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20/10/2012 : Voivod + Rise Above Dead (Mezzago, MB)

Pubblicato il 6/11/2012 da in Live report | 0 commenti


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20/10/2012 : Voivod + Rise Above Dead – Bloom, Mezzago (MB)

Seconda calata nel giro di un anno e mezzo per la leggenda canadese dei VOIVOD, che dopo la grande prestazione dello scorso maggio 2011 presso il Rock ‘n Roll di Romagnano Sesia (a cui sempre noi due, Pol e Max, eravamo obbligatoriamente presenti) bissano il successo presso lo storico Bloom di Mezzago (MB) con un concerto atteso da tantissimi aficionados, riunitisi ancora una volta a supportare il quartetto in tour in attesa di rilasciare la nuova fatica “Target Earth” il prossimo gennaio tramite Century Media… E qui parte un sospiro di sollievo: finalmente i Nostri tornano ad avvalersi dei servigi di una major, vista la rinata passione che si è venuta creando dietro al quartetto sempre capitanato da Away, con gli storici Snake e Blacky e l’ultimo arrivato in casa Voivod, Chewy (al secolo Daniel Mongrain, chitarrista sopraffino già mostratosi alla frangia più estrema del panorama heavy con la sua band, i techno death metallers Martyr, oltre a comparse con Cryptopsy, Gorguts e Quo Vadis, un ricco carnet insomma). Una formazione affiatata, affiatamento che dimostrerà di lì a poco con i fatti per un concerto ancora una volta memorabile, da manuale.

Non è quindi una speranza vana il pensiero di rivederli a breve nuovamente; dopo questa data, qualsiasi essere senziente non potrebbe non sentire la necessità (corretto, si parla di necessità!) di rivedere live una macchina da guerra oliata che traspare divertimento ed emozione davanti ad un pubblico partecipe ed emozionato a sua volta come quello del Bloom, per una di quelle serate che definire indimenticabili sembra quasi un eufemismo. Un gruppo “umano”, che non ha dimenticato l’importanza del contatto col pubblico prima e dopo lo show: anche in questa occasione i Nostri girano tra la gente, senza mai sottrarsi ad una foto o ad una stretta di mano!
Tante sorprese, le principali costituite dalle anteprime di alcuni dei brani che sentiremo a breve sul nuovo album, fra cui “Mechanical Mind”, primo singolo estratto proposto su 7″, del quale noi di EP non abbiamo esitato ad accaparrarci due delle mille copie autografate disponibili presso il merchandise della band.

Live report Voivod - Mezzago Live report Voivod - Mezzago

Ad aprire la serata sono chiamati i RISE ABOVE DEAD, band lombarda che ha fatto di gruppi come Neurosis, Cult Of Luna e Isis le proprie ispirazioni, nonché il proprio marchio di fabbrica, e appunto di sludge/doom dal flavour psichedelico si parla: numi tutelari che fanno capolino proprio sulla presentazione del nuovo vinile, “Stellar Filth”, dal quale sono tratti alcuni dei brani proposti durante la mezz’ora a disposizione. La prova si sviluppa esclusivamente a livello strumentale, ragion per cui gli astanti che non conoscono il gruppo (compreso il sottoscritto, che vinto dall’ottima impressione acquista il succitato album direttamente dai ragazzi al loro banchetto) ritengono che sia proprio un progetto strumentale. Pensiero smentito dai ragazzi della band non appena conclusa la performance, appurato non appena il 12″ comincia a girare sulla piastra. Difficile in tutta onestà indicare i brani eseguiti, comunque contenuti in “Stellar Filth” e nel precedente Ep “Human Disintegration”; da sottolineare come le atmosfere che il combo (per l’occasione quartetto) ricrea streghino molti fra i presenti in sala, strappando molto più di qualche timido applauso. Seppur non del tutto inseribile nel contesto della serata, il loro è un apporto interessante e proposto con cognizione di causa, quindi supporto ai Rise Above Dead!

Live report Voivod - Mezzago Live report Voivod - Mezzago

La sala si svuota solo momentaneamente per la corsa dei fan del tabacco a “rifocillarsi” prima dell’inizio delle danze. Un breve cambio, giusto il tempo di svuotare il piccolo palco del club per accogliere i paladini canadesi che piombano letteralmente sulla folla con una “Voivod” che sin dalle prime note risulta riduttivo affermare serva solo come riscaldamento per il pubblico, considerato il vero e proprio delirio che scatena! Non da meno la successiva “Ripping Headaches”, dal secondo capitolo discografico della band, “Rrröööaaarrr”, accolta ancora una volta a furor di popolo. E’ tempo di presentare la titletrack dell’album di prossima uscita, che risponde appunto al nome di “Target Earth”, dove è facile riconoscere la genialità che ha garantito in tutti questi anni lo status di cult band al quartetto: un brano che mostra tutti i rimandi alla svolta progressiva che aveva caratterizzato capolavori come “Killing Technology”, “Dimension Hatröss” o il successivo “Nothingface”, da molti indicato come culmine artistico dei Nostri. Si torna indietro al 1991 con la sognante ed estremamente coinvolgente “The Prow”, estratta da “Angel Rat” e la mastodontica “Forgotten In Space”, perla dal già citato “Killing Technology”. Ancora un nuovo brano, “Mechanical Mind”, la cui anteprima era già stata data in pasto ai fans nelle settimane antecedenti, rendendo inverosimilmente ghiotto il piatto quasi pronto per essere servito. “Nothingface” contribuisce a fomentare un pubblico ormai estasiato ed i Voivod non si fanno scrupoli nel rispolverare anche “The Outer Limits”, con i diciassette lancinanti minuti di “Jack Luminous”. Ultime battute con “Kluskap O’Kom”, espressione canadese (commentata dal buon Snake, ma della quale non siamo riusciti a cogliere precisamente il significato) che dà il titolo ad un nuovo brano, per concludere in bellezza con “Psychic Vacuum”… Concludere? Non sia mai, c’è tempo per il cosiddetto “encore”, con una incredibile “Tribal Convictions” e l’immancabile cover di “Astronomy Domine” dei Pink Floyd, che rientra ormai a pieno titolo nel novero dei classici della band.

Live report Voivod - Mezzago

Non manca nel corso dell’esibizione il giusto tributo al compianto Denis “Piggy” D’Amour, omaggiato ancora una volta dai suoi compagni di un tempo; un ricordo più che dovuto ad grande piccolo genio della sei corde, che continua ad emozionare con la sua musica una schiera di nuovi ed antichi fans, pronti ancora una volta ad applaudire commossi alla sola citazione del suo nome…
Sul palco del Bloom si presenta una band affiatata, con quel posto un tempo vacante ormai ricoperto da un vero professionista dello strumento, quel Chewy che sicuramente la spunterà nell’arduo tentativo di non far dimenticare Piggy mantenendo vivo e costante il suo ricordo, riuscendo nel contempo a ricalcarne lo stile senza omettere di fonderlo col proprio, con una carica esplosiva che ben si amalgama con l’esuberanza di Blacky, il sorriso sornione ed alcolico del frontman Snake e la verve di Away dietro le pelli.
Non resta che attendere il nuovo album ed un nuovo tour, con la sicurezza che la psichedelia cosmica dei nostri riuscirà ancora una volta a rapire e incanalare l’energia dei fans di tutto il mondo… Immensi Voivod!

Di seguito altre foto della serata, realizzate dal nostro Massimo “Max Moon” Guidotti:

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Il nostro Max con i Voivod:

Live report Voivod - Mezzago

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