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Van Halen – A Different Kind Of Truth (2012)

Pubblicato il 31/05/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: A Different Kind Of Truth
Autore: Van Halen
Genere: Hard Rock
Anno: 2012
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:224

C’era una volta una hard rock band che tra la fine dei ’70 e il “1984” stupì il mondo discografico grazie al connubio tra un chitarrista unico ed innovativo ed un frontman carismatico ed istrionico. Quella band si chiama Van Halen e la tanto attesa reunion tra Eddie Van Halen e David Lee Roth ha finalmente prodotto un nuovo disco di studio desiderato dai fans della prima incarnazione del gruppo per ventotto lunghi anni. Oltre al sempiterno Alex Van Halen, come di consueto ottimo dietro alle pelli, a completare la sezione ritmica c’è il figlio di Eddy Wolfgang, qui in grado di non far rimpiangere troppo lo storico bassista della band Michael Anthony. Delle tredici tracce che compongono il nuovo album solo una manciata, e precisamente cinque, sono totalmente nuove e composte per l’occasione. Le rimanenti canzoni derivano da pezzi contenuti in vecchi demo più o meno stravolti per l’occasione.
Il risultato è un album di heavy rock rovente francamente bellissimo.
L’opener del platter “Tattoo”, per molti rockers il pezzo meno adatto a ricoprire il ruolo di primo singolo e videoclip, è una piacevole quanto scanzonata (“Ho Elvis tatuato sul gomito, quando fletto Elvis parla”) pop rock hit scelta propria per la sua accessibilità che potrebbe attirare l’interesse di un pubblico più vasto rispetto alla più tradizionale platea rock. Con la successiva “She’s A Woman” il riffing e i soli di Eddie alzano la temperatura di diversi gradi e l’atmosfera si fa decisamente più elettrica: tale resterà fino alla conclusiva “Beats Workin'”. Arrivati alla quarta song “Chinatown”, la pioggia elettrica si fa scrosciante. L’accenno di tapping a inizio pezzo tradotto dal “vocabolario dei chitarristi geniali” recita “Ciao, sono Eddie Van Halen, do you wanna rock?” e dopo l’educata presentazione parte un uptempo clamoroso come non ne ascoltavamo da tempo, con tanto di convincente chorus by Diamond Dave. La traccia è una di quelle tutte nuove ed è ispiratissima, alla faccia dei commenti maliziosi dell’ex vocalist della band Sammy Hagar, a parole velenoso come un cobra reale. La successiva “Blood And Fire” vanta alcune delle linee vocali migliori di un disco che ha comunque sempre nelle straripanti chitarre di Eddie la sua lethal weapon pronta a colpire in qualsiasi momento, dando sempre all’ascoltatore la straordinaria senzazione di non sapere mai dove la “magic guitar” andrà a colpire di lì a pochi secondi. Dopo tante rasoiate elettriche ci si aspetterebbe un rallentamento dei suoni e invece Alex è ancora chiamato agli straordinari con le velocissime “Bullethead” ed “As Is”. La prima è in pratica un pezzo punk suonato da una rock band tecnica, sembra un controsenso ma funziona tanto bene quanto la successiva song. Ascoltando questi pezzi, che non sono che i figliocci delle vecchie “Mean Street” & co., è facile capire perchè i Van Halen siano stati tanto importanti per bands come Mr. Big ed Extreme e per intere generazioni di rockers. Le lyrics sono come sempre piuttosto leggere, ma oltre alle solite dosi di humour e sensualità presentano diverse frasi ad effetto e qualche pillola di saggezza by Dave (“Quando è stata l’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?” da “The Trouble With Never”). Roth ha sicuramente una voce meno capace di strillare e cantare linee impegnative rispetto a due decadi fa, ma è il solito istrione in grado di mascherare le sue lacune attuali con personalità e interessanti spoken words. Verso il gran finale arriva anche una sorta di sequel della celebre “Ice Cream Man” con la deliziosa “Stay Frosty”, dove all’iniziale filastrocca acustica con il frontman a gigioneggiare in lungo e in largo segue un heavy boogie che esplode in un’altra cascata elettrica di note. “Big River” è l’ennesimo solidissimo pezzo rock con belle melodie vocali e cori vincenti, l’ideale per avvicinarsi soli al traguardo dopo aver staccato la concorrenza con una lunga fuga, guadagnandosi la maglia dorata del tour dei rockers. Il disco cresce di valore e di gradimento dopo ripetuti ascolti, comprese le parti vocali ad una prima impressione non troppo memorabili.
I vecchi rockers hanno bisogno di un po’ per scaldarsi. Poi, però, le suonano ancora a tutti.

Tracklist:
1. Tattoo
2. She’s The Woman
3. You And Your Blues
4. China Town
5. Blood & Fire
6. Bullethead
7. As Is
8. Honeybabysweetiedoll
9. The Trouble with Never
10. Outta Space
11. Stay Frosty
12. Big River
13. Beats Workin’

Line-up:
David Lee Roth – voce
Eddie Van Halen – chitarra, tastiere, cori
Wolfgang Van Halen – basso, cori
Alex Van Halen – batteria

Sito ufficiale: http://www.van-halen.com
Etichetta Interscope – http://www.interscope.com

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