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Jeff Scott Soto – Damage Control (2012)

Pubblicato il 30/03/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Damage Control
Autore: Jeff Scott Soto
Genere: Hard Rock
Anno: 2012
Voto: 7

Visualizzazioni post:186

Dopo il tiepido successo di “Beautiful Mess”, Jeff Scott Soto abbandona la vena funky per riavvicinarsi a quell’hard rock che meglio valorizza le su corde vocali. Già il titolo del nuovo album, “Damage Control”, la dice lunga sulle intenzioni della tracklist. Sotto le ali protettrici di Frontiers Records, Soto si circonda di musicisti rocciosi per realizzare un disco potente e aggressivo, senza però perdere il senso della melodia. Insomma, AOR molto heavy, mi piace chiamarlo così. L’ugola del cantante americano non risente del tempo, ed il suo timbro è lo stesso bellissimo, ruvido ed espressivo che tutti ricordano. Non manca poi il suo incredibile gusto nello scrivere ed interpretare linee vocali sempre eccezionali ed incredibilmente perfette per ogni brano, sia nei momenti più morbidi che in quelli metallosi pieni di riff micidiali. L’intera tracklist comprende infatti capitoli di diversa fattura, dal potente rock di “Damage Control” all’intensità espressiva di “Die A Little”, passando per la classica ballad radiofonica “BonaFide”, in perfetto stile Nickelback. Il singolo “Look Inside Your Heart” risulta uno dei brani più azzeccati del lotto, assieme alla conclusiva “NeverEnding War”, un mid tempo davvero gustoso ed intenso.

In mancanza di un brano memorabile, “Damage Control” si affida ad una produzione impeccabile che esalta voce e chitarre, ad un songwriting di alto livello e alla solita interpretazione maestrale di Jeff Scott Soto. Da notare anche la grande prestazione della band, che vanta signori del panorama rock/metal quali Casey Grillo (Kamelot), Jamie Borger e Nalley Påhlsson (Treat), Joel Koekstra (Night Ranger) e Dave Meniketti (Y&T); si aggiungono poi una tonnellata di ospiti più o meno conosciuti, tra i quali spiccano soprattutto nomi di turnisti e guru dell’AOR che hanno suonato in miliardi di dischi. Manca solamente quello spunto, quella ciliegina sulla torta che ha reso celebri i vecchi lavori solisti di Soto. Tuttavia, considerando la strana piega del precedente “Beautiful Mess”, possiamo ritenerci soddisfatti di un lavoro non troppo originale ma comunque piacevole e intenso.

Tracklist:
1. Give A Little More
2. Damage Control
3. Look Inside Your Heart
4. Die A Little
5. If I Never Let Her Go
6. Tears That I Cry
7. BonaFide
8. Krazy World
9. How To Love Again
10. AfterWorld
11. NeverEnding War

Lineup:
Vocal – Jeff Scott Soto
Guitars – Gary Schutt, Jorge Salan, Diego Armelin, Rodrigo Armelin, Joel Hoekstra, Emo Markov, Dave Meniketti, Peter Pac Söderström, Alex Llorens, Joel Hoekstra, Roger Benet, Leo Mancini, JSS
Bass: Fernando Mainer, Nalley Påhlsson, Henrique Baboom, JSS
Keys: Fabio Ribiero, Ulf Wahlberg, BJ (Luis Paulo Almeida Jr), JSS
Drums: Edu Cominato, Carlos Exposito, Casey Grillo, Mike Vanderhule, Jamie Borger, Joey Soto

Sito ufficiale: wwwjeffscottsoto.com
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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