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17/02/2012 : Finnish Metal Expo (Helsinki)

Pubblicato il 5/04/2012 da in Live report | 0 commenti


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17/02/2012 : Finnish Metal Expo (Kaapelitehdas, Helsinki)

Live report Finnish Metal Expo

Per l’ottavo anno di fila, nella “Cable Factory” Kaapelitehdas di Ruoholahti a Helsinki si svolge il noto FINNISH METAL EXPO, festival che non solo prevede una serie di concerti alternati ininterrottamente sui due palchi, ma anche numerosi Meet&Greet, Signing Sessions con artisti finlandesi e stand di ogni tipo. Per gli appassionati è stato infatti possibile incontrare gruppi rinomati come Sonata Arctica, Moonsorrow e
Battle Beast, che non si esibivano sui palchi in quei giorni.
La fabbrica in cui si svolgevano i concerti è piuttosto buia e triste, con pessime luci di palco e poche chance di relax per le orecchie.

La prima giornata vede protagonisti i seguenti gruppi:

Radio Rock Main Stage
17:30-18:15 DIE APOKALYPTISCHEN REITER
18:45-19:30 OLDSCHOOL
20:00-20:30 SOEN
21:15-22:00 ICS VORTEX
22:45-23:45 PARADISE LOST
00:30-02:00 EDGUY

Second Stage
18:15-18:45 ARTIFICIAL HEART
19:30-20:00 CARNALATION
20:45-21:15 AXEGRESSOR
22:00-22:45 SWALLOW THE SUN

Entriamo quando i DIE APOKALYPTISCHEN REITER hanno quasi terminato la loro performance, che tuttavia si rivela piuttosto interessante e sembra essere un ottimo inizio al festival.
Purtroppo, però, tralasciando poche eccezioni, la preponderanza di gruppi death, doom e progressive metal (soprattutto per quanto riguarda le band meno famose) ha reso l’evento un po’ monotono rispetto alle aspettative.

Live report Finnish Metal Expo

Il primo gruppo capace di radunare davanti al main stage una cospicua schiera di pubblico è quello dei norvegesi ICS VORTEX, nuovo progetto del noto ex bassista e clean vocalist (da cui il gruppo prende il nome) dei Dimmu Borgir, ex cantante degli Arcturus e tuttora bassista-cantante dei Borknagar. Malgrado si tratti, a detta dello stesso Vortex, nientemeno che del loro primissimo concerto (un festival così prestigioso è un ottimo luogo per iniziare alla grande!), i fans accorrono numerosi a supportarlo, cosa che lo rende soddisfatto e lo porta a pronunciare timide frasi di esortazione e ringraziamento. Anche chi non conosce le canzoni rimane ad assistere incuriosito per godersi l’inestinguibile talento vocale di Vortex.
In mezzo ai brani tratti dall’album di debutto della band, “Storm Seeker”, come per esempio “Odin’s Tree”, spicca l’esecuzione di “Colossus” dei Borknagar, probabilmente scelta per allettare anche i fans dell’altra band
dell’onnipresente Vortex. Tra tutto il resto, un fatto impressionante è anche vedere come Vortex strimpella la chitarra, ovvero con le dita, come se stesse suonando un basso (la sua vera vocazione riaffiora sempre!). Altro che plettro! Chissà che calli deve avere!

Live report Finnish Metal Expo

Recandosi velocemente al palco più piccolo, ci si trova davanti agli SWALLOW THE SUN, che entrano in scena accompagnati da sinistre luci soffuse, le quali si adattano bene al loro criptico death/doom metal. La band autoctona (di Jyväskylä) si destreggia bene e sembra trovarsi a proprio agio su quel palco dall’atmosfera tenebrosa, interpretando in maniera efficiente i propri brani. C’è da dire, però, che tale genere musicale è più godibile nella tranquillità della propria stanza o attraverso le cuffie del proprio iPod, perchè dal vivo non rende moltissimo. A complicare le cose è l’acustica del luogo, che non risulta adatta ad accogliere un doom metal così cupo. I brani eseguiti dalla band sono “Emerald Forest And The Blackbird”, “This Cut Is The Deepest”, “Cathedral Walls”, “Labyrinth Of London”, “New Moon” e “Night Will Forgive Us”, quasi tutte (tranne “New Moon”) tratte dal nuovissimo lavoro intitolato “Emerald Forest And The Blackbird”, uscito pochi giorni prima del festival.

