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Heidevolk – Batavi (2012)

Pubblicato il 11/03/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Batavi
Autore: Heidevolk
Genere: Pagan Metal
Anno: 2012
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:91

Ritornano in pista anche gli olandesi Heidevolk, da tempo accasatisi alla Napalm Records, che qualche anno fa ristampò anche i primi lavori della band. Il disco non è particolarmente lungo, nemmeno quaranta minuti totali, e dà l’impressione di essere stato creato a tavolino per permettere al gruppo di presenziare al Pagan Fest e alle future date estive, tra l’altro con due passaggi in Italia nel giro di due mesi, a marzo a Bologna (appunto con il Pagan Fest) e a maggio a Mantova (con il Folk Fest). Il concept album però è molto interessante e ci racconta le vicende del popolo dei Batavi, di ceppo germanico ma stanziati nell’odierna Olanda, che furono alleati dei Romani e molto apprezzati per le qualità in combattimento. In seguito i Batavi si ribellarono e inflissero pesanti sconfitte alle legioni di Roma, ma la sproporzione tra le forze in campo mise fine alla rivolta e i Batavi furono sottomessi; tuttavia non vennero puniti duramente ma pian piano reintegrati nelle truppe romane.
Per darci questa lezione di storia gli Heidevolk si affidano al loro pagan metal condito di atmosfere folk (poche, per la verità: ne è un esempio la bella “Wapenbroeders”) e ci raccontano le vicende con una grande epicità, pronti a chiamare in causa i Bathory (“Een Nieuw Begin” e “Het Verbond Met Rome”), qualche influenza alla Blind Guardian in “Als De Dood Weer Naar Ons Lacht” e qualche colpo ben assestato con brani veloci e diretti come “De Toekomst Lonkt” e “In Het Woud Gezworen”.
La produzione affidata a Peter Tagtgren rende il suono pulitissimo e dà all’album una marcia in più, mentre – chi conosce già gli Heidevolk lo sa bene – la scelta di cantare in olandese frena di certo coloro che sono abituati a cantare in inglese, ma del resto in campo folk metal ci sono gruppi di provenienza geografica peggiore (e con i caratteri in cirillico). Questo “Batavi” è il primo album della band senza il chitarrista fondatore Sebas Bloeddorst, ma c’è da dire che gli Heidevolk hanno saputo reggere bene la botta con un album forse un po’ corto ma sicuramente interessante e pronto per essere suonato sul palco, dove i ragazzi sanno sempre dare il meglio.

Tracklist:
1. Een Nieuw Begin
2. De Toekomst Lonkt
3. Het Verbond Met Rome
4. Wapenbroeders
5. In Het Woud Gezworen
6. Veleda
7. Als De Dood Weer Naar Ons Lacht
8. Einde Der Zege
9. Vrijgevochten

Lineup:
Joris den Boghtdrincker – Vocals
Mark Splintervuyscht – Vocals
Reamon Bomenbreker – Guitars
Rowan Roodbaert – Bass
Joost den Vellenknotscher – Drums

Sito ufficiale: www.heidevolk.com
MySpace: www.myspace.com/officialheidevolk
Etichetta Napalm Records – www.napalmrecords.com

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