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29/07/2012 : Fosch Fest – Day 2 (Bagnatica, BG)

Pubblicato il 25/08/2012 da in Live report | 0 commenti


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29/07/2012 : Fosch Fest – Day 2 (Bagnatica, BG)

Live report Fosch Fest 2012

Dopo una notte di schiamazzi e gente che inciampa sulle tende, un brusco risveglio ideato da “simpaticoni” col megafono (il campeggio di metallari è un’esperienza unica che bisogna provare almeno una volta nella vita!) e un secondo brusco risveglio a causa del caldo soffocante, ecco che ha inizio anche la seconda giornata del Fosch Fest.

Scaletta del giorno:
15.00 – Vallorch
15.55 – Vinterblot
17.00 – Kivimetsän Druidi
18.20 – Negură Bunget
20.30 – Trollfest
22.15 – Folkstone

Live report Fosch Fest 2012

Ad aprire le danze sono i giovani veneziani VALLORCH, che riescono ad offrire una performance molto buona. Infatti, nonostante il caldo infernale, una fetta di pubblico si ammassa sotto il palco e partecipa con entusiasmo al primo concerto del giorno che, grazie alla bella voce di Sara e all’energia del gruppo, si rivela ben riuscito e coinvolgente.
La band esegue tutti i pezzi del proprio EP “Stories Of North” e chiude con il brano “Silence Oblivion” prima di lasciare il palco.

Live report Fosch Fest 2012

Dopo di loro tocca ai colleghi baresi VINTERBLOT, che portano un po’ di aggressività in più al festival con il loro energico death metal. A suon di headbanging si susseguono brani tratti dall’EP “For Asgard” e dall’album “Nether Collapse”. In mezzo ai pezzi originali fa capolino anche “Sons Of Northern Darkness” degli Immortal, eseguita insieme all’immancabile (e onnipresente) cantante dei Furor Gallico. La chiusura è affidata al brano “Upon A Reign Of Ashes”, dopodichè i Vinterblot si congedano dal pubblico.

Live report Fosch Fest 2012

Arriva poi il momento dei finlandesi KIVIMETSAN DRUIDI, vestiti a tema come sempre, che regalano un po’ di folk metal nordico anche alla seconda giornata del festival. Il loro stile musicale, che richiama anche il symphonic metal grazie alla voce di Leeni-Maria Kristina e alle tastiere, viene gradito sia dal pubblico sotto il palco che da quello che preferisce godersi il concerto da lontano, all’ombra dei pochi alberi presenti. La maggior parte della gente, infatti, non se la sente di squagliarsi al sole e preferisce attendere la sera per avventurarsi sotto il palco. Anche il bassista della band sottolinea il fatto che in Finlandia non siano mai state raggiunte temperature simili (lo credo bene!). Tra i brani proposti spiccano “Seawitch And The Sorcerer” e “Jaassa Varttunut”, ma la prevedibile performance, seppur apprezzata, non sarà mai all’altezza di quella che segue.

Live report Fosch Fest 2012

Sono infatti i rumeni NEGURA BUNGET, con il loro sound particolarissimo, a colpire di più il pubblico. Le loro sonorità cupe e vicine alla musica ambient, create dalla bella (e seriosa!) tastierista Inia Dinia e impreziosite dalla voce di Chakravartin, riescono ad invadere tutta l’area feste e penetrare nell’animo della gente, anche di chi non li conosceva.
A rendere ancora più particolare l’esecuzione, che alterna suoni lugubri a momenti black, è l’entrata in scena di altri strumenti, come uno strano tipo di percussione verticale (di legno), che il batterista Negru suonerà pacatamente per alcuni minuti, e il flauto di pan del bassista Gadinet.

Live report Fosch Fest 2012

Dopo questa performance intensa e quasi mistica, il palco del Fosch Fest ritorna ad animarsi e a regalare allegria grazie ai norvegesi TROLLFEST. Come suggerisce il nome, la band sembra proprio un gruppo di festaioli bevitori (il cantante canta le prime canzoni vestito da bottiglia di whisky) che saltellano per il palco e riescono a far cantare tutto il pubblico, soprattutto durante il brano “Trinken Troll”. Anche chi se ne sta seduto sui gradoni perché poco interessato, non può far a meno di sorridere alla vista di questi scatenatissimi “troll” che, più che per la musica, attirano per la loro simpatia.

Live report Fosch Fest 2012

Infine, quando ormai il sole è tramontato (e quindi il caldo è diminuito), giunge il momento atteso da molti fan: i FOLKSTONE, ovvero l’anima del Fosch Fest, salgono sul palco.
Il cantante Lore è costretto a stare seduto su una sedia a causa di un incidente, ma questo non gli impedirà di cantare e suonare come se niente fosse. Il tripudio di cornamuse non delude mai e durante alcuni pezzi anche l’arpista Silvia si avventura sul bordo del palco con l’arpa a tracolla. Ormai quasi nessuno è seduto in fondo, tutto il pubblico è in piedi nella piazza davanti al palco per ascoltare l’immancabile band che chiuderà la quarta edizione del Fosch Fest. Tra i numerosi brani proposti dal gruppo ricordiamo “Il Confine”, cheapre il concerto, “Non Sarò Mai”, “Alza Il Corno”, “Anime Dannate”, “Terra Santa”, “C’è Un Re”, la strumentale “Anomalus”, “Nebbie”, “FolkStone”, “Nell’Alto Cadrò”, la famosa “In Taberna”, “Rocce Nere” e, dopo una pausa, altri tre brani, di cui l’ultimo è “Longobardia”. In mezzo a questi brani emerge anche la cover della canzone tradizionale irlandese “Whisky In The Jar”. Al termine della serata tutti i partecipanti portano a casa tanta soddisfazione e fanno già partire il conto alla rovescia per il prossimo anno, cosa che dimostra la perfetta riuscita di questa edizione.
Un enorme grazie allo staff e a tutti gli organizzatori che hanno reso possibile questo evento!

Ecco di seguito altre foto del festival, tutte realizzate dalla nostra Gloria “Morwen” Mambelli:

Vallorch:

Live report Fosch Fest 2012 Live report Fosch Fest 2012

Live report Fosch Fest 2012

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Vinterblot:

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Live report Fosch Fest 2012

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Kivimetsan Druidi:

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Live report Fosch Fest 2012

Live report Fosch Fest 2012

Negura Bunget:

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Trollfest:

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Folkstone:

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