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Deep Black Sees – Inside Outside (2011)

Pubblicato il 23/01/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Inside Outside
Autore: Deep Black Sees
Genere: Progressive
Anno: 2011
Voto: 7/8

Visualizzazioni post:157

L’avventura dei Deep Black Sees parte nel 2003 in Sicilia. Dopo vari cambi di formazione nel 2008 registrano un EP autoprodotto (“Hypocrisy”) che ottiene ottimi risultati. Il lavoro della band risulta quindi interessante per il produttore Sylvia Massy (Tool, R.E.M, Johnny Cash, System of A Down), così la band vola in California nei RadioStars Studios e registra questo disco, pubblicato successivamente da Rising Records.
Visti i precedenti del noto produttore è chiaro che i suoi gusti sono diretti verso sonorità che distano dal prog metal dei Dream Theater o Symphony X ma viaggiano vicino a Tool e SOAD. Risulta quindi quasi difficile catalogarli nello stesso settore, se non fosse per le parti dirette e con cantato in growl che fanno pensare molto agli Opeth. Se il vostro pensiero ora è che queste mie parole siano un punto a loro sfavore vi sbagliate: per fortuna in Italia ci sono band che intendono la musica “progressiva” non come un clone delle solite band che ci hanno fatto ascoltare negli ultimi 20 anni ma che sperimenta seguendo altre vie. L’unione delle due voci, pulita e in growl, e gli stacchi improvvisi con il piano e le parti di chitarra acustica fanno della prima “Wind Of Pain” un ottimo brano di apertura. Toni più dolci e calmi per “I Liked That”, una sorta di lento ma non di quelli che fanno cadere le braccia: ottimi arrangiamenti e linee vocali azzeccate. La terza song è sicuramente di impostazione metal, voce sporca per l’inizio della strofa, riff più duri e batteria che pesta in sottofondo, l’intervento del cantato pulito smorza lievemente il tutto. Per “Come On” il discorso è diverso, un brano che stacca completamente con quelli precedenti, diretto e ruvido come solo un pezzo hard rock sa essere. Andiamo avanti con il lungo inizio soft di “Weeping Tears” con chitarre acustiche e voce che lasciano gran spazio al basso che crea melodie in sottofondo, ma non troppo; l’apertura successiva è da manuale, voci che si sovrappongono alla perfezione per un brano riuscito alla grande, grazie anche alla parte con assoli finale. “Before Dying” inizia con un riff molto cattivo per lasciar spazio ad un altro brano Opeth-Style anche se le linee vocali successive sono strane persino per loro. Si termina con “Soul Freedom” sempre girando intorno agli stili rilevati precedentemente, tanta tanta melodia e arrangiamenti ben studiati sono la componente fondamentale (come in tutto il disco ovviamente). Voce growl ed Hammond sono uno spettacolo da sentirsi, gran bella intuizione per un finale di cd spettacolare.
Il verdetto finale è semplice: gran bel disco!! Registrazione buona, visto anche chi ha prodotto tutto questo. A qualcuno potrebbe non piacere il suono della distorsione della chitarra, che però nell’insieme riesce a creare un ottimo groove. Le qualità dei musicisti sono ottime, soprattutto per il gran gusto che mettono nel creare i loro pezzi. Se cercate un disco con un sacco di influenze, ben suonato e che regala emozioni i Deep Black Sees sono la risposta.

Tracklist:
01. Wind Of Pain
02. I Liked That
03. Ashes From My Eyes
04. Come On
05. Weeping Tears
06. Before Dying
07. Soul Freedom

Lineup:
Walter Mogavero – Chitarra, Voce
Antonio Pupillo – Chitarra, Voce
Marcello Napoli – Basso
Giuseppe Mazzola – Batteria
Mirko Mazzola – Tastiera, Voce

Sito ufficiale: www.deepblacksees.com
Myspace: www.myspace.com/deepblacksees
Etichetta Rising Records – www.risingrecords.org

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