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Dust Bolt – Violent Demolition (2012)

Pubblicato il 1/09/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Violent Demolition
Autore: Dust Bolt
Genere: Thrash Metal
Anno: 2012
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:303

Attenzione! Materiale interessante per chi supporta la new wave of thrash, sconsigliato l’ascolto ad utenti non addentro al movimento… Mettere subito i puntini sulle “i” contribuisce a tener lontani quanti sono ormai nauseati dall’ondata di nuove leve, che il più delle volte non aggiungono nulla di nuovo al genere ed in molti casi risultano copie carbone dei padri fondatori, senza alcuna personalità (chiedere l’originalità è palese retorica). Inoltre, particolare non da poco, contribuisce a non privarsi “inutilmente” di vil danaro, da potersi utilizzare in maniera differente, almeno per quanti ancora preferiscono acquistare il supporto fisico come si faceva una volta, senza ricorrere a mezzi poco legali di download o similia. Di contro e per intenderci, non v’è intento di sminuire i qui trattati Dust Bolt, ensemble teutonico dalla Baviera (più precisamente dalla capitale Monaco) con furore; i Nostri sanno suonare, lo fanno con passione, ma sono talmente devoti da sembrare derivativi, senza lasciare alcuna traccia di sé, alcun carattere distintivo, qualsiasi cosa possa aiutare a ricordare il loro operato.
Il platter scorre indolore e, pur essendo un ascolto piacevole per chi mastica il Bay Area sound (con cui hanno un feeling sicuramente maggiore rispetto al thrash sviluppatosi nella loro terra d’origine), di certo non si troverà nulla per cui gridare entusiasti al miracolo. Ad ogni modo un bel colpo, davvero un bel colpo un full length per un’etichetta come la Napalm dopo un solo Ep nel 2010, soprattutto per un quartetto dannatamente giovane come i Dust Bolt. I ragazzi sembrano voler cogliere l’occasione, sembrano volersela giocare fino in fondo senza ripensamenti, soprattutto senza venir meno al proprio intento musicale, saldamente agli anni ’80 e vittima del suo ritorno in auge. Semplicemente leggendo i titoli dei brani è delineabile un quadro generale; un assalto frontale senza mezzi termini, nessuna eccezione e nessun prigioniero. Up e mid tempos compatti, partiture di batteria prevedibili ma martellanti dal principio alla fine, riff di matrice 80s senza fronzoli, una grintosa linea vocale che grida rabbia. Si parte in quarta con “Opulence Contaminated”, un mix fra i migliori Exodus e Testament, per proseguire con le successive “Violent Abolition” e “March Thru Pain” dall’incedere e dai bridge dannatamente debitori del tipico sound slayeriano (ascoltare il refrain della seconda per capire). “Shattered By Reality” potrebbe quasi cogliere in fallo, vista l’intro melodica e di concezione quasi moderna, ma passano pochi secondi per ritornare alla norma; non sono da meno “Toxik Attack” e “Into Madness”, un mix della rabbia dei primi Sepultura e della forma canzone tipica dei grandi Forbidden. Triade finale che non tradisce le aspettative, proseguendo il filo del discorso; da citare l’apparizione di Derrick Green (Sepultura), che presta la sua ugola nella conclusiva “Deviance”.
Particolare da non dimenticare l’autoproduzione da parte degli stessi Dust Bolt che, pur non arrivando alla pulizia sonora dei numi tutelari del banco mixer, di certo dimostrano di saper utilizzare la consolle in maniera molto più che dignitosa, certamente quanto basta per presentarsi a chi alle sonorità del passato ha fatto voto di lealtà. Si leggono sempre più spesso commenti acidi e poco lusinghieri nei confronti della new wave of thrash, si ergono ogni volta barricate contrapposte a sostegno della tesi che vuole il supporto di queste band ed al contrario di chi vorrebbe scomparissero con la velocità con la quale si sono venute a moltiplicare. Inutile, davvero inutile spendere parole per giustificare l’una o l’altra visione dei fatti: la verità come sempre potrebbe venire a porsi nel mezzo, e tante delle band ora considerate storiche e pietre miliari del genere che vengono tirate in ballo dai detrattori non esiterebbero a raccontare di quando loro stesse si trovavano nella medesima situazione, considerate come mere copiature dei gruppi da cui ha avuto inizio il tutto. Un lavoro davvero piacevole, che forse più che in altre situazioni paga l’ormai classico scotto della thrash band da poco sul mercato, ma ha comunque un suo perché ed è consigliabile a chi combatte ogni giorno una crociata in suo favore. Horns up!

Tracklist:
01. Opulence Contaminated
02. Violent Abolition
03. March Thru Pain
04. Shattered By Reality
05. Toxic Attack
06. Into Madness
07. When Thy Shall Come – Oblivion
08. Pleasure On Illusion
09. Deviance

Line up:
Bene M. – Basso
Nico R. – Batteria
Flo D. – Chitarra
Lenny B. – Voce, Chitarra

Myspace: www.myspace.com/dustbolt
Etichetta Napalm Records – www.napalmrecords.com

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