Spidkilz (Elisa De Palma)

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Intervista Spidkilz, Elisa De Palma

E’ un cuore di Metallo quello di Elisa “Over” De Palma, con una vita spesa in campo heavy metal al quale si dedica ogni giorno anche con il suo lavoro. Per qualche tempo voce dei White Skull, ora la bionda ed energica cantante dedica tutto il tuo tempo ai thrashers Spidkilz! E di cose da raccontarci ce ne sono davvero tante!

Ciao Elisa, è per me un grande piacere averti sulle pagine della mia webzine. Direi di cominciare dalla presentazione della tua nuova band, gli SPIDKILZ! Da dove nascono? Chi sono i tuoi compagni di viaggio?

Ciao Alessio, ti ringrazio molto per lo spazio e per la possibilità che mi dai di raccontare qualcosa dei miei Spidkilz. Devi sapere che avevo già in mente di metter su una formazione heavy/thrash da alcuni anni, se pur militando in altri gruppi, White Skull compresi. Era quindi da un po’ di tempo che mi guardavo intorno alla ricerca dei giusti componenti. Quando il tempo fu maturo per concretizzare il progetto, avevo dalla mia Francesco Musumeci alla chitarra, Mattia Rubino alla batteria (i primissimi che contattai, tempo addietro, e che si tenevano già pronti) e solo dopo qualche tempo potei completare la formazione con Pacio Baggi e Roccia Giordani, rispettivamente di Bergamo e Brescia, mentre noialtri siamo di Torino. Un gruppo “misto” sì, anche perché per questo progetto cercavo musicisti realmente e profondamente appassionati del genere, cosa non semplicissima da trovare.

Quanta voglia avevi di rimetterti in gioco dopo l’esperienza con i White Skull? Hai mai pensato di mollare tutto?

Come ti ho anticipato, in realtà questo progetto era già nei miei piani come parallelo rispetto ai White Skull. Avrei avuto due gruppi, e infatti un paio di pezzi erano già praticamente pronti ancor prima di ufficializzare gli Spidkilz. Non è quindi stato un rimpiazzo o una reazione alla mia uscita dai Teschi e pensare di mollare tutto non mi è mai passato per l’anticamera del cervello: perché mai avrei dovuto? Suonare Metal è la mia più grande passione da quando avevo 17 anni (ora ne ho 38…). Al massimo posso dire che l’uscita dai White Skull mi ha permesso di gettarmi liberamente e senza compromessi o restrizioni nel genere che più amo, l’heavy/thrash di stampo ottantiano.

Intervista Spidkilz, Elisa De Palma

Da qualche mese avete firmato un contratto con l’etichetta francese Inferno Records, specializzata in “old school metal”. Come siete arrivati alla firma con loro e, curiosità mia, come mai non vi siete orientati ad un’etichetta italiana?

Siamo molto contenti di far parte di un’etichetta specializzata in “old school”, non potevamo trovarci più a nostro agio di così! Il fatto che sia francese è stato un caso, non una scelta “politica” o diplomatica, ma molto semplicemente si è dimostrata la più interessata a noi… e noi a lei!

So che sei una amante delle sonorità old school. Quali sono i tuoi gruppi preferiti?

In generale l’heavy/thrash americano degli anni ottanta (che ai tempi si chiamava “power”, ma badate bene, nulla a che fare con la successiva etichetta di “power” degli anni ’90…). Annovero quindi Overkill, Heathen, Metal Church, Nuclear Assault, Mortal Sin… insomma un thrash aggressivo e violento ma che non dimentica la melodia, soprattutto nella voce. Non dimentico però i classici dell’heavy metal sempre ottantiano, passando attraverso Iron Maiden e Scorpions!

Quali sono invece i dischi o le band che ti hanno fatto venire voglia di diventare una cantante?

