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Otis : a Cagliari il 25 ottobre

Pubblicato il 12/10/2012 da in News | 0 commenti


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MONOLITHIX e FABRIK

presentano

OTIS (Olanda)

Giovedì 25 ottobre 2012

FABRIK (insieme a BLACKTONES)

Cagliari, via Mameli 216

Dall’Olanda arrivano al Fabrik di Cagliari gli Otis, quintetto stoner/punk di grande impatto e grande esperienza sui palchi di tutta Europa. Suoneranno giovedì 25 ottobre insieme ai cagliaritani Blacktones.

A tre settimane dall’ultimo appuntamento con lo stoner/rock internazionale, che aveva visto i gruppi austriaci Far Away Town e Dirt Deflector fare tappa nell’isola per due concerti a Cagliari e Sassari, l’agenzia Monolithix propone un’altra band internazionale, gli olandesi Otis. Il palco sarà ancora una volta quello del Fabrik di Cagliari e a supportare la band olandese saranno i cagliaritani Blacktones, quartetto stoner/metal di recente formazione ma con già un disco e parecchi concerti all’attivo. Il concerto inizierà puntuale alle 21:30: è una politica degli organizzatori e in particolare di Monolithix quella di fare in modo che i concerti, specie nei giorni infrasettimanali, inizino e finiscano presto per dare la possibilità a tutto il pubblico di poter essere presente .

Gli OTIS sono un gruppo olandese, si sono formati nel 2005 e il loro sound è la risultante della loro passione per il punk e il metal, un noise-rock fatto da groove ruvidi e potenti e da cantati urlati in puro stile punk. Nel 2006 hanno realizzato uno split album assieme ai Daily Fire, e l’anno dopo è uscito il loro primo album “Good cop, bad mood”, ottimamente recensito dalla stampa di settore che ha paragonato il quintetto olandese a band del calibro di Helmet, At The Drive-In, Refused, Fugazi, Melvins e Black Flag. Nel 2009 gli Otis fanno uscire in edizione limitata un altro split su musicassetta con la band The Unborn per la Brainwreck Records. Nel 2009 la band olandese pubblica anche il secondo album “Storm is Coming”: i testi di questo album si rifanno al poema del 1871 “Le Bateau Ivre” (Il battello ebbro) del “poeta maledetto” Arthur Rimbaud. Si tratta di un lavoro discografico dal sapore più complesso ed elaborato rispetto a “Good cop…”, ma viene ugualmente recensito molto bene dalla stampa. Nel 2011 esce il terzo split album della band, questa volta assieme al gruppo Greyline, dal titolo “Epidemic Of The Forked Tongue”: 4 pezzi dove la band olandese ha sperimentato anche l’utilizzo di organo Hammond e archi. Da questo split è stato estratto il singolo “A few days short of a new winter”, accompagnato da un bellissimo videoclip. Ritiratisi per una settimana in un cottage delle campagne della Dordogna in Francia, gli Otis hanno scritto dieci pezzi che andranno a far parte del loro terzo album.

Nella loro carriera gli Otis hanno suonato in tutta Europa centinaia di concerti, partecipando anche a festival importanti come Incubate e ZXZW e aperto importanti concerti per band di caratura mondiale come Kylesa, Fucked Up, Baroness e Dillinger Escape Plan.

The Blacktones nascono a Cagliari nel marzo 2011, come band strumentale ad opera di Sergio Boi (chitarra) e Gianni Farci (basso). Dopo alcuni concerti, la line-up si stabilizza con l’ingresso di Maurizio Mura alla batteria (anche in forza negli Elepharmers), e Simone Utzeri alla voce. Lo stile dei Blacktones è influenzato profondamente dal metal, dallo stoner e dal grunge, e in particolare caratterizzato da elementi poliritmici, più propri del metal moderno, del post-grunge e dello sludge rock. Il suono dei quattro è cupo, le melodie traspirano malinconia e angoscia, per poi lasciar spazio a riff e groove granitici. A giugno 2012 è uscito il loro primo EP “Distorted Reality”, completamente auto prodotto. Attualmente i Blacktones stanno suonando in tutta la Sardegna per proporre il loro lavoro e stanno scrivendo nuovo materiale.

Lo stoner rock è un genere che nasce negli anni Novanta contemporaneamente al grunge, dal revival del sound hard rock degli anni Settanta contaminato con il punk, il rock-blues e il metal. Il luogo dove si celebra questa alchimia è il deserto californiano intorno alla città di Palm Springs: Kyuss, Slo Burn, Unida, Queens of the Stone Age provengono da quelle sabbie, e il deserto californiano sarà anche teatro delle “Desert Sessions”, le jam che Josh Homme e altri grandi della scena stoner porranno in atto nel Rancho de la Luna, uno studio di registrazione realizzato all’interno di un ranch del deserto californiano appunto. Col passare degli anni lo stoner rock si diffonde nel mondo con band come Monster Magnet, Orange Goblin, Karma to Burn, Colour Haze, ma il legame ambientale rimane sempre un tratto distintivo. Un elemento fondamentale che completa l’atmosfera di questa musica lenta, possente e ipnotica: non più solo il deserto californiano, ma anche i boschi e le montagne del Nord America e del Nord Europa, le spiagge della California e tutti i posti dove è possibile percepire il legame cosmico con la Natura.

Per informazioni
Ufficio stampa Monolithix: Guido Solinas
Direttore artistico: Andrea Cadeddu
Cell: (+39) 348 5239605 – Tel: (+39) 070 8570929
Mail: desert_music@hotmail.com
Facebook: http://www.facebook.com/monolithix
Blog: http://monolithixagency.wordpress.com

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