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Focus Indulgens – Hic Sunt Leones (2011)

Pubblicato il 15/04/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Hic Sunt Leones
Autore: Focus Indulgens
Genere: Doom / Progressive
Anno: 2011
Voto: 9

Visualizzazioni post:74

Arriviamo leggermente lunghi con questo secondo album dei Focus Indulgens, uscito nel dicembre 2011 per la piccola etichetta Doomymood Records. Il motivo del ritardo è dovuto alla grande quantità di ascolti necessari per approfondire il disco in questione, unito ad una ricerca ben precisa delle parole da utilizzare per la recensione. L’album dei Focus Indulgens è eccezionale, ma non ci si può fermare qui, bisogna capire il perchè e spiegarlo ai lettori. Se il precedente “The Past” poteva essere considerato un esordio col botto, ecco che “Hic Sunt Leones” diventa l’album della conferma, la dimostrazione che la band non è stata elogiata per caso, ma che addirittura può spingersi oltre le più rosee previsioni.
Il doom è sempre il protagonista delle composizioni del trio toscano, ma non è il solo: nelle sette tracce qui presenti c’è spazio per l’hard rock, per la psichedelia e per il rock progressivo che in Italia ha sempre trovato terreno fertile. Le lunghe canzoni contenute qui dentro ci mostrano tutte le sfaccettature del trio, dove la voce guida di Carlo Castellani (oltre che al basso, lo troviamo anche in veste di flautista, organista e pianista) stupisce per intensità e teatralità. Difficile parlare di brani migliori di altri, perchè si mancherebbe di rispetto verso quelli non nominati, che comunque sono di livello altissimo. Proviamo allora ad utilizzare almeno una parola per ognuno, partendo dalla lunga intro “Hic Sunt Leones”, strumentale che ci fa venire l’acquolina in bocca, e andiamo avanti con “Il Re E La Quercia”, mix ben calibrato tra i Black Sabbath ed il progressive italiano. Passiamo a “Figlio Di Cagna”, dove gli echi doom del passato affiorano e si fanno oppressivi. Arriva poi “Calendimaggio”, anch’essa oscura ma con una parte strumentale a metà canzone che accende il brano passando per influenze Deep Purple affatto nascoste. Progressive e psichedelia vanno di pari passo nella lunga “Un Profeta Dal Cosmo”, forse il brano migliore del disco: difficile pensare che possa far parte di un album uscito nel 2011. “Era Autunno” è un pezzo malinconico, ma nasconde nel finale grosse sorprese e arriviamo quindi alla lunga suite conclusiva “Vinsanto”. Quindici minuti da gustare in un fiato, manifesto degli attuali Focus Indulgens.
Se negli anni ’60 e ’70 i maestri non nascondevano passioni per LSD e oppiacei vari, pare che tra le colline senesi sia il vino l’elemento “magico” per ottenere canzoni così belle. “Hic Sunt Leones” si completa con un artwork ad effetto disegnato dallo stesso Carlo Castellani, ha al suo interno tante citazioni letterarie, ci mostra un cantato interamente in italiano ed è permeato da un’atmosfera magica che ci porta indietro nel tempo, forse agli anni ’60, forse più indietro ancora, al Medioevo, dove quello che era nascosto intimoriva e lo si immaginava “incognito” o appunto popolato da leoni. Un tempo di superstizioni e di stregonerie ambientate in una terra che ancora oggi è ricchissima di fascino e di bellezze più o meno nascoste. “Hic Sunt Leones” è un album da ascoltare, da assaporare secondo dopo secondo, lasciandosi inebriare da esso così come si gusta un buon calice di vino rosso, magari di Chianti. Ecco, ora che siamo giunti a fine recensione avrete capito perchè è un album eccezionale.

Tracklist:
1 – Hic Sunt Leones
2 – Il re e la quercia
3 – Figlio di cagna
4 – Calendimaggio
5 – Un profeta dal cosmo
6 – Era autunno
7 – Vinsanto:
I – Un mare di incenso copriva le croci
II – Povero piccolo pellegrino
III – Neve
IV – E quindi uscimmo a riveder le stelle

Lineup:
Carlo Castellani – voce, basso, flauto dolce, organo, pianoforte
Federico Rocchi – chitarra, armonica a bocca
Edoardo Natalini – voce, batteria, percussioni

Myspace: www.myspace.com/focusindulgens
Facebook: http://it-it.facebook.com/pages/Focus-Indulgens/200222303321645
Etichetta Doomymood Records – www.doomymood.net

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