Devo tornare indietro nel tempo, a quando a 17 anni scoprii gli Iron Maiden… Bruce Dickinson fu una rivelazione assoluta e quando cantavo in cameretta le loro canzoni con il mangiacassette a tutto volume, fantasticavo di trovarmi su un palco a sfogare tutta la mia passione per il Metal. A loro accosto ovviamente gli Overkill, che alla melodia aggiungono una carica e una cattiveria di cui ho bisogno per sopravvivere in questo calderone di mondo. Ad ogni modo prima di iniziare a cantare in qualche gruppo militai come chitarrista ritmica, mentre la consapevolezza di poter cantare arrivò un po’ dopo.

Intervista Spidkilz, Elisa De Palma

Secondo te si può essere ancora metallari old school nel 2011, con gli mp3, i download, itunes, facebook, ecc?

Hehehe, bella frecciata. Non voglio fare la guerra contro i mulini a vento e negare l’evidenza dei nostri giorni. Tutte queste nuove potenzialità vanno sfruttate appieno, secondo me, perché in fondo quando non c’erano era tutto più difficile, non voglio essere ipocrita e falsamente nostalgica: c’era sì il fascino, che è fomentato oggi dai nostri ricordi di gioventù, ma onestamente, che fatica a quei tempi!!
L’old school si può quindi riproporre oggi a livello musicale e di sound, di stile di composizione dei pezzi e di sonorità. I mezzi tecnici però grazie a Dio sono migliorati e io ne voglio godere com’è giusto che sia.

Ho visto che siete già in giro per concerti. Cosa si deve aspettare chi vede dal vivo gli Spidkilz?

Spero prima di tutto un sano divertimento a suon di Metal. Cercando di essere obiettiva, ritengo che siamo una band diretta e “da live”, e lo stesso è la nostra musica. Fare festa e divertirsi in serenità è la nostra priorità, durante e dopo il concerto.

Siete appena usciti con “The Ultra Demo”, proposto tra l’altro in una old edition in cassetta. Come mai questa scelta così retrò?

A dire il vero la ristampa in cassetta è stata una proposta dell’etichetta, ed è stata di poco successiva all’uscita della “Ultra Demo”. Questa infatti, che è totalmente autoprodotta, è uscita su supporto CD in 200 copie, che ora dovremo far ristampare, in attesa del futuro full length.. In ogni caso ultimamente ho notato una riscoperta delle cassette da parte degli appassionati, e non nascondo una certa emozione nel vedere la demo anche su nastro.

Intervista Spidkilz, Elisa De Palma

Pare che da tempo nel mondo sia tornata la voglia di fare del sano thrash metal. La vedi come un’operazione nostalgica o commerciale o pensi che ci sia “del buono” dietro tutto questo?

Onestamente me lo chiedo anch’io da qualche tempo… mi domando perché a partire da metà anni ’90 i thrasher parevano morti e sepolti, per non parlare del 2000, quando dal grunge si arrivò al “nu” e a mille altri sottogeneri a me incomprensibili… io posso dire con una punta di orgoglio di esserci stata per tutto quel tempo, e di essermi anche sentita parecchio sola!! Ora da una parte abbiamo i “vecchi” che si riformano (ultimo colpo di coda di giovinezza perduta o conto in banca prosciugato?), e dall’altra abbiamo tanti giovanissimi che sembrano usciti dai migliori anni ’80 di New York.. fantastico vorrei dire, a meno che non si tratti di una fase giovanile altrettanto passeggera e superficiale, cosa che sicuramente è per qualcuno, mentre non lo è per altri, realmente colpiti dalla corrente. Solo il tempo ci darà nuovamente la risposta sul destino del thrash… E comunque io ci sarò, sopra o sotto un palco, ad ascoltarmelo.

Il thrash metal ha offerto nel corso degli anni band fondamentali per l’heavy metal, ma anche uno stuolo di band underground che non hanno avuto il successo che meritavano e che si sono sciolte. Se potessi far risorgere dalle ceneri qualche storica band thrash quali sceglieresti?

