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Martyr Lucifer – Farewell To Graveland (2011)

Pubblicato il 10/01/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Farewell To Graveland
Autore: Martyr Lucifer
Genere: Rock / Metal
Anno: 2011
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:192

E’ sempre un piacere poter recensire un bel disco, entusiasmandosi per le nuove proposte interessanti e valide che, seppur alquanto rare, riescono sempre a farsi notare. In questo caso, gli autori dell’apprezzabile album sono i Martyr Lucifer, band del riminese in cui militano membri dei compaesani Hortus Animae e che si avvale, in ben cinque canzoni, della presenza di Adrian Erlandsson (già in Cradle Of Filth, At The Gates, The Haunted e ora coi Paradise Lost) alla batteria!
Abbandonato il metal estremo degli Hortus Animae, il loro ex vocalist si dedica ad un genere più riflessivo, nel quale la voce e la chitarra sono gli elementi portanti che creano atmosfere di rock darkeggiante, grazie al bel timbro profondo del cantante.
Le undici tracce sono tutte estremamente curate, nulla è lasciato al caso e nessuna canzone funge da “riempitivo”.
Veniamo introdotti all’album da “Janus”, che in 53 secondi ci fornisce una soddisfacente anteprima di quello che troveremo nel disco e che sfocia nella titletrack: voce cupa e ritmi impeccabili sono gli ingredienti di questo pezzo dall’animo decisamente rock. E’ invece un bell’assolo di chitarra a caratterizzare la seguente “Turmoil”, in cui l’atmosfera si fa più malinconica, sensazione accentuata dagli arpeggi che accompagnano il vocalist. “From Under The Ground” è uno dei brani che più mi hanno colpito per il suo incedere incalzante e per un ritornello facilmente memorizzabile, mentre “Noctua Munda” parte quasi come una ballata per poi concedere qualche incursione a sound elettronici. Dopo esserci incantati con l’ipnotica “Onironauta” (il titolo rende perfettamente l’idea) ci si presenta la bellissima “L’Albero Ed Io”, altro pezzo forte: un brano acustico dagli arpeggi perfetti, l’unico cantato in italiano da un duetto voce maschile\voce femminile; la sola pecca che gli si possa trovare è la breve durata: secondo me infatti avrebbe meritato di essere sviluppato oltre i suoi 3.23 minuti. Dopo due brani che si mantengono in linea con quanto già detto arriva il gran finale ad opera di una magnifica coppia: “The Horseride”, 10 minuti intensi durante i quali vengono fuori le diverse anime della band, e “Waiting For The Dawn”, che fa da brano conclusivo più che degnamente. “Farewell To Graveland”, confezionato nel suo gustoso jewel packaging, è un disco molto più che valido, che con le sue numerose sfaccettature ha le potenzialità per piacere a tanti tipi diversi di ascoltatore.

Tracklist:
1. Janus
2. Farewell To Graveland
3. Turmoil
4. From Under The Ground
5. Noctua Munda
6. Onironauta (The Demon Of The Earth)
7. L’Albero Ed Io
8. The Dustflowe
9. They Said With Time All Wounds Will Heal
10. The Horseride
11. Waitin For The Dawn

Lineup:
Martyr Lucifer – voce, synth, programming
Arke – chitarre
Evgeniy “Vrolok” Antonenko – basso a 5 corde
Bless – pianoforte, tastiere
Adrian Erlandsson – batteria in 5 canzoni
Grom – batteria in 5 canzoni
Leìt – voce

Sito ufficiale: www.martyrlucifer.net
Myspace: www.myspace.com/martyrlucifer
Promozione Nadir Promotion – www.nadirpromotion.com

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