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Henderwyd – Henderwyd (2012)

Pubblicato il 23/07/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Henderwyd
Autore: Henderwyd
Genere: Folk Metal
Anno: 2012
Voto: 6.5

Visualizzazioni post:337

Attivi dal 2008, gli Henderwyd sono un gruppo di giovani piemontesi che stanno unendo tutte le loro forze per guadagnarsi un posto nella scena folk metal italiana. Un momento molto importante per la loro carriera sarà di sicuro l’imminente Fosh Fest di luglio, a lungo atteso da moltissimi connazionali.
Uno dei principali pregi di questo loro primo EP (registrato nel 2011) è la capacità della band di associare abilmente la musica al senso dei testi, creando con gli strumenti esattamente l’atmosfera che le parole vogliono esprimere. Questo viene ottenuto anche grazie all’utilizzo di strumenti particolari quali il bozouki irlandese e il bodhran.
L’intro, infatti, ci trasporta già in un’aura di antichità e mistero, grazie agli archi e alle percussioni, il cui suono sembra provenire da lontano.
Il primo brano effettivo, intitolato “Valley Of No Return”, parte subito con un riff che fa presagire un bel suono tipicamente folk metal con impronte melodic death create dalle chitarre, alle quali viene dato ampio spazio nel corso del brano (un po’ in stile Ensiferum, per intenderci). La voce growl è sostenuta da cupi riff di chitarra e batteria, e la tastiera entra spesso in scena per accompagnare le chitarre. Peccato per i cori in pulito nel ritornello, che sono poco chiari.
“Castle Ruin”, invece, comincia con un suono d’arpa molto coinvolgente che ricorda la musica celtica di impronta irlandese, per poi trasformarsi in un brano metal a tutti gli effetti in cui il suono dell’arpa rimane sullo sfondo.
Un altro intro molto suggestivo è quello di “Curse Of The Bard”, dominato da un flauto accompagnato da una chitarra acustica. Il flauto viene poi sostituito da un coro di voci pulite (in cui purtroppo, come tutti gli altri cori presenti nel disco, l’intonazione è poco precisa), che poi si fa da parte per l’entrata in scena di chitarra, basso, batteria e l’immancabile voce growl.
Proseguendo con l’ascolto, si arriva a “Land Of Eriu”, chiaro riferimento all’Irlanda arricchito da flauto e suoni di tastiera particolarmente suggestivi, e “Rise of A Storm”, il cui intro di chitarra fa presagire un brano adatto per un po’ di headbanging. Le melodie eseguite dalla tastiera in questa traccia appaiono perfette per rappresentare la situazione atmosferica espressa dal titolo e riescono a trasportare la nostra immaginazione sotto un cielo grigio che sta per rilasciare tutta la sua furia. Forse, però, il testo avrebbe potuto essere arricchito e strutturato meglio, perchè il cantato in growl appare un po’ monotono.
L’EP si conclude con “Voice Of The River”, che inizia in maniera tranquilla con chitarre e tastiera che preparano l’entrata in scena del coro di voci in pulito, prima che la voce growl e gli altri strumenti facciano esplodere tutta la potenza del brano, che viene voglia di sentire live per scatenarsi un po’ insieme ai ragazzi del gruppo.
Proseguendo per questa strada e facendo qualche aggiustatina qua e là, soprattutto per quanto riguarda l’intonazione nei cori e l’amalgamazione dei suoni, la band potrebbe avere buone probabilità di uscire allo scoperto. Intanto il Fosch Fest sarà per loro un ottimo biglietto da visita e quindi… Forza ragazzi!

Tracklist:
1. Intro
2. Valley Of No Return
3. Castle Ruins
4. Curse Of The Bard
5. Land Of Eriu
6. Rise Of A Storm
7. Voice Of The River

Lineup:
Dennis Anzalone (Rhythm guitar, Bouzouki irlandese, Growl)
Erich Malan (Lead guitar, Cori)
Simone Malan (Tastiere, Synth, Cori)
Daniele Cappellini (Basso)
Michele Tron (Batteria, Percussioni, Bodhran)

Myspace: www.myspace.com/henderwyd
Facebook: www.facebook.com/Henderwyd

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