Ma dunque, ritorno al discorso delle reunion dei vecchi, perché alcune delle band che avrei fatto risorgere sono gli Heathen e i Mortal Sin! C’è stato anche un breve sprazzo per i Metal Church, durato purtroppo pochissimo e con un cantante che non mi piaceva… ecco avrei detto loro e i Sacred Reich di “The American Way”.

Mi pare che la scena thrash sia fiorente anche in Italia, ti cito qualche nome a casaccio: National Suicide, Game Over, Neurasthenia, Irreverence, Penthagon. Tu segui queste band e la scena attuale?

Mi capita di seguire molti gruppi italiani odierni anche grazie al mio lavoro, e come ho già detto vedo del buono e del modaiolo, del valido e del meno valido… com’è giusto che sia. Tutto va bene pur di mantenere il movimento vivo, e senza gruppi alle prime armi non ci sarebbero gruppi ferrati e interessanti! Uno dei gruppi che seguo sono sicuramente i Penthagon, non solo per ragioni personali, ma anche perché ci stanno affiancando in alcune date, ho avuto modo di vederli suonare e conoscerli come persone, e ritengo che siano oggi una grande rivelazione per il metal italiano. In ogni caso il mio motto è: più ce n’è e meglio è, purchè non torni il grunge!! C’è posto per tutti, poi sarà il pubblico a scegliere chi seguire e chi no, a seconda dei gusti e del valore del gruppo.

Intervista Spidkilz, Elisa De Palma

Dato che siamo nei primi giorni dell’anno ti chiedo quali sono i progetti futuri degli Spidkilz e quali sono i buoni propositi (metallici) del 2012!

Per il momento il nostro intento era uscire a suonare il più possibile, perché la formazione e il progetto sono nuovi di pacca, anche se ognuno di noi arriva da diverse esperienze o ha parallelamente anche altri progetti. Ci premeva però prima di tutto presentare la nostra proposta musicale e vedere anche come veniva accolta dalla gente. Per il momento siamo contenti e ci stiamo divertendo molto, rodandoci anche tra di noi. Il progetto futuro, si spera entro il 2012, è la registrazione del CD, per cui stiamo già componendo del materiale. Alcuni pezzi nuovi, che non si trovano quindi nella Demo, li stiamo già presentando in fase live, con un’ottima risposta, il che è la massima soddisfazione per chi suona! Successivamente vedremo se si riuscirà a fare delle date anche all’estero, per promuovere il CD, ma se ne parlerà principalmente dopo la pubblicazione.

A proposito del 2012, si ipotizza che Il 21 dicembre di quest’anno ci possa essere la fine del mondo. C’è una cosa che ElisaOver vuole assolutamente fare prima??

Sì: FERMARE la fine del mondo!!!
Scherzi a parte (io amo questo mondo e spero proprio che sia l’ennesima balla…), una cosa sola è troppo poco, ce ne sono davvero parecchie che ho bisogno ancora di fare, tra cui veder crescere mia figlia, fare il CD ovviamente, e magari sposarmi… hehe!!

Ok Elisa, l’intervista è finita! A te l’ultima parola per salutare i lettori e per chiudere come vuoi, da parte nostra un grande “GRAZIE” a te per la tua disponibilità e un caloroso saluto agli SPIDKILZ!

Alessio, io ringrazio ancora te e tutto lo staff di Entrate Parallele per questo spazio concessoci, ma in generale per il vostro nobile impegno nel supportare il movimento Metal italiano con passione e onestà intellettuale. Questi sono i mezzi moderni di cui dicevo prima, che valgono e che vale la pena utilizzare a nostro vantaggio, affinchè questa passione indescrivibile possa non aver mai più fine. Concludo quindi con un santissimo “che il Metal sia con voi”!!
Ci si vede on the road!!

Sito ufficiale: www.spidkilz.com
Recensione di “The Ultra Demo” qui
Per visitare il negozio online di Elisa “Over”, dedicato all’heavy metal old school, cliccate qui

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