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Riot : è morto Mark Reale

Pubblicato il 26/01/2012 da in News | 0 commenti


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Mark Reale, chitarrista e fondatore dei Riot, è morto ieri 25 Gennaio all’ospedale di San Antonio a causa di complicazioni dovute al morbo di Crohn di cui era affetto. Mark aveva 56 anni.

Questo il comunicato della band:

“[i]To friends and fans of Mark Reale and Riot, we are deeply saddened to confirm that Mark has lost his battle with a lifelong illness. Your thoughts and prayers are appreciated by Mark’s family, friends, and bandmates at this difficult time.”[/i]

Nota della redazione:
Avevamo conosciuto virtualmente Mark nel corso della realizzazione del nostro speciale cartaceo sullo Steel Fest. Vi lasciamo qui sotto due risposte che diede alle nostre domande e ci uniamo nel ricordo dell’artista.

Ti saranno sicuramente capitate cose assurde durante tutta la vostra carriera con i Riot. Ti ricordi la più strana?!


Ahah l’hai detto! Potremmo sicuramente scrivere un libro che farebbe apparire la storia degli Anvil come una favoletta in confronto. Non sono sicuro di poterti dire qual è stata la più strana, ma sono certo che ci sono state delle follie che spero finiranno presto su un libro o su un documentario su di noi.


Abbiamo parlato tanto del passato e chiudiamo l’intervista parlando di ciò che verrà: quale pensi sia il futuro per l’heavy metal? Ci sono ancora molti gruppi attivi e tanti altri che si riuniscono. Pensi che sia una scena ancora viva o stia diventando musica solamente per nostalgici?


L’heavy metal è decisamente vivo! Gruppi che si riuniscono come noi o sono ancora attivi hanno un sacco di riscontri dai fans. Il metal non è mai stata una moda. Alcune cose vanno e vengono ma il metal è sempre stato vivo da tanti anni e non sta per scomparire. Ci sono tantissimi fans in ogni genere di metal e si fanno sentire eccome!
Anche videogiochi come Guitar Hero o Rockband hanno introdotto i giovani alla musica rock (anche del passato), ci sono migliaia di festival e i giornali sono pieni di richiami a gruppi che non solo non sono dimenticati ma sono vivi oggi più di ieri. Non andiamo da nessuna parte… siamo ormai immortali!

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