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My Dying Bride – The Barghest O’ Whitby (2011)

Pubblicato il 12/12/2011 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Barghest O' Whitby
Autore: My Dying Bride
Genere: Doom Metal
Anno: 2011
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:55

Gli amanti della letteratura gotica avranno già drizzato le orecchie al nome “Whitby”: questa cittadina del Nord dell’Inghilterra infatti è menzionata nel “Dracula” di Bram Stoker, poichè nelle acque del suo porto avviene il naufragio della nave che porta in Inghilterra il Conte. A poca distanza dal porto sorge l’abbazia della città, che oggi è in rovina ma conserva un’innegabile fascino. Quest’abbazia, che viene mostrata sullo sfondo della copertina, è il luogo da dove i My Dying Bride ci chiamano per renderci partecipi del loro nuovo lavoro, che è difficile persino catalogare come concept album (cioè con tutte le canzoni legate da un tema specifico), dato che la song è una sola. Ventisette minuti di durata per la titletrack, secondo lavoro del gruppo inglese nel 2011 dopo la pubblicazione del maxi “Evinta” come regalo per i vent’anni di carriera. Le atmosfere cupe dei My Dying Bride sono adattissime per raccontarci la storia del Barghest che infesta Whitby (che pare decisamente non essere un luogo adatto per la villeggiatura…). Il Barghest è una sorta di cane infernale che richiama in campo letterario “Il Mastino Dei Baskerville” di Conan Doyle. Un temporale che apre il disco, una brughiera avvolta da una nebbia pesante, l’inconfondibile suono del violino (della new entry Shaun Mac Gowan) che esprime la malinconia e poi via con le sensazioni cupe, opprimenti ma allo stesso tempo fluide e sospese tra il doom e i passaggi più heavy. Nonostante l’unica traccia, ci sono almeno due momenti di stacco, uno dopo circa quindici minuti e un altro intorno ai ventidue. Sono tante le variazioni in quasi mezz’ora di canzone, con la prima parte più doom che piano piano si arricchisce di elementi gotici e che nel finale giunge a ritmi sempre più serrati. Come sempre le vocals di Aaron Stainthorpe sono sugli scudi per la grande quantità di emozioni che riescono a donare, ma l’apporto delle chitarre e del lamentoso violino sono le armi in più di questo gruppo che da sempre ci ha abituato, nonostante gli alti e bassi comuni a tutte le band, ad una classe innegabile. Ventisette minuti di viaggio da prendere con calma, da ascoltare immergendosi nelle nebbie inglesi, facendo attenzione alle malvagie creature che abitano da quelle parti…

Tracklist:
1 – The Barghest O’ Whitby

Lineup:
Aaron Stainthorpe – vocals
Andrew Craighan – guitar
Hamish Hamilton Glencross – guitar
Lena Abe – bass
Shaun MacGowan – violin, keyboards

Sessionist:
Shaun Taylor-Steels – drums

Sito ufficiale: www.mydyingbride.org
Myspace: www.myspace.com/officialmydyingbride
Etichetta Peaceville Records – www.peaceville.com

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