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Cirith Ungol – King Of The Dead (1984)

Pubblicato il 9/04/2012 da in Classici | 0 commenti

Titolo: King Of The Dead
Autore: Cirith Ungol
Genere: Epic Metal
Anno: 1984
Voto: 9

Visualizzazioni post:294

Nel circolo elitario delle band indispensabili per la definizione dell’epic metal americano, i miei amati Cirith Ungol occupano uno dei pochi posti a disposizione al fianco di nomi quali Manilla Road, Warlord e Manowar, tanto per citarne qualcuno. Nati nel 1972 dalle ceneri dei Titanic, i fenomenali Cirith Ungol fanno il loro esordio su album quasi dieci anni dopo con l’ottimo “Frost And Fire”, ma a mio parere l’apice qualitativo viene raggiunto con il loro secondo capitolo, questo “King Of The Dead” uscito nel 1984 per Enigma Records ed incorniciato nello splendido artwork firmato da Michael Whelan.
“King Of The Dead” non è un disco di semplice assimilazione, occorre dedicargli molteplici ascolti prima che si riveli in tutto il suo appassionante splendore, votato com’è ad un metal oscuro ed eroico dalle tinte doom sabbathiane e dagli sviluppi imprevedibili: particolarissima e personale, la proposta del combo di Ventura (California) genera un’aura di arcana malvagità evocando costantemente atmosfere tenebrose e sfumature minacciose, in un nero incantesimo che si compone delle vocals uniche e laceranti di Tim Baker, dei bellissimi assoli e dei riffs possenti tracciati dall’ipnotica chitarra di Jerry Fogle (R.I.P.), del basso tonante di Michael “Flint” Vujea e del drumming incisivo di Robert Garven. Sono otto i gioielli sonori qui inclusi, tutti di qualità eccelsa, tanto da sentirmi in imbarazzo nel dover indicare dei titoli: le rocciose “Atom Smasher” e “Death Of The Sun”, “Master Of The Pit”, ”Finger Of Scorn” e “Cirith Ungol” con il loro fascino inquietante ed irresistibile… insomma, non c’è una canzone predominante ma solo pezzi clamorosi, e anche quando i Nostri reinterpretano una composizione altrui – “Toccata In Dm” di Johann Sebastian Bach, mica un brano qualunque – il loro marchio è perfettamente riconoscibile e non si contano i brividi!
Per farla breve, c’è solo una parola che descrive correttamente questo album ed è CAPOLAVORO!! I Cirith Ungol sono una band fondamentale per gli accaniti ascoltatori di epic metal, così come fondamentale non è solo questo “King Of The Dead”, ma la loro intera discografia!

Tracklist:
1. Atom Smasher
2. Black Machine
3. Master Of The Pit
4. King Of The Dead
5. Death Of The Sun
6. Finger Of Scorn
7. Toccata In Dm
8. Cirith Ungol

Lineup:
Tim Baker – voce
Jerry Fogle – chitarra
Michael “Flint” Vujea – basso
Robert Garven – batteria

MySpace: www.myspace.com/cirithungol

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