Live report Finnish Metal Expo

Dopo questo susseguirsi alternato di band sui due palchi, il second stage tace con la fine della performance degli Swallow The Sun, invitando tutti i metallari accorsi al festival a recarsi al palco più grande. Lì, l’impaziente attesa per i PARADISE LOST ha inizio. Tuttavia, grazie alla puntualità degli organizzatori finlandesi, i fans non devono attendere molto per gioire all’apparizione sul palco dei fondatori del Gothic Metal.
La sala è, finalmente, davvero straripante di pubblico e gli inglesi Paradise Lost cominciano il loro concerto lieti di soddisfare i metallari di Helsinki. Inoltre, le luci blu che si adattano all’atmosfera creata
dalla loro musica e le conversazioni amichevoli tra il cantante Nick Holmes e il pubblico prima di ogni canzone rendono la performance ancora più gradita.

Live report Finnish Metal Expo

Setlist Paradise Lost:
1. The Rise Of Denial
2. Erased
3. Pity the Sadness
4. Forever Failure
5. The Enemy
6. Enchantment
7. Honesty In Death
8. Requiem
9. One Second
10. As I Die
11. Faith Divides Us – Death Unites Us
12. Say Just Words

Le canzoni sono tratte dai vari album del quintetto inglese e spaziano dai più recenti, come “Faith Divides Us – Death Unites Us” (del 2009), ai più vecchi, come “Shades Of God” (del 1992), includendo una preziosa anteprima dell’album “Tragic Idol”, in uscita in aprile 2012, intitolata “Honesty In Death”. Tuttavia, i brani che entusiasmano di più il pubblico (stavo per dire “scatenano”, ma questo verbo non si addice al quieto popolo finnico!) sono naturalmente i più famosi, come per esempio “Erased” e “As I Die”.

Live report Finnish Metal Expo

Gli EDGUY, ultima band del giorno, con alle spalle il loro grottesco stendardo di “Age Of The Joker”, vengono accolti da un pubblico che si pregustava il loro show già dalla mattina. Tobias Sammet, noto fondatore del progetto Avantasia, è particolarmente carico di energie. Sulle note della prima canzone eseguita, “Nobody’s Hero”, i musicisti già preannunciano un concerto scatenato. Il più vivace rimane il bassista Tobias Exxel, che non smette di sorridere e fare linguacce al pubblico (assomigliando drasticamente allo striscione sullo sfondo!).
Bisogna ammettere che metà dello show consiste nei monologhi di Tobias Sammet o nei suoi simpatici commenti riguardanti il pubblico: “Mi avevano detto che i finlandesi erano un popolo di fottuti ubriaconi… E quello che vedo è un popolo di fottuti ubriaconi!”. In ogni caso viene continuamente applaudito, anche quando incomincia a fare censimenti tra il pubblico per scoprire chi sia gay o no.
Tralasciando le sue diversioni, musicalmente il gruppo si districa attraverso lo show in maniera impeccabile. Verso la fine, per introdurre la canzone “Babylon”, eseguono un esaltante pezzo di “The Trooper” degli Iron Maiden. Naturalmente, le canzoni più acclamate vengono lasciate per ultime: “Superheroes” scatena cori colossali e, dopo la consueta uscita di palco, ecco arrivare “Vain Glory Opera” e “King Of Fools”, che tutti attendevamo con partecipazione.
Tutte le chiacchiere di Sammet fanno finire il concerto dieci minuti dopo l’orario prestabilito, cosa che non accadrà per nessun gruppo finlandese in questo festival, in quanto la puntualità è il loro forte!

Di seguito altre foto del festival, tutte realizzate da Titania Banfi.
Ics Vortex:

Live report Finnish Metal Expo

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Swallow The Sun:

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Paradise Lost:

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Edguy:

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