e che è successa proprio nella vostra città. Come mai avete scelto di occuparvi di un tema del genere, così scottante?

Beh… crediamo sia giusto parlarne, benchè nel nostro ristretto e limitato ambito. Quel che è capitato rimane sicuramente una macchia indelebile della città di Ferrara e della Giustizia Italiana in generale. Non siamo una band schierata, nè vogliamo condannare in toto le istituzioni, crediamo semplicemente che sia giusto far pagare a chi deve pagare e quantomeno ricordare la morte di un nostro coetaneo, di un giovane che per certo non meritava di morire in quel modo, per quei motivi e a quell’età. Siamo anche stanchi delle speculazioni che ci sono dietro… non eravamo suoi amici personalmente, ma sono vicende che toccano, e fondamentalmente per una sorta di istinto atavico quando muore un coetaneo ci si sente sempre presi in causa. E’ stato semplicemente una delle più grandi ingiustizie che abbiano toccato la nostra quotidianità, una vergogna per la nostra umanità ancor prima che per la nostra legge ed il nostro costume.

(per chi volesse approfondire la vicenda, ecco il blog curato dai genitori di Federico: http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ )

Veniamo al vostro futuro: siamo a fine anno ed è tempo di bilanci e di nuovi propositi: cosa ci dobbiamo aspettare dai Voodoo Highway nel 2012?

Mmmmh… sarebbe sicuramente auspicabile lo scioglimento della band ma, non paghi, a marzo saremo in studio per il nostro secondo full lenght e per un nuovo videoclip! Si prospettano inoltre molti concerti interessanti, anche Oltralpe! Speriamo bene!

Ok ragazzi, l’intervista è finita. A voi l’ultima parola e grazie mille per la vostra disponibilità!

Bene ragazzi… è stato un grande piacere rispondere a questa intervista! Speriamo di tornare presto nelle zone natali di questa bellissima webzine che è Entrate Parallele (anche perchè lì è davvero pieno di belle F+–E e al nostro cantante servirebbe VERAMENTE conoscerne qualcuna…) … detto ciò direi che,,, niente! Salutiamo tutti i nostri fans, gli amici, la redazione ma specialmente il nostro vecchio premier (anche se siamo risentiti con lui perchè non ci ha mai invitati ad un bunga bunga) Gesù Cristo e il Papa… sì, il Papa in particolare! Ciao a tutti!!!

Myspace: www.myspace.com/voodoohighway
Recensione di “Broken Uncle’s Inn” su EP qui
Si ringrazia per foto e logo Axel di Rockngrowl – www.rockngrowl.com

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