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Richie Sambora – Aftermath Of The Lowdown (2012)

Pubblicato il 24/09/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Aftermath Of The Lowdown
Autore: Richie Sambora
Genere: Rock / Blues
Anno: 2012
Voto: 8

Visualizzazioni post:241

Ascoltando i dischi solisti di Richie Sambora si capisce chi scrive cosa in quelli dei Bon Jovi. Basta pigiare play e lasciar partire le prime due canzoni di “Aftermath Of The Lowdown” per precipitare immediatamente nell’anima rock blues che, proprio nella band capitanata dal biondo Jon, lascia spesso posto ad una vena prettamente cantautorale. Questo disco si dimentica dei sospiri da gigolò e riapre l’intimità espressa nei due lontani predecessori “Stranger In This Town” (1991) e “Undiscovered Soul” (1998), con la calda ed intensa voce di un Sambora ispirato molto più in ambito solista che con i recenti lavori dei Bon Jovi. Ci sono quindi quel suo insormontabile spirito blues e gli organetti anni ’70 che in questa produzione piena di chitarre moderne e brillanti spiccano tanto quanto in alcuni recenti lavori di colleghi del calibro di Richie Kotzen. La prorompente “Burn The Candle Down” apre le danze con il suo scoppiettante riff di puro rock n’ roll, quello di cui gli stessi Bon Jovi si sono dimenticati. Spicca molto di più però la meravigliosa “Every Road Leads Home To You”, che s’impone con prepotenza come una delle hit meglio riuscite di “Aftermath Of The Lowdown”: un mid tempo iper-melodico con un ritornello da pelle d’oca, tastiere meravigliose ed un’interpretazione semplicemente favolosa. Non mancano ovviamente le ballad che hanno reso grandi tutti i lavori in cui è apparsa la firma di Sambora: “Weathering The Storm”, “I Will Always Walk Beside You” (che suona come una meravigliosa promessa sussurrata con la chitarra acustica in un film americano), “Seven Years Gone”, “You Can Only Get So High” (piano chitarra e voce da lacrimuccia) e la conclusiva (non brillante) “World”. Le ballad sono quindi parecchie, riempiono quasi per metà la tracklist e danno una chiara impronta nostalgica a questo disco che anche nei momenti più frizzanti, come “Nowadays” e “Sugar Daddy”, o nel country di “Taking A Chance On The Wind”, non perde in qualità compositiva. Una delle caratteristiche di tutti i lavori solisti di Sambora è il delizioso fatto che, nonostante siano scritti e prodotti da un chitarrista, non concedono spazi lunghi o eccessivi a questo strumento. Gli album di Richie Sambora, “Aftermath Of The Lowdown” in particolare, sono pieni di ottime canzoni, cantati e suonati alla stra-grande, quindi non bisogna immaginarli come virtuosi album da chitarrista, bensì come meravigliosi dischi di grande musica rock, quella che parla di ogni cosa che capita nella vita, dalla solitudine ai divorzi, passando per sbronze e momenti di rabbia.

Tracklist:
1. Burn That Candle Down
2. Every Road Leads Home To You
3. Taking A Chance On The Wind
4. Nowadays
5. Weathering The Storm
6. Sugar Daddy
7. I’ll Always Walk Beside You
8. Seven Years Gone
9. Learning How To Fly With A Broken Wing
10. You Can Only Get So High
11. World

Line Up
Richie Sambora: voce, chitarra elettrica ed acustica
Rusty Anderson: chitarre addizionali
Curt Schneider: basso
Matt Rollings: pianoforte, organo, tastiere
Roger Joseph Manning Jr.: tastiere
Aaron Sterling: batteria

Sito ufficiale: www.richiesambora.com
Etichetta Dangerbird Records – www.dangerbirdrecords.com

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